Nel profondo
della notte

N°62
13 Luglio 2020

Chiamate telefoniche interrotte, segnali radio AM, nastri segreti dimenticati in biblioteca. Sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano The Vast of Night

Esordio alla regia di Andrew Patterson, il film dalle atmosfere anni ’50 strizza, volutamente, l’occhio Ai Confini della Realtà, ma con un po’ di autorialità in più

Echi dal passato

Nella tranquilla città di Cayuga sembra procedere tutto come sempre. Almeno fino a quando la centralinista Fay, intenta a fare il suo turno di notte, non riceve una strana chiamata con un segnale mai sentito prima

La storia

Stranita dall’accaduto, decide di far ascoltare la registrazione al migliore amico Everett, carismatico ed eccentrico dj

Il senso di claustrofobia sul quale si muove la pellicola viene amplificato dal sonoro, che agisce sul film quasi fosse un vero personaggio

L’energia del suono

Un film che diverte, spaventa, appassiona senza mai annoiare o far perdere l’attenzione dello spettatore. Incentrato sulla novità e i misteri delle prime frontiere avanzate della comunicazione

Anni ’50 e comunicazione