Collaborazione e ricerca con eccellenze mondiali.

Le partnership eni sono alleanze il cui obiettivo è rafforzare la crescita delle competenze tecnico-scientifiche, attraverso il confronto e l'integrazione di discipline differenti.

Syndial e Stanford, unione di competenze per lo sviluppo di tecniche efficienti e innovative.

Gestione dei sedimenti contaminati.

Insieme Syndial e Stanford si impegnano a definire nuovi approcci per il monitoraggio dello stato dei sedimenti, mediante la verifica e l'impiego di tecniche innovative, non invasive ed economiche, nonché di definire sistemi di gestione sostenibile dei sedimenti contaminati, che minimizzino il ricorso a tecniche costose e di forte impatto ambientale, quali il dragaggio. Syndial fornisce un supporto nel prelievo dei campioni di sedimenti contaminati, e nel monitoraggio dei parametri di campo per la verifica della biodisponibilità dei contaminanti, da inviare ai laboratori di Stanford, che svolgerà tutte le attività sperimentali.

Microbiologia per bonifiche ambientali.

La presenza di solventi clorurati nel suolo e nelle acque di falda, preoccupa per l’effetto altamente tossico e cancerogeno di queste sostanze. Una loro efficace rimozione è spesso difficile da ottenere con le tecniche tradizionali, anche per i sempre più stringenti obiettivi di bonifica che la normativa impone di raggiungere. Syndial e Stanford collaborano nella ricerca di soluzioni innovative, attraverso la biotecnologia e studi genetici, sviluppando tecniche per selezionare microrganismi specifici per la degradazione di tale sostanze, da utilizzare per il monitoraggio della degradazione naturale.

Monitoraggio dei fenomeni di contaminazione.

La rilevazione dei contaminanti  con le tecniche analitiche convenzionali, richiede processi lunghi e costosi , spesso con risposte incerte legate sia alla rappresentatività dei campioni analizzati che alle tecniche utilizzate. Scopo del progetto è lo studio e lo sviluppo dei sensori fluorescenti, in grado di effettuare rilevazioni rapide e simultanee dei contaminanti presenti nelle matrici ambientali, con ricadute positive sui tempi di analisi e sulla progettazione dei successivi interventi di bonifica..

Syndial e Massachussets Institute of Technology per nuove fonti fossili e rinnovabili.

L’alleanza tra eni e MIT è stata siglata nel febbraio 2008, quando eni è divenuta founding member del programma MIT Energy Initiative (MITEI)

Nell’ambito di tale alleanza una linea di ricerca è dedicata a studiare le problematiche connesse al monitoraggio e la bonifica dei siti contaminati mediante l’utilizzo di “nano” materiali, con capacità adsorbenti in grado di monitorare in modo accurato le sostanze inquinanti presenti nelle matrici ambientali e di bonificare le acque di falda sfruttando le caratteristiche idrofobiche delle “nano” particelle