Avviato il “Ragusa Innovation Lab”
Nuove soluzioni tecnologiche a supporto del territorio siciliano.
Ultimo aggiornamento:
15 maggio 2025
Joule fa tappa in Sicilia con il “Ragusa Innovation Lab”, l’iniziativa di co-sviluppo imprenditoriale a supporto del territorio. Un bootcamp di due giorni, il 12 e 13 maggio, per sviluppare nuove soluzioni tecnologiche grazie alla collaborazione con startup e Pmi innovative. L’evento, al quale hanno partecipato istituzioni regionali e comunali, Confindustria e parti sindacali, è stato organizzato da Joule in collaborazione con Versalis, Novamont ed Eni e il supporto del Consorzio Elis.
Sono state analizzate oltre 1.800 realtà e selezionate sei di particolare interesse in diversi ambiti: dal riciclo avanzato dei polimeri ai materiali innovativi, dai biostimolanti agricoli (per filiere biocarburanti e chimica da fonti rinnovabili), all’additive manufacturing e alla valorizzazione degli scarti industriali e agricoli.

Le sei realtà selezionate:
- RUB-LAB – Circular economy (gomma riciclata): startup di Santa Ninfa, Trapani, che ha sviluppato un metodo innovativo per riutilizzare la gomma da pneumatici fuori uso nella produzione di asfalti ecosostenibili;
- Ohoskin – Bio-materiali da scarti agricoli: startup con sede a Catania, creatrice del primo materiale vegan leather alternativo alla pelle animale realizzato interamente a partire da scarti di arance e cactus siciliani;
- NLComp (Northern Light Composites) – Materiali compositi riciclabili: startup friulana (Monfalcone) specializzata nello sviluppo di compositi avanzati completamente riciclabili;
- EVJA – Agricoltura 4.0 e biostimolanti: startup originaria di Napoli, ora con base a Milano, ma già operativa sul territorio siciliano e pioniera nelle soluzioni di agricoltura digitale e agricoltura intelligente;
- MetHydor – Accumulo di idrogeno sicuro: startup high-tech genovese focalizzata su sistemi di stoccaggio di idrogeno a stato solido, ideale per applicazioni stazionarie, nel trasporto e settore marittimo;
- Kymia – Bio-materiali da scarti agricoli: startup con sede a Catania, si occupa del recupero di un sottoprodotto finora poco sfruttato, il mallo del pistacchio (involucro esterno del frutto) e sua trasformazione in un ingrediente ad alto valore per i settori cosmetico e nutraceutico.
Nel corso della due giorni sono state individuate opportunità di collaborazione in ambito ricerca e sviluppo in partnership con Eni, Versalis e Novamont e successiva potenziale roadmap commerciale.
L’iniziativa si inserisce all’interno di un programma più ampio, portato avanti dalla Scuola per l’impresa di Eni e destinato alla valorizzazione del territorio regionale. Un percorso avviato con la Bioraffineria di Gela nel 2023 per supportare i giovani usciti dal sistema scolastico ma ancora inoccupati (NEET) e offrire loro nuove opportunità professionali e imprenditoriali e poi proseguito nel 2024 con CrossConnect, l’Acceleratore Infratech di CDP Venture Capital con sede presso l’hub Isola Catania, dedicato a startup operanti in ambito infrastrutture fisiche e digitali in collaborazione con Plug and Play ed ELIS e il supporto di aziende come Saipem, Buzzi e Sonatrach Raffineria Italiana. Attraverso queste iniziative – a cui si aggiunge in ordine di tempo il “Ragusa Innovation Lab” – l’obiettivo è creare una rete sinergica locale in cui grandi imprese, PMI, startup, università e comunità possano cooperare insieme per valorizzare le eccellenze e i talenti siciliani e attrarre nuovi investimenti.
