Avenza

Aree di proprietà Syndial

17 ha

Provenienza aree

Gruppo SIR (Società Italiana Resine)

Costi sostenuti

38 mln€ al 30 giugno 2018

Costi da sostenere

CAPEX 49,2 Mln€ + OPEX 8,6 Mln€ per TAF per i prossimi 14 anni

L'impegno di Syndial per il risanamento ambientale e il recupero del sito industriale di Avenza

Lo stabilimento ex-Agricoltura di Avenza, esteso 17 ettari, è situato nella zona industriale Apuana di Avenza, nel comune di Carrara, all’interno del Sito di Interesse Nazionale di Massa Carrara. Per la collocazione geografica, limitrofa ad uno snodo intermodale, e per le facilities, le aree del sito risultano di particolare interesse per la reindustrializzazione. Syndial, attenta al territorio in cui opera, ha  previsto, in coordinamento con gli enti, un intervento ambientale per lotti con  l’obiettivo di consentire una progressiva cessione delle aree pulite per nuove attività produttive. La storia del sito ha inizio negli anni ’40 con la costruzione di impianti di chimica di base e di fertilizzanti della Rumianca. Le attività del sito passano ad ANIC e poi ad ANIC Agricoltura per effetto del D.L. n. 721 del 1981. Durante il brevissimo periodo di gestione ANIC Agricoltura (1983-84) furono prodotti soltanto fertilizzanti ed erbicidi - gli altri impianti di sito erano già fermi da anni e in via di smantellamento – e nell’84, a seguito dell’incidente del 12 marzo, le attività furono sospese. Nel mese di giugno dello stesso anno lo stabilimento venne definitivamente chiuso. Quindici anni dopo, nel 2001, il sito è entrato a far parte di Enichem, ora Syndial, che si è prontamente attivata per gli interventi di messa in sicurezza. Passeranno però altri 15 anni circa per l’approvazione dei progetti di bonifica: nel 2016 viene approvato il Decreto di Bonifica della Falda che consentirà di completare le attività già avviate con la messa in sicurezza d’emergenza e nel 2015 la società, d’intesa con gli enti e nelle more dell’approvazione dell’analisi di rischio, presenta la variante del Progetto di Bonifica dei suoli per lotti al fine di poter dare seguito alla cessione delle aree pulite.  Dall’avvio delle attività nel 2003 al 30 giugno 2018, Syndial ha speso circa 58 milioni di euro per interventi di demolizioni e di risanamento ambientale delle matrici falda e suoli e stima di sostenere ulteriori costi per circa 38 milioni di euro per una spesa complessiva di quasi 100 milioni di euro.

Storia del sito di Avenza

  • 1940

  • 1970

  • 1980

  • 1980

  • 2001

Avvio delle attività industriali del Sito dalla società Rumianca con la costruzione di impianti di chimica di base (cloro-soda, acido solforico, anidride arseniosa ed ammoniaca) e quindi di fertilizzanti fino al 1965.

Lo stabilimento viene acquisito dal gruppo Sir e viene progressivamente destinato alla sola formulazione e confezionamento di fitofarmaci, erbicidi e pesticidi fosforati, clorurati ed azotati.

Le attività del sito, per effetto del D.L. n. 721 del 1981, passano ad ANIC, poi ad ANIC Agricoltura. Durante il periodo di gestione ANIC Agricoltura (1983-84) furono prodotti soltanto fertilizzanti ed erbicidi, gli altri impianti di sito erano già fermi da anni e in via di smantellamento. Il 12 Marzo 984 le attività industriali vengono sospese a seguito dell’incidente e nel Giugno dello stesso anno lo stabilimento viene definitivamente chiuso.

Le attività del sito, per effetto del D.L. n. 721 del 1981, passano ad ANIC.

Dopo la fusione per incorporazione di Agricoltura S.p.a. in liquidazione, il sito entra a far parte di Enichem, ora Syndial.

