Il 22 febbraio, al Green Data Center di Ferrera Erbognone, nel cuore della Pianura Padana, un grande evento dedicato alla digitalizzazione. Raccontare l’HPC4 significa, per noi di Eni, parlare di un’eccellenza che prima di tutto è fatta di persone e competenze. Lo scenario giusto per questo racconto è un’infrastruttura senza uguali, italiana e in Italia, simbolo di efficienza, innovazione, sicurezza, sostenibilità e affidabilità: il Green Data Center.

Nell'intervista all'AD Claudio Descalzi parliamo dei vantaggi della digitalizzazione e di nuove possibilità. "I risultati avuti, dall'esplorazione alla riduzione del time-to-market sui progetti, sono una chiara evidenza del salto di qualità fatto nella capacità di calcolo e nella digitalizzazione. Oltre ai vantaggi legati al Green Data Center che ci ha permesso di ridurre altamente le emissioni. Competenze e tecnologia sono una scelta strategica di Eni."

Siamo nella fase cruciale del nostro processo di digitalizzazione, con 150 progetti trasversali a tutte le aree di business e oltre 150 manager coinvolti, con l'obiettivo di raggiungere importanti benefici economici operativi nel medio e breve termine.

Claudio Descalzi

All’evento hanno partecipato Claudio Descalzi, Ad Eni, Massimo Inguscio, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e due personalità di spicco del mondo scientifico Riccardo Sabatini, scienziato e imprenditore di 34 anni, cremonese, trapiantato a Palo Alto e Valentina Sumini, ricercatrice del MIT. Tra gli ospiti anche Emiliano Mutti, geologo e Clara Andreoletti, Exploration Manager Eni che si sono confrontati su temi legati alla trasformazione digitale nella nostra azienda. Ha moderato Riccardo Luna Direttore Agi.

Isole tematiche dove le tecnologie si armonizzano con le competenze umane. Dove passato, presente e futuro raccontano una storia di eccellenza digitale. Nel Green Data Center la sala espositiva permanente eMage offre un percorso per esplorare la digitalizzazione, parte integrante del DNA di Eni fin dagli esordi.

HPC4 può vantare una performance di picco pari a 18,6 Petaflop/s che, associata a quella del sistema di supercalcolo già operativo (HPC3), porta l’infrastruttura a raggiungere una disponibilità di potenza di picco pari 22,4 PFlop/s.  Il nuovo supercalcolatore quadruplica la potenza dell’intera infrastruttura del Green Data Center di Ferrera Erbognone rendendola la più potente al mondo a livello industriale.

Per soddisfare il fabbisogno energetico dell’intero sistema, abbiamo scelto soluzioni a basso contenuto carbonico e optato per un sistema di raffreddamento ad aria piuttosto che ad acqua. L’infrastruttura viene alimentata dalla centrale termoelettrica di Enipower, situata accanto al centro, e, novità, dal parco fotovoltaico da circa 1 MW in grado di fornire fino al 50% della potenza necessaria ai supercalcolatori installati, il primo a entrare in esercizio nell’ambito del Progetto Italia.

Ci vogliono nuove idee e molta tenacia, abilità che sono proprie delle nostre persone e che si sommano alle competenze tecniche consolidate negli anni. In questo scenario la tecnologia è nostra alleata e l’informatica uno strumento prezioso a servizio di tutta l’azienda. Eni è da sempre considerata un’azienda digitale e per questo, nel corso degli anni, abbiamo scelto di partecipare a tanti eventi che hanno parlato in modo diverso di industria 4.0.