Centro Agricolo di Sperimentazione e Formazione
Il CASF è un progetto agricolo al servizio della comunità lucana.
I numeri del CASF
Il progetto copre una superficie di circa 24 ettari che ospitano impianti di varietà da frutto, prove di colture energetiche, installazioni tecnologiche, oltre a strutture funzionali allo svolgimento delle attività di ricerca.
Un centro agricolo con la funzione di polo dimostrativo
Ad oggi sono stati riqualificati 140.000 m² attraverso lavori di pulitura, sfalcio, spietramento e ripuntatura dei terreni e sono in corso le operazioni di realizzazione di impianti arborei su 65.000 m² con diverse varietà colturali di nocciolo, vite, ulivo, melograno, ciliegio, fico, susino, mandorlo e piccoli frutti per un totale di 7000 piante e di oltre 130 varietà colturali.
In un’ottica di smart farming, sono state avviate le prime applicazioni tecnologiche per un’agricoltura innovativa e di precisione, tra cui l’installazione e la messa in funzione di una centralina agro-meteorologica digitale, la realizzazione di una serra per attività sperimentali su colture orticole attraverso l’utilizzo di microrganismi e lo sviluppo, in collaborazione con la funzione R&D di Eni, di una ricerca sull’utilizzo di nuove tecnologie in micro-serra. Inoltre, sono state avviate, in sinergia con Joule, la scuola di Eni per l’impresa, collaborazioni con start up lucane per progetti nell’ambito dell’agricoltura di precisione.
La centralina meteorologica e il progetto di serra rappresentano i primi tentativi di portare l'esperienza di Eni nell'evoluzione digitale dei processi a beneficio dell’agricoltura in Val d’Agri. A livello formativo, nell’anno scolastico 2023/2024, sono stati avviati Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) destinati agli studenti degli Istituti Tecnici e Scientifici del territorio che hanno portato alla formazione in campo di 83 studenti. Sulla piattaforma online “Energy in Basilicata” realizzata dal Distretto Meridionale di Eni in collaborazione con FEEM Servizi, sono state erogate sessioni di formazione specialistica a 153 studenti.
Il CASF è anche una delle tappe del progetto di turismo scolastico avviato da tempo nell’area della Val d’Agri. Nello stesso anno scolastico, sono stati in tutto 300 gli studenti che hanno fatto visita alle aree interessate dal progetto.
