Mantova

Aree di proprietà Syndial

ca 93 ettari

Provenienza aree

Montedison - operazione Enimont

Costi sostenuti

69 Mln € al 31 dicembre 2017 per le attività di caratterizzazione, demolizione, bonifica suoli e falda

Costi da sostenere

CAPEX circa 157 Mln€ + OPEX 10 Mln€ per la gestione del TAF nei prossimi 15 anni

Mantova, quando la complessità della bonifica si trasforma in sfida ingegneristica

Dalla seconda metà degli anni Cinquanta, quando venne realizzato da Edison, lo stabilimento multisocietario di Mantova è tra i più importanti insediamenti industriali petrolchimici d’Italia. Oggi è compreso all’interno del Sito d’Interesse Nazionale Laghi di Mantova e Polo Chimico interessato dal programma nazionale di bonifiche e ripristino ambientale. Qui Syndial, proprietaria delle aree ereditate da Montedison, ha speso circa 69 milioni di euro al 31 dicembre 2017 per le attività di demolizione, caratterizzazione e bonifica dei terreni e della falda e per prossimi anni prevede un ulteriore impegno economico pari a circa 167 milioni di euro. Particolarmente innovativo è l’intervento in corso per la bonifica dell’Area Collina, con il “Cratere” al suo interno, per la quale Syndial ha messo in campo un progetto assolutamente sfidante e unico a livello europeo che prevede soluzioni ad hoc mutuate dall’ingegneria marittima.

Le nostre attività a Mantova

Syndial, in qualità di proprietaria non colpevole, ha completato tutte le attività di caratterizzazione ambientale di suolo e falda ai sensi del D.M. 471/99.

In parallelo, già dal 2003 Syndial aveva attivato specifiche misure di prevenzione (MIPRE) sulla falda principale in Area Collina, quali la cinturazione del corpo di rifiuti mediante palancolatura fino a 10 metri dal Piano Campagna e un sistema di emungimento da una rete di 8 piezometri. Tutte le azioni intraprese sono state costantemente monitorate allo scopo di verificarne l’efficienza e l’efficacia in termini idraulici e idrochimici.

SUOLO
FALDA
  • Caratterizzazione
  • Progettazione
  • Esecuzione degli interventi
  • Monitoraggio post operam
  • Riqualificazione
Le mappe sopra riportate intendono rappresentare le attività di Syndial nel sito. Per la perimetrazione ufficiale si rimanda alla cartografia del Ministero dell’Ambiente o dell’ente competente.

Storia del SIN Laghi di Mantova e polo chimico

  • 1956

  • 1966

  • 1981

  • 1991

  • 1999

  • 2002

  • 2003

  • 2005 e 2007

  • 2009

  • 2011

  • 2014

  • 2015

  • 2016

  • 2017

Per opera di Edison nasce lo stabilimento industriale di Mantova con il nome di SIC, Società Italiana Chimica. Le attività dello stabilimento vengono avviate con quattro cicli produttivi integrati: cracking, cloro-soda, stirenici, intermedi per fibre e per detergenza.

Lo stabilimento passa a Montedison, nata dalla fusione fra Montecatini ed Edison.

Il sito confluisce in Montepolimeri, poi fusa per incorporazione in Montedipe nel 1987.

Con la chiusura di Enimont e la cessione a Enichem delle principali attività di Montedison, le linee produttive degli stirenici e degli intermedi per fibre confluiscono in EniChem Polimeri (ECP).

Enichem avvia gli iter per gli interventi di bonifica e avvia le Misure di Messa in Sicurezza d’Emergenza

Il Piano di Caratterizzazione dell’area ex Enichem viene approvato dal Comune di Mantova. L’anno seguente i risultati della caratterizzazione vengono presentati agli Enti di controllo e poi approvati in sede di Conferenza dei Servizi. Oggi tutte le attività di caratterizzazione ambientale di suolo e falda del sito di Mantova risultano completate.

