I fotobioreattori
contro il cambiamento climatico

N°92
5 Ottobre 2020

Per combattere il cambiamento climatico, uno degli approcci più efficaci è quello dell’energia circolare: trovare il modo per fissare l’anidride carbonica e riutilizzarla può essere una strategia vincente

Obiettivo:
ridurre le emissioni

Uno dei metodi su cui Eni sta investendo di più è quello della biofissazione: opportunamente ingegnerizzando il processo naturale di fotosintesi, le molecole di CO2 vengono biofissate da parte di alghe microscopiche

La forza delle alghe

Queste alghe sono coltivate all’interno di fotobioreattori, ed illuminate attraverso un sistema a LED che garantisce il funzionamento continuo nell’arco delle 24 ore, a qualsiasi latitudine

I fotobioreattori

500

tonnellate di CO2

1000

tonnellate di biomassa l’anno per ettaro, intrappolando

La luce emessa dai LED è alle lunghezze d’onda preferite dalle alghe per la fotosintesi, come nell’impianto allestito nel Centro di Novara. Su un ettaro di coltivazione, si può arriva a produrre

Un sistema ad hoc

La biomassa prodotta è una farina algale che può essere ancora riutilizzata: valorizzata come prodotto per mercati alimentari, oppure utilizzata come intermedio per estrarre un bio-olio adatto alla trasformazione in biocarburante avanzato

Riutilizzare, ancora

Le energie rinnovabili marine sono importantissime per Eni: per questo è stato inaugurato il laboratorio di ricerca congiunto tra l’azienda e il Politecnico di Torino. L’obiettivo è ampliare il campo d’azione e di studio per tutte le fonti di energia marina

Il futuro è il mare