Cover-Royalty.jpg

Royalty e territorio

In joint-venture con Shell, Eni ha versato circa 2 miliardi di euro per le sue attività in Basilicata, dal 1996 al 2021.

Nel periodo compreso tra il 1996 e il 2021 (alla data del 30 giugno) Eni, in joint-venture con Shell, ha versato alla Regione Basilicata e ai Comuni interessati dall’attività estrattiva, un importo pari a 2,035 miliardi di euro in royalty.

Nel 2021 (alla data del 30 giugno) sono state corrisposte da Eni royalties per un totale di 55,5 milioni di euro, di cui 32,6 milioni di euro alla Regione Basilicata, 17,1 milioni di euro allo Stato e 5,8 milioni di euro ai sei Comuni interessati dalle attività petrolifere (corrispondenti alla produzione per l’anno 2020).

Gettito delle royalty e Fondo Social Card

Chi produce petrolio in Italia è tenuto a versare allo Stato una royalty, pari al 10% del valore del gas e del greggio prodotti a terra. A stabilirlo è la Legge 99/2009, secondo cui alle royalty dovute per le produzioni su terra di gas e petrolio, pari al 7%, va aggiunto un ulteriore 3% da destinare a un Fondo. Il 7% è ripartito tra Stato (30%), Regione a statuto ordinario (55%) e Comune (15%), ma per la Basilicata e per le altre Regioni del Sud Italia a statuto ordinario, ai sensi della Legge 140/1999 e successive modifiche, l’aliquota dovuta allo Stato viene interamente devoluta alla Regione competente, che pertanto percepisce l’85% delle royalty versate.

Il restante 3% dell’aliquota complessiva è destinato a un Fondo che, nella sua versione originaria era impiegato per la riduzione del prezzo dei carburanti nelle regioni interessate dall’estrazione di gas e petrolio, a partire dalle produzioni del 2009. Dal 2013, il Fondo è finalizzato alla promozione di misure di sviluppo economico, di coesione sociale e all’attivazione di una social card per i residenti delle regioni interessate dalle estrazioni.