A febbraio 2003 l’area industriale di Mantova viene dichiarata Sito d’Interesse Nazionale (SIN) ai sensi della legge 426/98, con perimetrazione decretata nel marzo 2003. Tutte le attività produttive della chimica di base vengono conferite a Polimeri Europa (Versalis). Oggi Versalis gestisce gli impianti dell’etilbenzolo, dello stirolo, dei polimeri stirenici, del fenolo e derivati (cicloesanone e cicloesanolo). Syndial (costituita nel 2003) eredita da Enichem le aree con problemi ambientali: l’Area R1 Collina e l’Area Vallivo. L’Area R2 viene ceduta da Versalis nell’ottobre 2013 e Syndial è conseguentemente subentrata negli obblighi di bonifica. (Area Collina) Syndial presenta al Ministero dell’Ambiente il primo Progetto Preliminare di Bonifica ai sensi del d.m. 471/99 e attiva misure di prevenzione (MIPRE) specifiche sulla falda principale in Area Collina.

(Area Collina) Syndial presenta ulteriori varianti del Progetto Operativo di Bonifica (POB) a seguito delle richieste di chiarimenti e integrazioni da parte del Ministero dell’Ambiente e degli Enti territoriali.

(Area Collina) Viene presentata e approvata l’ultima versione del POB, ai sensi del D. Lgs. 152/06, in sede di Conferenza dei Servizi decisoria.

(Area Collina) Il Ministero dell’Ambiente autorizza con decreto provvisorio l’ultima versione del POB dell’Area Collina.

(Area Valliva) Syndial trasmette agli Enti l’Analisi di Rischio sito specifica per la sub-area W che indica assenza di rischio per falda e eccedenze delle CSR nei terreni limitatamente e in alcuni punti alle diossine. (Area Ex Sala celle) Versalis cede l’ex Sala Celle a Syndial, con contratto di comodato d’uso sottoscritto a settembre. Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare autorizza con decreto Edison (per la quota del 99,53%) e Syndial (per la quota del 0,47%) la messa in sicurezza strutturale e bonifica del fabbricato, nonché la bonifica su terreni e acque di falda.

(Area Valliva) Syndial trasmette agli Enti competenti uno studio contenente proposte di intervento per la sub-area W che prevedono un’analisi di rischio ecologica, l’esecuzione di indagini di approfondimento e la verifica di fattibilità della tecnologia phytoremediation. (Area N Cumoli) Con l’Ordinanza della Provincia di Mantova n. n° PD/1604 del 27 Luglio 2015 si individuano Syndial ed Edison come responsabili della contaminazione rilevata in area N, attualmente di proprietà Versalis. L’anno seguente Syndial presenta ricorso al TAR contro il provvedimento della Provincia.

(Area Collina) Il Ministero dell’Ambiente autorizza in via definitva con decreto l’ultima versione del POB dell’Area Collina. (Area R2) Il Ministero dell’Ambiente emette decreto ministeriale di approvazione del Progetto Operativo di Bonifica per l’Area R2 presentato nel 2012, limitatamente alla fase di rimozione dei rifiuti e dei riporti misti a scarti industriali. (Area Valliva) A settembre si conclude la procedura di infrazione comunitaria: la Commissione Europea stralcia la discarica presente nella sub-area W dell’Area Valliva dalla lista delle discariche abusive oggetto della procedura d’infrazione.

(Area R1 Collina) Con Ordinanza n. PD703 del 9 maggio 20172017, la Provincia di Mantova ha individuato quale soggetto responsabile della contaminazione dell’Area R1 Collina la società Edison (100%). A fronte di tale Syndial ha promosso istanza per la voltura dei decreti autorizzativi verso Edison. Tale istanza è stata ritenuta non accoglibile dal Ministero dell’Ambiente. (Area R1 Collina) Syndial avvia il cantiere per l’Area R1 Collina. Il relativo Progetto Operativo di Bonifica viene realizzato in ottemperanza al Decreto del Ministero dell’Ambiente, pur essendo Syndial proprietaria incolpevole della discarica esaurita da Montedison-Edison. Per il completamento dei lavori, previsto per il 2022, Syndial spenderà 84,6 mln € che Edison dovrà risarcire in quanto responsabile della contaminazione. (Area R2) Con ordinanza n. PD704 dell’8 maggio 2017, la Provincia di Mantova ha individuato quale soggetto responsabile della contaminazione dell’Area R2 la Società Edison (100%). Syndial, subentrata negli obblighi di bonifica già in capo a Versalis, attuerà gli interventi di bonifica.

