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La nostra Africa

Dossier

La nostra Africa

Un continente nella storia, nel presente e nel futuro di Eni.

La prima impronta il cane a sei zampe l’ha lasciata nel deserto egiziano nel 1954. Oggi l’Africa fornisce oltre la metà della produzione totale di greggio e gas naturale di Eni, che si conferma primo produttore internazionale nel continente. Negli ultimi anni abbiamo effettuato molte importanti scoperte in Egitto, nella Repubblica del Congo, in Mozambico, in Angola e in Ghana e continuiamo a portare avanti importanti progetti di sviluppo.

Quando la sfida è grande e urgente bisogna agire insieme, cercare obiettivi e valori comuni. Per questo crediamo sia indispensabile e più fruttuoso portare avanti iniziative di sviluppo coinvolgendo sempre di più tutti gli attori: i governi, la società, gli organismi internazionali e le realtà del settore privato, fondi di investimento inclusi.

CLAUDIO DESCALZI

Eni e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO) hanno firmato una dichiarazione congiunta per l'avvio di un modello pionieristico di collaborazione pubblico-privato, finalizzato a contribuire al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs). La collaborazione punta a contribuire al conseguimento degli SDGs mediante una cooperazione strategica focalizzata su aree di interesse comune, quali occupazione giovanile, catena di valore della filiera agroalimentare, energia rinnovabile ed efficienza energetica, in particolare in Africa.

Eni e UNDP

Abbiamo firmato un accordo con UNDP, il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, per la promozione di energie rinnovabili, efficienza energetica e iniziative di clean cooking: una partnership inedita. Coopereremo per migliorare l'accessibilità a un'energia sostenibile in Africa e per contribuire al raggiungimento dei Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite. Si tratta di un accordo che rappresenta una novità per il settore energetico e sottolinea la credibilità degli sforzi fatti da Eni in questo settore. Il documento stabilisce un modello inedito di cooperazione tra le organizzazioni internazionali e le imprese nel settore energetico: un impegno sempre più concreto per lo sviluppo dell'Africa.

Vogliamo sviluppare le risorse dell’Africa perché il continente possa crescere. Abbiamo investito fin dall’inizio sul capitale domestico per promuovere lo sviluppo locale. La chiave di tutto è l'accesso all'energia per portare sviluppo e stabilità, permettendo all'Africa di sfruttare il suo potenziale per la crescita.

Ripercorri in questa timeline le vicende principali che hanno visto la storia dell’Africa incontrarsi con quella della nostra azienda. Gli eventi e le scoperte che hanno segnato un’amicizia iniziata negli anni Cinquanta…

  •  

    Eni avvia l’esplorazione all’estero con le prime ricerche in Somalia.

    1953
  •  

    L’incontro tra Mattei e Nasser verte sulla partecipazione di Agip Mineraria all’esplorazione petrolifera in Egitto.

    1954
  •  

    Nasce Somip, Società Marocchino-Italiana dei Petroli, per la ricerca e la produzione di idrocarburi in Marocco.

    1958
  •  

    A Genova arriva il primo carico di greggio proveniente dal giacimento di El Borma in Tunisia.

    1966
  •  

    Viene firmato un contratto di associazione tra l’ERAP (Entreprise de recherches et d’activitès pétrolierères) e l’Agip per la ricerca di idrocarburi in Congo.

    1969
  •  

    Viene ritrovato il grande giacimento offshore di Bouri, in Libia.

    1974
  •  

    Entra in funzione il gasdotto Transmed che, lungo 2.200 chilometri, trasporta il gas naturale algerino in Italia attraversando la Tunisia e il Canale di Sicilia.

    1983
  •  

    In Egitto vengono firmati due accordi per lo sviluppo di un giacimento a gas nell’area di El Qaria e per l’esplorazione dell’area Ras Qattara.

