Chewing gum riciclati a opera d’arte

N°25
13 Aprile 2020

L’idea della Product Designer Anna Bullus era a dir poco bizzarra: prendere i chewing gum masticati, trattarli chimicamente e farne oggetti d'uso quotidiano

L’ingrediente principale del chewing gum è infatti un polimero simile alla plastica: un materiale versatile e facilmente riciclabile che Bullus si è ingegnata per raccogliere

La composizione

Bullus, che ha un passato all’Università di Brighton, ha progettato un cestino apposito dove gettare i chewing gum masticati: si chiama Gumdrop, è rosa e ha la forma di una bolla

Il progetto

Dall’Università di Winchester agli aeroporti di Heathrow e Southampton in molti hanno adottato l’iniziativa, che ha raggiunto infine anche l’industria del riciclo 

La diffusione

Gli oggetti che se ne possono trarre sono i più svariati: dalle tazze da caffè alle suole delle scarpe, fino ad arrivare a composizioni artistiche fatte con i rifiuti