Principali step degli iter autorizzativi

Nelle aree di proprietà Syndial del sito di Mantova sono state completate tutte le attività di caratterizzazione ambientale di suolo e falda ai sensi del D.M. 471/99.

  • Il Piano di Caratterizzazione è stato approvato dal Comune di Mantova nel marzo 2002.
  • I risultati della campagna di caratterizzazione sono stati presentati agli Enti di controllo nel febbraio 2003 e approvati nella Conferenza dei Servizi del 6 agosto 2003.
  • Nell’aprile 2003 Syndial attiva misure di prevenzione specifiche (MIPRE) sulla falda principale dell’Area Collina.

I COSTI DELLA BONIFICA

Focus Area R1 - Collina

Per l’Area Collina Syndial ha presentato quattro diverse proposte progettuali di bonifica: dopo un iter tortuoso avviato nel 1999, l’ultima versione è stata autorizzata dal Ministero dell’Ambiente il 14 giugno 2011.

Le attività di risanamento ambientale per l’Area Collina contemplano un progetto innovativo a livello europeo che prevede la rimozione della discarica ex Montedison con lo scavo e lo smaltimento, in ambiente confinato, di oltre 335.000 tonnellate di rifiuti tramite differenti filiere di smaltimento: in discariche, italiane ed estere, o in impianti di termodistruzione autorizzati ubicati in Polonia, Germania e Francia. Successivamente, si procederà con il rinterro dello scavo e la bonifica in sito della parte di suolo non asportata meccanicamente in quanto nei limiti autorizzati per il ripristino ambientale.

Alla bonifica dell’Area Collina si affiancherà quella dell’Area Cratere, al suo interno, con la rimozione di materiali plastico-viscosi eterogeni mediante tecnologie mutuate dall’ingegneria marittima e macchine operatrici che lavoreranno in ambiente confinato.

A oggi Syndial ha realizzato l’imponente cinturazione perimetrale dell’area mediante palancole (1225 elementi metallici) infisse nel terreno a 25 mt di profondità. A fine 2017 è stata completata la realizzazione della tendostruttura mobile, oltre alla progettazione di dettaglio finalizzata alla rimozione dei rifiuti nell’Area Cratere.

In particolare, la combinazione della tendostruttura con l’intervento già realizzato del sistema tubo-palancola (combiwall) garantirà il totale isolamento dell'area oggetto di intervento non solo rispetto alle matrici ambientali suolo e falda, ma anche rispetto alla componente aria. L'infrastruttura, infatti, confinerà la zona operativa e assicurerà un adeguato ricambio di aria nelle zone di cantiere attraverso un impianto di filtrazione e assorbimento su carboni attivi, garantendo elevati standard di sicurezza per i lavoratori impegnati nelle attività nonché per l'ambiente circostante.

Persone e sicurezza

L’impegno occupazionale di Syndial per le attività di bonifica nel sito di Mantova è progressivamente incrementato. Dal 2010 ad oggi sono state coinvolte anche circa 18 imprese appartenenti a diversi settori. Da oltre dieci anni nei cantieri di Mantova non si sono registrati infortuni.

In sinergia con le istituzioni

Con l’obiettivo di promuovere azioni per rendere sempre più efficaci gli interventi di bonifica, Syndial e la Regione Lombardia hanno sottoscritto un protocollo di intesa con il quale la società s’impegna a mettere a disposizione le proprie competenze scientifiche sulle tecnologie “in situ” e a individuare tecniche di bonifica innovative e sostenibili. Contestualmente, la Regione Lombardia s’impegna ad adottare iniziative per la semplificazione dell’iter tecnico-amministrativo al fine di favorire l’approvazione e realizzazione dei progetti di bonifica. L’obiettivo ultimo è quello di dare una nuova fruibilità ai territori recuperati con azioni che si tradurranno in nuove attività economiche, culturali, sociali e, quindi, in un possibile incremento dell’occupazione.

Syndial e le altre realtà Eni

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