QUINDICI GIORNI - Educare alla sostenibilità
La Basilicata rafforza la rete REDUSS: ambiente, territorio e nuove generazioni al centro di un percorso formativo condiviso.
Ultimo aggiornamento:
17 settembre 2026
La sostenibilità oltre a essere una questione ambientale è sempre più un modo diverso di guardare al territorio, alle risorse, ai consumi e alle scelte che determineranno la qualità della vita delle generazioni future. Per questo, prima ancora delle tecnologie e degli investimenti, serve conoscenza. E serve una cultura della sostenibilità capace di coinvolgere cittadini, scuole, imprese e istituzioni.
È questo l'obiettivo del Sistema Regionale dell’Informazione e dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, la REDUSS, che la Basilicata si prepara a rafforzare attraverso una rete regionale di soggetti impegnati nell'informazione e nell'educazione ambientale. Fino al 29 settembre sarà aperta la finestra per presentare le domande di accreditamento dei Centri di Educazione Ambientale per la Sostenibilità, i CEAS, e per il riconoscimento degli “Amici della Rete”, in attuazione della delibera regionale dello scorso aprile.
La scelta di costruire una rete è importante perché la sostenibilità non può essere affidata a un solo soggetto. Richiede competenze diverse e una presenza capillare nei territori. I CEAS rappresentano i nodi attraverso i quali portare concretamente l'educazione ambientale nelle comunità, mentre gli altri soggetti della rete possono contribuire con esperienze, competenze e nuove progettualità.
L'obiettivo è anche quello di superare l'idea che l'educazione alla sostenibilità coincida soltanto con la raccolta differenziata, il risparmio energetico o la tutela del verde. Sono temi importanti, ma la sfida è più ampia: riguarda la biodiversità, l'uso responsabile delle risorse naturali, la cura del paesaggio e del patrimonio culturale, la resilienza dei territori e la capacità delle comunità di affrontare i cambiamenti.
Le nuove generazioni hanno un ruolo centrale. Educare alla sostenibilità significa fornire agli studenti strumenti per comprendere ciò che accade intorno a loro e, soprattutto, per partecipare alle decisioni che riguardano il futuro dei luoghi in cui vivono. Ma significa anche coinvolgere gli adulti, perché le trasformazioni necessarie passano dalle scelte quotidiane e dalle politiche pubbliche.
La REDUSS è dunque uno spazio permanente di confronto e di diffusione delle buone pratiche, capace di mettere in relazione esperienze che spesso esistono già ma faticano a dialogare tra loro.
Novità e riflessioni dalla Basilicata
Notizie e approfondimenti degli ultimi quindici giorni.