In difesa del cielo 

N°83
14 Settembre 2020

L’ozono è una molecola molto instabile, per questo si trova solo negli strati più alti dell’atmosfera, dove può riformarsi grazie ai raggi solari. Filtrando la parte più dannosa dei raggi UV, è indispensabile per la vita sulla Terra

Per questo motivo, nella ricorrenza mondiale del 16 settembre si cerca di focalizzare l’attenzione sull’importanza della salvaguardia dello strato di ozono

La Giornata mondiale

Per “buco” si intende la diminuzione della concentrazione dell’ozono naturalmente presente in atmosfera, soprattutto in corrispondenza dei due poli del globo terracqueo

Perché parliamo
di “buco nell’ozono”

Se l’ozono atmosferico diminuisce, i raggi ultravioletti possono arrivare fino al suolo indisturbati, facendo danni al plancton e interferendo nella catena alimentare

Eni vuole rispondere alla sfida di migliorare l’accesso all’energia affidabile e pulita, contrastando la formazione del buco nell’ozono e quindi il cambiamento climatico

L’impegno di Eni

Molte sono le strade: dalla ricerca scientifica, alla chimica circolare dalle bioraffinerie, alle rinnovabili fino al gas naturale

Come si combatte?

Sono la prima delle possibilità di decarbonizzare il mix energetico. Le più conosciute e quelle considerate più promettenti sono il solare e l’eolico

Le fonti rinnovabili