Assemini

Aree di proprietà Syndial

340 ettari

Provenienza aree

Gruppo SIR (Società Italiana Resine)

Costi sostenuti

337,2 mln€ al 30 giugno 2018

Costi da sostenere

CAPEX 85,7 Mln€ + OPEX 62,6 Mln€ per il trattamento acque di falda nei prossimi 15 anni

Assemini, una best practice di bonifica e valorizzazione ecosostenibile

Risanamento ambientale, riqualificazione industriale in chiave sostenibile e valorizzazione storico-naturalistica sono i driver della strategia di Syndial per Assemini che, in sinergia con il Progetto Italia di Eni, vede il riutilizzo delle aree per la produzione di energia rinnovabile. Una storia che inizia negli anni '60 quando il sito di Assemini, in località Macchiareddu, alle porte di Cagliari, viene scelto nell’ambito del Piano di Rinascita della Sardegna per il rilancio dell’economia nel sud dell’Isola. Il Petrolchimico viene avviato con otto società integrate, confluite in Rumianca Sud e poi in SIR, per le produzioni della chimica inorganica e organica. In tale contesto le adiacenti storiche saline della società Ing. Luigi Conti Vecchi (Decreto regio 1931) assicurano il sale alla filiera cloro-dicloretano. Nei primi anni ’80 Eni, attraverso Enichem, è chiamata, nell’ambito delle operazioni di salvataggio industriale dello Stato, a rilevare ex lege lo stabilimento comprese le Saline.  Il graduale processo di ridimensionamento di Eni ha visto interventi di rilevanza ambientale oltre al consolidamento della produzione di soda caustica e dicloroetano, con la realizzazione del primo impianto in Italia a tecnologia a membrana. Nel 2013 Syndial ha promosso la riqualificazione degli impianti e della produzione del sale, della soda e derivati con un investimento di 60 milioni di euro. Dopo la messa in sicurezza di emergenza, dal 2003 Syndial ha realizzato gli interventi di demolizioni e bonifica (falda e suoli) spendendo, al 30 giugno 2018, circa 338 milioni di euro. Per il completamento degli interventi si stima un’ulteriore spesa di circa 148 milioni di euro.

Storia del sito di Assemini

  • 1960

  • 1976

  • 1982

  • 1986

  • 2001

  • 2013

  • 2015

Ad Assemini, in località Macchiareddu, con le risorse del Piano di Rinascita della Sardegna, nasce il polo petrolchimico con otto società confluite poi in Rumianca Sud che ha avviato le produzioni della chimica inorganica (cloro-soda e prodotti derivati) e organica (cracking e prodotti derivati). All’inizio lo stabilimento produttivo era costituito da numerosi impianti nati per rispondere a una logica di integrazione verticale della filiera del cloruro di vinile (CVM) e del PVC. Nel 1968 Rumianca Sud viene rilevata dal gruppo SIR (Società Italiana Resine). In questo contesto la maggior parte del sale prodotto nelle adiacenti saline veniva impiegato per la produzione del dicloroetano che richiede l’utilizzo del cloro.

Inizia il graduale ridimensionamento delle attività industriali del sito fino ad arrivare nel 2003 alla sola produzione di soda caustica e dicloroetano.

A seguito del fallimento del gruppo SIR, lo stabilimento viene trasferito a Eni (prima joint venture Enoxy – Eni/Occidental Petroleum - poi Enichem, ora Syndial) ai sensi della legge 784/80.

Enichem avvia un programma di riqualificazione delle attività produttive culminato con l’investimento nell’ impianto cloro-soda a tecnologia a membrana, primo in Italia, in sostituzione di quello a mercurio.

Il sito di Assemini rientra all’interno del Sito di Interesse Nazionale (SIN) Sulcis – Iglesiente – Guspinese.

Syndial ferma l’impianto di dicloretano avviando il piano di riqualificazione del sito sulla base dell’accordo sindacale del 2013 con un investimento di circa 60 Mln€.

Syndial cede il ramo d’azienda della produzione del cloro alla società Ing. Luigi Conti Vecchi SpA (100% controllata Syndial) costituita oggi dagli assets della produzione del cloro e dalle Saline Conti Vecchi.

