Crotone

Aree di proprietà Syndial

oltre 71 Ha

Provenienza aree

Montedison – operazione Enimont per le Aree ex Agricoltura ed ex Fosfotec; Pertusola Sud – attraverso la controllata Nuova Samin (con delibera CIPI del 1990)

Costi sostenuti

~112 mln/€ al 30 giugno 2018

Costi da sostenere

CAPEX 198,2 Mln€ + OPEX 79,7 Mln€ OPEX per la bonifica acque di falda per i prossimi 14 anni

Un lungo e complesso percorso di risanamento ambientale

All’interno del Sito di Interesse nazionale di Crotone, Syndial è proprietaria, a Crotone, di aree industriali per una superficie di oltre 71 ettari corrispondenti agli stabilimenti non più attivi. Tali aree derivano da acquisizioni forzate nell’ambito delle storiche operazioni di salvataggio industriale di cui Eni, allora Ente di Stato, si è dovuta fare carico. I tre stabilimenti di Pertusola, Agricoltura e Fosfotec, e le relative discariche, sono pervenuti a Eni secondo iter differenti: gli stabilimenti Agricoltura e Fosfotec di proprietà Montedison sono confluiti, nel 1988, in Enimont e successivamente, negli anni ‘90, a Enichem per la cessazione della joint venture Montedison-Enichem. Le attività produttive terminarono tra il 1991 ed il 1993. Lo stabilimento Pertusola è stato acquisito da Eni nel 1991, con delibera CIPI (Comitato Interministeriale per la Politica Industriale), tramite la sua controllata Nuova Samim che, a sua volta, aveva rilevato nel 1988 quota parte del pacchetto azionario della Pertusola Sud (già Pertusola Mining Ltd). La Pertusola aveva avviato il primo stabilimento a Crotone nel 1928; fu definitivamente chiuso nel 1999.

Syndial, non coinvolta nelle attività industriali che hanno determinato lo stato ambientale del sito, ha avviato la messa in sicurezza d’emergenza della falda e dei suoli. Dopo gli anni di gestione commissariale delle aree, la società, dal 2008, ha presentato i progetti di bonifica della falda (approvato nel 2015) e dei suoli (approvato nel 2017), ha terminato le demolizioni di tutti gli impianti e presentato otto proposte di intervento per le discariche fronte mare, non ritenuti approvabili dagli enti. Lo stato di impasse è stato superato solo nel 2017 quando la società ambientale di Eni, grazie al confronto con gli Enti e il Ministero dell’Ambiente, ha presentato il Progetto Operativo di Bonifica - Fase 1 relativo alle opere anticipabili a mare e il Progetto operativo di Bonifica - Fase 2 per la rimozione delle discariche e il completamento degli interventi nelle altre aree industriali. Nel corso degli anni Syndial ha attuato gli interventi previsti dai progetti decretati e al 30 giugno 2018 ha sostenuto costi per bonifica e demolizioni - quest’ultime già completate - per circa 112 mln€. Per completare le opere si stima di spendere 278 mln€ per gli altri interventi.

Storia del sito di Crotone

  • 1990

  • 1992

  • 1999

  • 2001

  • 2003

  • 2007

  • 2008

Lo stabilimento Pertusola entra a far parte di Eni tramite la sua controllata Nuova Samin che rileva il pacchetto azionario della Pertusola Sud, con Delibera del Comitato Interministeriale per la Politica Industriale (CIPI) del 29.06.1990.

Gli stabilimenti Agricoltura e Fosfotec, le cui attività produttive cessano negli anni 1991-1992, passano da Montedison ad Eni a seguito dell’operazione Enimont.

Cessata l’attività di Pertusola, Enichem (poi Syndial dal 2003) avvia, in piena conformità con la normativa specifica in materia (D.M. 471/99), le attività di messa in sicurezza e di progettazione degli interventi di bonifica.

Viene individuato il Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone, Cassano e Cerchiara ai sensi del D.M.468/2001, con perimetrazione decretata nel novembre 2002 che comprende circa 530 ettari a terra, in cui sono incluse aree private/aree pubbliche, e 1452 ettari a mare (comprensivi di 132 ettari di area portuale). Le attività di risanamento ambientale nell’area ex Pertusola sono sospese per la gestione commissariale. L’area viene conferita in danno al Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, Presidente della Regione Calabria, con ordinanza del Ministero dell’Interno, per definire ed attuare le misure di bonifica.

L’area ex Fosfotec viene occupata dall’Ufficio del Commissario per l’Emergenza Ambientale Calabria per la realizzazione di un canale.

