Eni a Ravenna

DOSSIER

Eni a Ravenna, tra Upstream e chimica

Due miliardi di euro stanziati per progetti onshore fino al 2020.

La produzione di idrocarburi e la chimica sono le principali attività Eni a Ravenna. Lunedì 10 aprile 2017 è stato presentato il piano di investimento di Eni in attività di sviluppo e mantenimento degli asset nell’offshore ravennate che prevede investimenti per i prossimi quattro anni. Considerato un fattore di crescita per l’economia locale, l’Upstream riceverà oltre due miliardi di euro. Martedì 11 sono state presentate le attività e le prospettive di Versalis a Ravenna, elemento centrale della chimica Eni.

In questa video-infografica i successi Upstream più recenti traguardati in piattaforma a Ravenna. I numeri, le persone, i progetti degli ultimi anni per una storia che affonda le sue radici negli anni Cinquanta del secolo scorso…

  • I primi risultati delle attività esplorative

    A Ravenna avviene la prima scoperta a terra con il giacimento a gas Ravenna Terra.

    1952
  • Nuovi successi offshore

    Segue pochi anni dopo la prima scoperta gas a mare con il giacimento Ravenna Mare.

    1960
  • In produzione il primo giacimento a gas

    Dopo la posa della prima sealine il giacimento offshore a gas Ravenna Mare entra in produzione.

    1964
  • Dopo il gas anche il petrolio

    Avviene la prima scoperta olio a terra con il giacimento Cavone.

    1973
  • Energia da calore terrestre

    A Casaglia prende forma la prima esperienza di energia geotermica.

    1978
  • Garibaldi K

    Viene installatala la stazione di compressione offshore Garibaldi K a cui seguirà nel 1992 la costruzione della piattaforma Garibaldi C.

    1985
  • L’OMC al Pala De Andrè di Ravenna

    Al via la prima edizione dell’Offshore Mediterranean Conference (OMC), l’evento Oil & Gas del Mediterraneo.

    1993
  • Produzione al top

    Con 36 MSm3 di gas metano il Distretto di Ravenna raggiunge il culmine della produzione.

    1994
  • Barbara T2

    Viene installata la piattaforma di compressione Barbara T2.

    2000
  • Nuove piattaforme offshore

    Vengono installate Bonaccia NW e Clara NW, le ultime piattaforme nel mar Adriatico.

    2015
  • L’aggiornamento del “disciplinare tipo”

    Disciplinare tipo per il rilascio e l'esercizio dei titoli minerari per la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale.

    2017
  • Il potenziale arriva a 120.000 kboed

    Entro il 2020, in potenza, l’area potrebbe raddoppiare la sua produzione che oggi ammonta a 60.500 boe al giorno.

    2020
 

Eni opera a Ravenna fin dal 1952, anno della prima scoperta di gas. Questa lunga tradizione ha favorito la nascita e lo sviluppo di un distretto industriale di eccellenza, con società dell’indotto ravennate leader in Italia e nel mondo.

STRATEGIA

  • Il gas italiano nelle priorità Eni

    Il gas italiano nelle priorità Eni

    Nella strategia Eni di transizione energetica verso un futuro low-carbon, la produzione di gas riveste un ruolo molto importante. A Ravenna produciamo gas in modo sostenibile e competitivo, soprattutto perché possiamo utilizzare impianti già esistenti e sfruttare la dismissione di altri non più funzionali. Obiettivo: ridurre l’impatto sull’ambiente.

Come è strutturato il distretto centro-settentrionale?

DICS

Come è strutturato il distretto centro-settentrionale?

Il distretto che include Ravenna attraversa l’Italia centro-settentrionale con oltre 2.400 chilometri di pipeline e tocca il Molise, l’Abruzzo, le Marche, l’Emilia Romagna, la Lombardia e il Piemonte. Cinquantatré campi (43 offshore e 10 onshore) vedono quasi 700 persone a lavoro, giorno e notte, per produrre più di 53.000 boe al giorno.

Versalis prosegue la trasformazione e il percorso di crescita e di diversificazione del portafoglio prodotti. La chimica a Ravenna è centrale nel sistema Versalis, sia per la produzione di intermedi ed elastomeri, sia per il Centro Ricerche specializzato nelle gomme, sia per l’integrazione e il collegamento con gli altri siti produttivi del quadrilatero padano.