Le nostre attività a Assemini

Nel sito industriale di Assemini, compreso nel Sito di Interesse Nazionale Sulcis Iglesiente Guspinese (individuato nel 2001 e riperimetrato nel 2011), Syndial ha intrapreso attività di risanamento ambientale nelle aree di proprietà denominate Area Impianti, Isola 5, Deposito costiero e Aree esterne, oltre agli interventi realizzati a Is Campus e Areale Oledotto di proprietà del Consorzio CACIP. Inoltre, la società ha realizzato gli interventi di bonifica nell’area Radice Pontile di esclusiva competenza comunale. Le attività di risanamento non hanno riguardato le saline in quanto, per loro stessa natura, non producono contaminazioni o altro impatto ambientale significativi. Tra il 2006 e il 2008 Syndial ha presentato i piani di caratterizzazione e le analisi di rischio. Quest’ultime sono state più volte rielaborate a seguito delle prescrizioni indicate dagli enti nel corso delle conferenze dei servizi e del recepimento delle indicazioni contenute nel nuovo D. Lgs. 04/08. Validati i piani di caratterizzazione e approvate le analisi di rischio, dal 2010 in poi la società ha presentato diversi Progetti operativi di Bonifica.

Syndial nel sito gestisce anche una serie di opere idrauliche realizzate a seguito degli interventi di messa in sicurezza d’emergenza avviati nel 2005, tra cui le barriere idrauliche nelle aree Impianti, Deposito Costiero e Is Campus, oltre un sistema di impianti per Trattamento Acque di Falda (TAF).

SUOLO
FALDA
AREE DISPONIBILI
  • Caratterizzazione
  • Progettazione
  • Esecuzione degli interventi
  • Monitoraggio post operam
  • Riqualificazione
Le mappe sopra riportate intendono rappresentare le attività di Syndial nel sito. Per la perimetrazione ufficiale si rimanda alla cartografia del Ministero dell’Ambiente o dell’ente competente.

Principali step degli iter autorizzativi

Syndial è impegnata nelle attività di risanamento ambientale delle aree di proprietà/di pertinenza: Area Impianti, Deposito Costiero, Area esterne (ex Rumianca Messa e Area esterna Limitrofa), Isola 5, Area Radice Pontile,  oltre Is campus e Oleodotto che sono di proprietà del Consorzio industriale CACIP.  Dal 2003 al 2009 la società ha realizzato la messa in sicurezza d’emergenza della falda e dei suoli, presentato i Piani di caratterizzazione, approvati nel 2009 e le Analisi di Rischio. Dopo l’approvazione delle Analisi di Rischio nel 2011 la società ha presentato i Progetti Operativi di Bonifica.

I COSTI DELLA BONIFICA

Persone e sicurezza

Nel sito di Assemini Syndial impiega circa 60 risorse.

Recupero risorse

La mission circolare di Syndial si concretizza ad Assemini con interventi integrati e sostenibili. Tra questi, l’utilizzo del brownfield destinato al Progetto Italia di Eni che proprio ad Assemini sta sviluppando il “Polo permanente per lo sviluppo di tecnologie nel campo delle energie rinnovabili”. Un’iniziativa che ha visto la realizzazione del fotovoltaico (26MW) e prossimamente del CSP (Concentrated Solar Power). L’energia rinnovabile alimenterà il ciclo di lavorazione del sale prodotto dalla società Ing. Luigi Conti Vecchi.
Per il recupero della risorsa blu è attivo un TAF che tratta l’acqua di falda e la rinvia all’impianto di osmosi inversa per il reimpiego nei processi di produzione della Ing. Luigi Conti Vecchi o per la vendita all’esterno.

In sinergia con le istituzioni

Syndial ha avviato nel 2015 una partnership innovativa  con il Fai - Fondo Ambiente Italiano - che ha permesso la valorizzazione storico, culturale e ambientale della Saline Conti Vecchi che, dopo un intervento di restauro e di valorizzazione, sono state aperte al pubblico nel maggio 2017. Un’esperienza unica di promozione culturale che coniuga l’attività industriale con la valenza storica e naturalistica di un sito operativo: una best practice che potrà essere divulgata in contesti nazionali e internazionali.
Inoltre, oltre alla riqualificazione del sito industriale gestito dalla società Ing.Luig Conti Vecchi (controllata al100% Syndial) che trasforma il sale delle Saline in prodotti industriali (sale per il disgelo delle strade e per uso interno nell’impianto cloro-soda) e in sale alimentare destinato alla commercializzazione, è in corso un progetto di valorizzazione ecosostenibile del sale delle Saline al fine di certificarne l’unicità e di attivare la diversificazione del suo impiego in vari settori quali quelli alimentare, della cosmesi naturale e dell’acquacoltura.

Syndial e le altre realtà Eni

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