Muoversi senza sprecare

Nº 118
18 Gennaio 2021

Eni è in prima linea nel percorso di decarbonizzazione dei trasporti, guidando il cambiamento verso la mobilità sostenibile con un approccio a 360 gradi.

Ogni soluzione deve riuscire a rispondere fin da subito al tentativo di ridurre le emissioni, anche attraverso tutte le tecnologie che sono in fase di sviluppo.

Rientrano in questo discorso i biocarburanti, che a differenza dei carburanti tradizionali non derivano da combustibili fossili, bensì da biomasse di origine vegetale.

Verso carburanti nuovi

La ricerca Eni è attiva in progetti di economia circolare finalizzati alla valorizzazione delle biomasse, degli scarti e dei rifiuti. Tra questi, si trovano anche gli oli alimentari usati (UCO, Used Cooking Oil).

Infatti gli Uco, correttamente raccolti, possono costituire una carica alternativa agli oli vegetali processati nelle bioraffinerie per la produzione del biocarburante HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) .

Dove vengono raccolti

Circa il 50% degli UCO raccolti in Italia viene trattato nelle bioraffinerie Eni di Venezia e Gela. Grazie anche a partnership siglate da Eni con i principali consorzi di raccolta differenziata.