Il nostro impegno cresce con Gela

DOSSIER

Il nostro impegno cresce con Gela

Un percorso di trasformazione industriale e rilancio del territorio.

Il nostro impegno per Gela è andato oltre quanto previsto nel Protocollo d’Intesa e sono state avviate molteplici iniziative per lo sviluppo sociale e culturale della comunità. L’apertura di importanti cantieri e la realizzazione di molteplici attività per la ripresa dell’economia e la riqualifica locale, si affiancano a continue iniziative con e per il territorio. Tutto nel segno dello sviluppo sostenibile. Con questo piano, confermiamo il nostro impegno in Italia e in Sicilia, rafforzando la propria presenza nel settore dell’upstream e trasformando una storica realtà, come la raffineria, in un progetto sostenibile, in grado di generare nuove opportunità per le persone e il territorio mediante l’utilizzo di tecnologie innovative.

Pietra Calendario, a Gela, un fenomeno unico

La festa della Pietra Calendario, il 21 giugno in occasione del solstizio d’estate, nasce nell’ambito del progetto “Gela Le Radici del Futuro”.  Scoperta nel 2016 e ribattezzata la piccola Stonehenge, è datata tra il IV ed il III millennio a.C. e veniva utilizzata dalle popolazioni preistoriche per misurare le stagioni. Il 21 giugno ed il 21 dicembre, in occasione del solstizio d’estate e d’inverno il sole attraversa un foro realizzato su di un lastrone di arenaria naturalmente orientato, dando vita ad un incredibile spettacolo di luce.

Con la conferenza stampa del 7 maggio 2018 Eni, l'Amministrazione comunale, insieme ai coordinatori Jacopo Fo e Bruno Patierno e i componenti del Gruppo di Animazione Territoriale di Gela, hanno presentato un ricco programma di iniziative che rientrano nel progetto Gela, le radici del futuro.

Il progetto è nato con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale, naturale e artistico della città, poco conosciuta in Italia e nel mondo, ma ricca di tesori nascosti. Un percorso diluito nel tempo, fino alla fine del 2020, che prevede la partecipazione di enti, scuole, associazioni, a iniziative di diverso genere e durata.

La firma del Protocollo di Intesa per il rilancio dell’area di Gela tra Eni, le Organizzazioni Sindacali, le Istituzioni e Confindustria è avvenuta il 6 novembre 2014. Dalla firma del Protocollo alla fine di febbraio del 2018 sono stati investiti sul territorio circa 725 milioni di euro. È un piano di sviluppo che comporta una serie di interventi tutti caratterizzati da alto contenuto tecnologico e di ricerca e a elevata sostenibilità ambientale.

Durante la presentazione del Piano Strategico 2018-2021, l’Ad Claudio Descalzi ha ricordato l'impegno della compagnia per la realizzazione di prodotti bio nell'ambito del downstream: Eni è stata la prima compagnia a convertire una raffineria tradizionale in bioraffineria, a Venezia, e completerà entro la fine del 2018 la conversione della raffineria di Gela che avrà una capacità di lavorazione di circa 720.000 tonnellate di oli vegetali all’anno e una produzione di 530.000 tonnellate all'anno di green-diesel. I due impianti, insieme, produrranno 1 milione di tonnellate all'anno di green diesel entro il 2021, facendo della nostra azienda uno dei principali produttori d'Europa.

Proseguono le attività per lo sviluppo dei giacimenti offshore Argo e Cassiopea. È stato presentato alle autorità competenti un progetto di ottimizzazione delle attività con l’obiettivo di minimizzare l’impatto ambientale. L’ottimizzazione del piano di sviluppo prevede importanti sinergie con la Raffineria di Gela attraverso il recupero di alcune aree già bonificate per la realizzazione degli impianti di trattamento del gas. Le attività programmate sono in attesa di autorizzazione da parte delle competenti autorità.

Upstream: i giacimenti a gas di Argo e Cassiopea

Il Safety Competence Center di Gela è il nostro nuovo centro di eccellenza che finora ha formato finora 136 specialisti nel campo della sicurezza che lavorano a supporto delle attività operative di Eni in Italia e all’estero. Con la piattaforma polifunzionale di addestramento siamo in grado di offrire corsi in campo antincendio altamente qualificati e corsi di formazione sulle tematiche salute e sicurezza.

Eni considera la tutela e la salvaguardia del territorio una priorità e le attività di bonifica dei siti in cui opera sono parte integrante della propria missione. Grazie al nostro impegno, l’area di Gela rappresenta un modello positivo di risanamento di un sito industriale, in cui si coniugano il recupero ambientale e la creazione di opportunità di sviluppo del territorio. Svolgiamo costantemente attività di prevenzione attraverso ispezioni periodiche di tubazioni e apparecchiature e manutenzione degli impianti, al fine di garantirne l’affidabilità e l’integrità tecnica, con benefici per l’ambiente e a tutela del territorio. A novembre del 2016 insieme a Syndial abbiamo inaugurato il cantiere per il risanamento ambientale dell’impianto ISAF a Gela.

Nel campo della formazione ed educazione il nostro impegno è testimoniato dalle circa 40.000 ore di formazione comprensive dei progetti di alternanza scuola-lavoro e di apprendistato di primo livello. Vediamo nel dettaglio le principali iniziative in ambito formativo e i risultati raggiunti.

Tutta l’energia del calcio: a Gela il bootcamp #energiaperlanazionale

In occasione dell’apertura delle iscrizioni al CFT di Gela Eni ha organizzato per il 28 ottobre al Teatro Eschilo la giornata di workshop bootcamp #energiaperlanazionale. Aperta a giovani videomakers, tra i 18 e i 25 anni, residenti nel territorio di Gela, la challenge si è concentrata sulla realizzazione di video educational di 90 secondi per raccontare l'energia attraverso il tema calcistico.