    1989
  •  

    Eni e il Governo egiziano firmano tre nuovi accordi di esplorazione nel delta del Nilo e al confine con la Libia.

    1994
  •  

    Entra in esercizio il gasdotto sottomarino Greenstream che collega Mellitah, in Libia, a Gela, in Sicilia.

    2004
  •  

    Eni e Sonangol annunciano il successo della campagna di esplorazione nelle acque profonde dell’Angola.

    2010
  •  

    Viene siglato un MoU con PetroSA, la compagnina di Stato della Repubblica del Sudafrica. Al 2011 risale anche una significativa scoperta nell’offshore del Ghana attraverso il Gye Nyame 1.

    2011
  •  

    L’anno è segnato da una nuova scoperta “giant” di gas naturale nella parte est dell’Area 4, offshore del Mozambico.

    2012
  •  

    Nel prospetto esplorativo Agulha, nell’Area 4 offshore del Mozambico, avviene una nuova importante scoperta.

    2013
  •  

    A luglio viene individuato nel pozzo Nyonie Deep 1, nelle acque del Gabon, un potenziale di circa 500 milioni di boe di gas e condensati. A ottobre avviene una significativa scoperta a olio nell’offshore del Congo, nel prospetto esplorativo Minsala Marine.

    2014
  •  

    Eni scopre nell'offshore egiziano Zohr, il più grande giacimento a gas mai rinvenuto nel Mar Mediterraneo.

    2015
  •  

    Eni ha conseguito l’approvazione del Piano di Sviluppo della scoperta di Coral, nell’Area 4 dell’offshore del Mozambico. L’approvazione riguarda la prima fase di sviluppo di 140 miliardi di metri cubi di gas della scoperta.

    2016
  •  

    Un nuovo record per Eni, in soli due anni e mezzo, in anticipo di tre mesi rispetto al piano di sviluppo, la produzione dell’Integrated Oil & Gas Development Project, nel blocco OCTP, al largo del Ghana.

    2017
  •  

    Abbiamo firmato un accordo con il programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo UNDP: tra gli obiettivi più importanti quello di lavorare insieme per migliorare l'accessibilità all’energia sostenibile in Africa.

    2018

HIGHLIGHTS

  • 46,7mln €

    spesi in Africa nel 2018

    46,7 mln €

    per formazione e infrastrutture scolastiche

  • 155kbbl/g

    produzione del blocco 15/06 Angola

    155 kbbl/g

    West Hub ed East Hub nel 2018

  • 81.862 mln

    m3 di gas naturale prodotti nel 2018

    81.862   mln

    in Africa Settentrionale

  • 3.374persone

    che lavorano in Africa nel 2018

    3.374 persone

    10,9% dei dipendenti totali

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Un modello di relazione “dual flag”

La presenza di Eni nei Paesi in via di sviluppo porta a opportunità che nascono dalla partecipazione delle persone e delle imprese locali alle attività industriali. Il trasferimento di competenze, il potenziamento delle capacità sono parte di questo processo. Un metodo che affonda le sue radici in quella che è ricordata come “Formula Mattei”: rendere autonomi i Paesi produttori dal punto di vista energetico, scegliendo il dialogo e il rispetto delle culture.

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“Clean Beach”: il Congo sostenibile

EVENTI

“Clean Beach”: il Congo sostenibile

Grazie all’intervento di 400 persone, tra dipendenti e familiari di Eni Congo, è stata ripulita la spiaggia di Pointe-Noire lungo la costa del Paese. Sono stati raccolti 1.200 kg di rifiuti, lungo tre chilometri di spiaggia per un’iniziativa che segue quelle analoghe di Pakistan e Ghana.

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ACCESSO ALL’ENERGIA

Vogliamo portare energia dove serve, distribuirla meglio, offrire occasioni di sviluppo, investire nell’educazione e l’istruzione professionale, nella salute e nell’accesso all’acqua con progetti dedicati e servizi di valore sociale.

Claudio Descalzi