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Cultura e innovazione per “aprire” le comunità

Dall’accordo per la “Stigliani” di Matera al Polo bibliotecario di Potenza: gli spazi pubblici della Regione si aprono ai cittadini, all’università, alle innovazioni sociali

29 gennaio 2026
2 min di lettura
29 gennaio 2026
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29/01/2025 - Negli ultimi giorni la Regione Basilicata ha compiuto un passo importante nel rafforzamento del suo ecosistema culturale: la firma di una intesa istituzionale per il rilancio della Biblioteca Provinciale “Tommaso Stigliani” di Matera. Con un impegno finanziario stabile di 550mila euro all’anno, la Regione insieme a Provincia, Comune e Università si impegna a garantire la gestione ordinaria e a trasformare la storica istituzione in un presidio culturale attivo e integrato nella vita sociale e formativa del territorio. «Puntiamo su una nuova visione», dice il presidente Bardi precisando che il governo lucano ha formalizzato l’impegno a potenziare l’organico con nuovi funzionari bibliotecari, colmando un vuoto che durava da un decennio. Ora dipende da quale prospettiva si voglia guardare allo sviluppo di un territorio.  In un momento storico in cui i problemi non mancano e si stenta a trovare risorse sufficienti per i bisogni delle imprese e delle famiglie, solo allargando lo sguardo al “peso” delle infrastrutture immateriali oltre a quelle materiali si può cogliere la strategia che considera la cultura come bene comune e leva di coesione sociale, oltre che asse fondamentale di innovazione. Del resto basta guardare ai risultati che in poco tempo ha raggiunto il Polo bibliotecario di Potenza a partire dalla digitalizzazione delle collezioni che finalmente raccontano la storia della Basilicata, promuovendo la ricerca e la conoscenza oltre i confini fisici della biblioteca. Oltre al lavoro di interconnessione che il direttore del Polo bibliotecario, Luigi Catalani, ha messo su con istituzioni, scuole e cittadini   trasformando le sale di via don Minozzi in uno spazio di incontro e formazione. Appena qualche settimana fa, Catalani (che è docente a contratto di informatica applicata alla filosofia ed è coordinatore di Wikimedia Italia) ha presentato l’ultima sua “creatura”, “Book side”, il primo videogioco ambientato in una biblioteca. Mettendo insieme anche le innovazioni della Direzione regionale dei musei, possiamo dire che la Basilicata, storicamente sempre attenta al suo patrimonio identitario, sta esplorando una nuova fase di interazione tra patrimonio, memoria, formazione digitale e inclusione sociale. Una prospettiva che passa – altro aspetto importante – per la rigenerazione degli spazi pubblici, il rafforzamento del capitale umano, lo sviluppo delle competenze. Servirà tutto questo a frenare la dispersione demografica? Formule sicure non ce ne sono, sicuramente un territorio che investe in conoscenza e competenze è un territorio più attrattivo. Per restare o per scegliere di arrivarci.  

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