Le nostre attività ad Avenza

Nel Sito di Interesse Nazionale di Avenza, Syndial ha lavorato sin da subito avviata le attività di messa in sicurezza d’emergenza del sito. Per la falda, a partire dal 2003, ha un sistema di emungimento e trattamento delle acque costituito da una barriera idraulica ed un impianto di trattamento delle acque di falda di capacità 160m3/h. Nel periodo 2004-2005 sono stati realizzati tutti gli interventi di messa in sicurezza dei terreni consistenti nella copertura e impermeabilizzazione delle aree contaminate e nella regimazione e raccolta delle acque meteoriche. Nel corso degli anni sono state eseguite anche le attività di demolizione di tutti gli impianti industriali obsoleti. I lavori di demolizione di tali impianti sono stati completati già nel 2009. Con l’approvazione del Decreto di Bonifica della Falda, avvenuta nel 2016, Syndial sta completando gli interventi già avviati con la Messa in Sicurezza, compreso il potenziamento del TAF, oltre le attività per la rimozione  delle “fonti attive di contaminazione”  tra cui la demolizione del capannone n. 3. Per i suoli è stata avviata la progettazione esecutiva a seguito del decreto (2018) di approvazione del Progetto di Bonifica dei suoli per lotti, che permetterà di cedere sin da subito le aree ‘ pulite’.  Dal 2003 al 30 giugno 2018, Syndial per interventi di demolizioni e di risanamento ambientale delle matrici falda e suoli ha speso circa 58 milioni di euro e stima di sostenere costi ulteriori per circa 38 milioni di euro sulla base dei progetti di bonifica approvati, per una spesa complessiva di quasi 100 milioni di euro sul sito di Avenza.

SUOLO
FALDA
  • Caratterizzazione
  • Progettazione
  • Esecuzione degli interventi
  • Monitoraggio post operam
  • Riqualificazione
Le mappe sopra riportate intendono rappresentare le attività di Syndial nel sito. Per la perimetrazione ufficiale si rimanda alla cartografia del Ministero dell’Ambiente o dell’ente competente.

Principali step degli iter autorizzativi

Avviati gli interventi di Messa in Sicurezza d’Emergenza del Sito di Avenza, dichiarato Sito di Interesse Nazionale nel 2001, Syndial ha poi presentato il primo Progetto di bonifica falda e suoli nel 2004. Da allora l’iter amministrativo si è concluso solo nel 2018 dopo quindici anni di istruttorie in cui, a seguito di richieste di integrazioni e prescrizioni, la società ha presentato cinque versione di Analisi di Rischio e diverse revisioni dei Progetti di Bonifica della falda e dei suoli. 

I COSTI DELLA BONIFICA

Una riqualificazione per “lotti”

Con l'obiettivo di dare un concreto impulso al recupero e riutilizzo di risorse sempre più ricercate, quali suoli e acqua, ad Avenza i progetti di bonifica sono stati predisposti secondo una logica di interventi per "lotti" che consente la cessione sin da subito delle aree ‘pulite’ per la reindustrializzazione. Al riguardo, nel 2015 è stato avviato con la Regione Toscana il confronto per la definizione di un Protocollo di Intesa che, in linea con l’Accodo di Programma per Massa e Carrara sottoscritto dalla Presidenza del Consiglio ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle Aree attraverso una specifica modalità di cessione che tenga conto delle potenzialità del sito a vocazione industriale oltre un confronto costante e trasparente tra le parti nel corso della realizzazione delle attività di risanamento ambientale;. Syndial e la Regione Toscana ha condiviso il testo del Protocollo oggi all’esame del Ministero dello Sviluppo economico e del Ministero dell’Ambiente.

Il recupero della risorsa acqua

Nell’ambito della propria mission circolare, Syndial ha avviato un confronto costruttivo con gli stakeholder di Carrara per promuovere il recupero dell’acqua trattata dall’impianto TAF per usi industriali.  In particolare, l’impianto è in grado di trattare la totalità delle acque di falda emunte (volume trattato pari a 180 e i 200 mc/h), oltre alle acque meteoriche di “prima pioggia”, che oggi vengono scaricate nei recettori superficiali secondo i criteri qualitativi indicati dalla norma.  Le acque trattate vengono messe a disposizione alle aziende del territorio , previa loro richiesta. Un percorso virtuoso volto a coniugare un’esigenza operativa con un’iniziativa sostenibile volta alla valorizzazione dell’acqua.

Syndial e le altre realtà Eni

Visita la sezione dedicata

Approfondisci

Syndial servizi ambientali S.p.A. - Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Eni S.p.A.

Sede Legale
Piazza Boldrini, 1
20097 San Donato Milanese (MI)

Capitale Sociale
€ 425.647.621,42 i.v.

Codice Fiscale e numero d’iscrizione Registro Imprese di Milano-Monza-Brianza-Lodi
n. 09702540155