Una valle torna ad essere verde.

Smaltimento dei rifiuti, costruzione di un argine e di un diaframma plastico. Gli interventi necessari per la bonifica e la certificazione delle aree interessate.

300 persone e ingegneria ad alto livello, al servizio dell'ambiente.

Dopo 117 anni come centro di attività industriali, la Val Bormida nei pressi di Cengio in Liguria, è stata oggetto di un importante intervento di bonifica.

Sondaggi e campioni per lo studio delle matrici ambientali.

Il progetto di bonifica è preceduto da una fase essenziale di analisi accurata del suolo e delle acque interessate, per stabilire il livello della contaminazione. Per una ricerca efficace, la zona industriale è stata suddivisa in 1.000 celle da 625m/quadri e in ognuna è stato prelevato un campione di terreno fino a una profondità di circa 15m. Una volta eseguita questa operazione sono state effettuate 664.000 analisi e ricercati 260 parametri analitici tipici delle produzioni dell’ex stabilimento ACNA, utili per procedere con gli interventi di bonifica.

Bonifica e messa in sicurezza delle aree.

Nel sito e in un'area limitrofa sono state rilevate ingenti quantità di rifiuti industriali, accumulati a partire dagli anni '40.

Per interrompere rapidamente il processo di contaminazione, le operazioni di smaltimento sono state effettuate nel minor tempo possibile. In 6 mesi infatti, a partire da agosto 2003, sono stati asportati circa 150.000m/cubi di rifiuti industriali presenti nel sito, e negli anni a seguire 1.400.000m/quadri di terreni contaminati nelle aree interne all’ex stabilimento e nell’alveo del fiume che ne costeggia il perimetro.

Trasferimento e smaltimento di reflui salini.

La più grande minaccia ambientale presente nella zona industriale interessata era rappresentata da circa 300.000m/cubi di reflui salini, depositati nel terreno a partire dai primi anni '80, come conseguenza di attività industriali e scarico di rifiuti. Per rimediare a questa criticità è stato costruito un impianto per estrarre i sali dai lagoons e sottoporli ad un successivo trattamento di concentrazione ed essiccamento. L’attività di bonifica dai reflui contaminati è stata completata nel 2006, con il trasporto del prodotto derivante dal trattamento, nelle miniere di salgemma in Germania per lo smaltimento.

Costruire un argine per proteggere il fiume dall'inquinamento.

L’ex stabilimento industriale è adiacente al fiume Bormida. Al fine di evitare una contaminazione delle acque, dovuta alle eventuali onde di piena, è stata costruita un'opera ad alto valore tecnologico. Quest’opera d'ingegneria, tra le prime al mondo realizzate utilizzando questa tecnologia d’avanguardia, consiste nella realizzazione di un argine lungo circa 2.500m fondato su uno strato di terreno impermeabile, chiamato marna, nel quale è stato posizionato un diaframma plastico di sbarramento per le acque di scolo. Questa struttura è stata progettata per resistere a un'esondazione pari a 1.750m/cubi di acqua al secondo e garantisce la messa in sicurezza permanente del sito.

Tutti i numeri del nostro progetto che ha portato alla riqualifica dell’area interessata.

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