Trattamento acque

Syndial gestisce 25 impianti di trattamento delle acque di falda – TAF (19 di proprietà) e barriere idrauliche, trattando complessivamente circa 20 milioni di metri cubi di acqua all’anno. Gli impianti di trattamento delle acque di falda (TAF) garantiscono il risanamento ambientale delle acque sotterranee grazie a un sistema integrato di intercettazione dell’acquifero, costituito da una serie di pozzi “barriera”, e di convogliamento delle acque intercettate all’impianto di trattamento per la loro depurazione. I siti di Pieve Vergonte e Priolo hanno due tra gli impianti TAF più grandi d’Europa. Dal 1° ottobre 2017 Syndial si occupa anche della gestione dei sistemi di emungimento e trattamento acque di Gela per la raffineria (Ra.Ge.)

Gli impianti TAF

Dal 2011 è stata avviata una razionalizzazione energetica, tecnica e gestionale di tutti gli impianti di trattamento delle acque (TAF) in Italia. In tale ottica siamo guidati dal desiderio di recuperare quanta più acqua trattata. Infatti, in alcuni nostri siti produttivi, l’oro blu, una volta trattato dagli impianti TAF, è utilizzato per la produzione di acqua demineralizzata (acqua demi) destinata al riutilizzo industriale, riducendo il prelievo di acqua in natura per questo fine.

Le tecnologie specifiche per ogni contaminante

Gli impianti utilizzano tecnologie specifiche in funzione dei contaminanti presenti e dell’eventuale salinità, con sezioni chimico-fisiche (metalli), di strippaggio (clorurati organici), di filtrazione con carboni attivi (organici), di trattamento biologico (composti ammoniacali),  di osmosi (salinità) di potabilizzazione per re-immissione delle acque in falda ai fini di un loro recupero o di un riutilizzo nei siti Eni.

Remotizzazione degli impianti TAF

Nel 2016 è stata inaugurata a San Donato Milanese la sala controllo degli impianti di trattamento acque di falda (TAF) e  barriere idrauliche per la gestione in remoto di 14 impianti di proprietà Syndial in Italia. L’operatività della sala controllo è garantita 24 h su 24 e 7 giorni su 7.

Un consumo di acqua ridotto

La costante ricerca di soluzioni per un uso sostenibile della risorsa idrica vede Syndial, nell’ambito delle proprie attività di bonifica delle falde, mettere a disposizione le acque trattate nei propri impianti TAF. Questo preciso impegno ha portato all’attivazione di apposite sezioni di produzione di acqua demi (demineralizzata) presso gli impianti TAF di Priolo, Porto Torres, Assemini e Brindisi da distribuire alle coinsediate per uso industriale. Nel corso del 2017 in questi impianti Syndial ha recuperato circa 3,2 Mm3 di acque per uso industriale.

I NUMERI DEGLI IMPIANTI TAF NEL 2017
Nel periodo dal 2010 al 2017 Syndial ha trattato circa 136 Mm3 di acque con un trend previsionale in aumento anche per i prossimi anni. Entro il 2021 si stima di trattare complessivamente circa 240 Mm3 di acque.

Volumi al riutilizzo

Altro importante obiettivo della mission aziendale è massimizzare il riutilizzo della risorsa idrica: nel periodo dal 2010 al 2017 Syndial ha reimpiegato circa 13 Mm3 di acque con un trend decisamente in crescita a partire dal 2015. Nel periodo dal 2018 al 2021 si stima di poter valorizzare ulteriori 21 Mm3 con una previsione di arrivare complessivamente a 34 Mm3 entro il 2021.

Syndial servizi ambientali S.p.A. - Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Eni S.p.A.

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