15/01/2025 - La Basilicata non ha perso tempo. All’inizio del 2026 ha scelto di affrontare di petto una delle questioni più decisive per il proprio futuro: come superare le difficoltà industriali e trasformarle in una leva di sviluppo duraturo. Il confronto avviato in consiglio regionale ha segnato un passaggio significativo, perché ha spostato lo sguardo dall’emergenza alla visione, dalla singola vertenza alla costruzione di un sistema. Il punto di partenza è una consapevolezza ormai condivisa che è stata più volte ribadita: la Basilicata non è un territorio fragile in attesa di soluzioni esterne. Produce energia, possiede competenze, infrastrutture e know-how. La vera sfida è trasformare questo patrimonio in valore industriale e occupazione stabile. Come emerso nel dibattito (che è seguito alla relazione dell’assessore regionale alle Attività produttive), l’energia non può essere considerata una rendita, ma una leva strategica per l’industria, l’innovazione e la competitività. L’obiettivo è fare della Basilicata un luogo in cui la transizione energetica si governa, senza subirne accelerate, senza svincolarla da un progetto “territoriale” che certamente risente del contesto e degli scenari nazionali e internazionali ma si radica nel perimetro delle potenzialità – enormi – delle proprie risorse. Dentro questa visione trova spazio anche l’investimento sul capitale umano, elemento decisivo di ogni strategia di sviluppo. Con la misura “Basilaureati”, inserita nella programmazione dei fondi europei 2021–2027, la Regione sostiene le imprese che assumono laureati lucani per accorciare la distanza tra università e mondo del lavoro e trasformare le competenze in opportunità reali. Offrire ai giovani la possibilità di costruire il proprio futuro nella propria terra significa contrastare la fuga dei talenti e, allo stesso tempo, rendere il tessuto produttivo più solido, innovativo e competitivo. È così che la crisi industriale può cambiare segno. Superare la logica dell’area di crisi industriale complessa e trasformarla in un percorso di vera transizione industriale ed energetica significa smettere di gestire difficoltà e iniziare a costruire nuove traiettorie di sviluppo. Un percorso complesso, ma che la Basilicata ha scelto di avviare senza perdere tempo.