Il bilancio di previsione è il principale atto di programmazione economica di una regione: definisce le risorse disponibili, stabilisce le priorità di spesa e determina la capacità dell'ente di erogare servizi, cofinanziare investimenti e onorare gli impegni assunti. Senza un bilancio approvato, l'amministrazione opera in regime di esercizio provvisorio, con vincoli che di fatto bloccano l'avvio di nuovi interventi. Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato il documento con 13 voti favorevoli della maggioranza e 8 contrari dell'opposizione. Per il 2026 la manovra si attesta su circa 4,9 miliardi di euro, con una riduzione progressiva fino a circa 2,94 miliardi nel 2028. Il quadro è quello di una regione che deve bilanciare la contrazione delle entrate legate alle attività estrattive con il mantenimento dei servizi essenziali e la capacità di attrarre risorse esterne - europee e nazionali - per sostenere investimenti strutturali.
La sanità è la voce principale, con circa 1,32 miliardi di euro nel 2026 destinati alla garanzia dei livelli essenziali di assistenza. Seguono i trasporti e le infrastrutture con circa 592 milioni, l'ambiente con circa 446 milioni - tra difesa del suolo, gestione dei rifiuti e servizio idrico - e lo sviluppo economico con circa 378 milioni. Le politiche del lavoro si attestano su circa 108 milioni, destinate a formazione professionale, sostegno all'occupazione e servizi per il mercato del lavoro, mentre le politiche energetiche ammontano a circa 172 milioni. Per l'agricoltura sono previsti circa 62,5 milioni di bilancio diretto, cui si affianca la programmazione del PSR. Il comparto istruzione assorbe circa 59 milioni, tra edilizia scolastica, diritto allo studio e istruzione universitaria. Cultura si attesta su circa 118 milioni, sport e turismo su 47 milioni. Sul piano delle entrate straordinarie, i fondi europei coprono voci significative: oltre 702 milioni dal FESR, circa 513 dal Fondo Sviluppo e Coesione, 69 milioni dal PNRR. Per l'intero triennio non è previsto ricorso a nuovo debito, e i tempi di pagamento risultano negativi di 17 giorni rispetto alle scadenze.