La Regione Calabria restituisce l’area ex Fosfotec a Syndial perché non più di interesse pubblico. Syndial provvede a rimuovere e smaltire a proprie spese i rifiuti che erano stati abbancati nell’area durante la gestione commissariale.

Il Ministero dell’Ambiente chiede a Syndial di riprendere l’iter amministrativo di bonifica dell’area ex Pertusola. La società rientra in possesso dell’area nel mese di luglio e il 1° ottobre presenta il Progetto Operativo di Bonifica delle aree di pertinenza nel sito (suoli e falda), comprese le discariche fronte mare (ex Pertusola ed ex Fosfotec).

Le nostre attività a Crotone

Nel sito di Crotone, compreso nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) Crotone - Cassano e Cerchiara (individuato con decreto del 2001 e perimetrato nel 2002), Syndial ha intrapreso attività di messa in sicurezza d’emergenza e, terminata la gestione commissariale delle aree, ha presentato nel 2008 il Progetto di bonifica dei suoli e della falda, oltre a diverse proposte progettuali per le discariche fronte mare (ex Pertuola ed ex Fosfotec). Nel corso degli anni la società ha terminato le demolizioni di tutti gli impianti e ha realizzato gli interventi su suoli e falda. Sono oggi in corso di istruttoria regionale i Progetti Operativi di Bonifica Fase 1 e Fase 2 relativi alle opere a mare anticipabili propedeutiche alla rimozione delle discariche con smaltimento esterno e il completamento degli interventi nelle aree di proprietà ex Fosfotec, ex Agricoltura, Ex Pertusola.

SUOLO
FALDA
  • Caratterizzazione
  • Progettazione
  • Esecuzione degli interventi
  • Monitoraggio post operam
  • Riqualificazione
Le mappe sopra riportate intendono rappresentare le attività di Syndial nel sito. Per la perimetrazione ufficiale si rimanda alla cartografia del Ministero dell’Ambiente o dell’ente competente.

Principali step degli iter autorizzativi

Ripercorrere la storia degli iter autorizzativi del SIN di Crotone aiuta a comprendere la complessità del sito e dell’attuazione degli interventi di bonifica. Un percorso tortuoso e frammentato per Syndial fin da subito, a partire dai piani di caratterizzazione, dalla messa in sicurezza di emergenza e dalle analisi di rischio. Al termine della gestione commissariale delle aree la società, chiamata dal Ministero dell’Ambiente ad attuare gli interventi ambientali, ha depositato nel 2008 il Progetto Operativo di Bonifica della falda e dei suoli delle aree di proprietà acquisite per legge. Per le due discariche fronte mare, Syndial ha presentato numerose proposte progettuali, non approvate dagli Enti. Il primo punto fermo è stato posto nel 2017, dopo dieci anni, grazie al lavoro di convergenza con gli stakeholder e gli enti che hanno ritenuto approvabili il Progetto Operativo di Bonifica - Fase 1 “Opere di protezione a mare anticipabili propedeutiche alla rimozione delle discariche” e il Progetto Operativo di Bonifica - Fase 2 “Rimozione delle due discariche fronte mare e interventi per completare la bonifica di tutte le aree di Syndial ex-Pertusola, ex-Agricoltura ed ex-Fosfotec”.  Per entrambi i progetti sono state presentate le istanze del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), condizione necessaria per l’ottenimento dei decreti.

I COSTI DELLA BONIFICA

Persone e sicurezza

Nel sito di Crotone Syndial complessivamente impiega 17 risorse.

L’Intesa per la legalità

L'8 marzo 2018 Syndial ha sottoscritto un'Intesa per la Legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata in relazione agli interventi di bonifica nel sito. Il documento è stato firmato dalla società, dal Prefetto di Crotone, dall'Assessore Regionale all'Ambiente, dal Sindaco di Crotone e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali locali, Confindustria, Confapi, Ance e la Camera di Commercio di Crotone. L’accordo prevede un sistema di controlli su appalti e subappalti e un monitoraggio continuo dei cantieri attraverso l’attività delle forze dell’ordine con il coordinamento della Prefettura di Crotone e la costituzione di un “tavolo permanente” per assicurare un costante confronto e un monitoraggio congiunto.

Syndial e le altre realtà Eni

Visita la sezione dedicata

Approfondisci

Syndial servizi ambientali S.p.A. - Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Eni S.p.A.

Sede Legale
Piazza Boldrini, 1
20097 San Donato Milanese (MI)

Capitale Sociale
€ 425.647.621,42 i.v.

Codice Fiscale e numero d’iscrizione Registro Imprese di Milano-Monza-Brianza-Lodi
n. 09702540155