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Con l’inaugurazione della bioraffineria, il 25 settembre 2019, Gela diventa ancora di più un esempio di convivenza sinergica tra impresa e territorio.  Attraverso la riconversione della raffineria in bioraffineria, a seguito del Protocollo d’Intesa 2014, Eni guarda al suo passato industriale per costruire un futuro in termini di sostenibilità, di innovazione e di avanguardia nel settore delle energie da biomasse, anche da riciclo, in un’ottica di sviluppo di economia circolare.

A Venezia siamo stati i primi al mondo a convertire una raffineria tradizionale in bioraffineria e adesso inauguriamo la seconda, ancora più innovativa: un nuovo esemplare di eccellenza italiana. Si tratta di un grande passo avanti nel nostro percorso di decarbonizzazione, un cammino che come Eni abbiamo intrapreso da tempo, ma al quale negli ultimi cinque anni abbiamo impresso una fortissima accelerazione, investendo significativamente sull’efficienza, e in particolare sulla produzione di energia verde, sulle rinnovabili e sull’economia circolare, attraverso la trasformazione di sostanze organiche e inorganiche, minimizzando gli sprechi e valorizzando i rifiuti e i materiali di scarto.

Claudio Descalzi, AD Eni

Avviato ad agosto 2019 il più innovativo impianto per la produzione di biocarburanti in Europa, potrà utilizzare cariche fino al 100% di materie prime di seconda generazione. Con una capacità di lavorazione fino a 750.000 tonnellate annue, sarà in grado di trattare progressivamente quantità elevate di oli vegetali usati e di frittura, grassi animali, alghe e sottoprodotti di scarto per produrre biocarburanti di alta qualità.

Tra riqualifica del territorio, sostenibilità, economia circolare, occupazione, innovazione: la quarta edizione del Rapporto Locale di Sostenibilità presenta l’aggiornamento delle attività pianificate e realizzate a Gela dalla firma del Protocollo d’Intesa nel novembre 2014. Dialoghiamo e ci confrontiamo continuamente con gli interlocutori locali per lo sviluppo sostenibile e per la creazione di valore di lungo periodo.

Il punto su Gela nell’ultimo Rapporto Locale di Sostenibilità

La Raffineria di Gela si è impegnata a costruire un futuro sostenibile producendo green diesel, green GPL e green nafta attraverso la conversione di materie prime non convenzionali di prima e seconda generazione. La bioraffineria rappresenta un concreto esempio di economia circolare in quanto fa uso di cariche che diversamente andrebbero smaltite come rifiuti.

Grazie alla sinergia tra le diverse competenze e professionalità delle società operative presenti sul territorio: la Bioraffineria, EniMed e Eni Rewind. Inoltre, la presenza di Eni a Gela è arricchita dalle attività svolte dal Safety Competence Center e da Eni Corporate University, attive nel campo della formazione, dalla società chimica Versalis, operativa nell’ambito del progetto guayule e dalle varie funzioni di supporto al business tra cui la direzione Energy Solutions per lo sviluppo di energie rinnovabili.

IL miglioramento dell’efficienza operativa e la riduzione delle emissioni di GHG rappresentano il primo pilastro della strategia di decarbonizzazione di Eni. A Gela, le emissioni di sito sono diminuite a partire dal 2014 a seguito della cessazione delle principali attività di raffinazione. Nel 2018 le emissioni dirette di GHG di Eni a Gela ammontano a circa 69 migliaia di tonnellate di CO2 equivalente, in diminuzione di circa il 18% rispetto al 2017 a seguito di piccole variazioni degli assetti di marcia.

Lo sviluppo di energie rinnovabili rappresenta un elemento fondamentale nella strategia di evoluzione del modello di business verso uno scenario low carbon. Molte sono le attività che portiamo avanti a Gela.

Per Eni Rewind, Gela rappresenta un esempio virtuoso di risanamento ambientale e innovazione tecnologica, Nel dicembre 2018, abbiamo avviato l'impianto pilota Waste to Fuel che permette di produrre bio olio e biometano dalla termoconversione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani - FORSU, valorizzando la raccolta differenziata umida del territorio che è trasformata in nuova energia.

Il progetto Cassiopea volto allo sviluppo dei giacimenti a gas di Argo e Cassiopea è parte integrante del Protocollo d’Intesa 2014 ed è in linea con la nostra strategia volta a valorizzare il gas naturale come fonte energetica a basse emissioni. Lo schema di sviluppo prevede la realizzazione di 4 pozzi sottomarini, controllati tramite la piattaforma esistente Prezioso. Il gas così prodotto verrà inviato, tramite una condotta sottomarina dedicata, ad un nuovo impianto di trattamento e compressione a terra realizzato all’interno della raffineria di Gela.

Progetto Argo Cassiopea

Portiamo avanti una serie di iniziative orientate allo sviluppo della comunità, rafforzando il nostro impegno nell’educazione e nel supporto della popolazione locale.

Con la conferenza stampa del 7 maggio 2018 Eni, l'Amministrazione comunale, insieme ai coordinatori Jacopo Fo e Bruno Patierno e i componenti del Gruppo di Animazione Territoriale di Gela, hanno presentato un ricco programma di iniziative che rientrano nel progetto Gela, le radici del futuro.

Il progetto è nato con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale, naturale e artistico della città, poco conosciuta in Italia e nel mondo, ma ricca di tesori nascosti. Un percorso diluito nel tempo, fino alla fine del 2020, che prevede la partecipazione di enti, scuole, associazioni, a iniziative di diverso genere e durata.

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