Questo articolo è tratto da Orizzonti n. 71
Cosa ha significato la presenza dell’industria estrattiva per i territori nei quali si è sviluppata in Italia negli ultimi cento anni, e anche qualcosa di più?
Essa ha rappresentato, per alcune aree del territorio italiano, un formidabile acceleratore di sviluppo tecnico e industriale. Nei territori in cui Agip prima ed Eni poi hanno operato con continuità e scala significativa – il bacino di Gela in Sicilia, il distretto offshore e on-shore di Ravenna e, negli ultimi trent’anni, la Val d’Agri in Basilicata – l’attività estrattiva e di raffinazione non ha prodotto soltanto ricchezza mineraria e gettito fiscale, ma ha generato un patrimonio meno visibile eppure duraturo: competenze tecniche specializzate, standard operativi internazionali, cultura della sicurezza industriale e capacità progettuali che hanno trasformato e valorizzato il tessuto produttivo locale.
Viaggiamo insieme nel tempo e attraverso l’Italia e ripercorriamo questa storia che sa di industria ma, anche, di territori e di crescita comune.