La carta nascosta della svolta energetica

Acqua e transizione: intervista a Salvatore Masi, docente di ingegneria sanitaria ambientale all’Università della Basilicata.

Di: Lucia Serino

Ultimo aggiornamento: 

25 maggio 2026

Professore, lei dice: non c’è transizione senza acqua. Perché?

Questo significa che la produzione di bioenergia rischia di entrare in competizione con altri usi dell’acqua?

Qual è, dunque, la soluzione?

Di cosa si tratta?

Questo ha implicazioni anche sul piano climatico?

C’è la questione, fondamentale, dei rischi sanitari.

Anche le microplastiche sono una preoccupazione crescente.

Avete anche altri progetti in corso?

Quando parliamo di acqua lucana in realtà ci riferiamo a una dimensione territoriale più ampia, giusto?

Guardando al futuro, quale modello immagina?

Chimica sostenibile e depurazione delle acque