Ri-creazioni

DOSSIER

Ri-creazioni

Immagini di energia tra memoria e futuro

Nell’ambito della partnership con la Fondazione Camera - Centro Italiano per la Fotografia, l’archivio storico del cane a sei zampe è diventato protagonista della mostra di Mario Cresci. Il risultato? Un vasto e rigenerante cortocircuito: fra passato, presente e futuro, catalogazione, tecnologia e arte, visione e revisione, fra le intenzioni degli autori originali e quelle di chi ha scelto le loro fotografie. La collaborazione con Camera è stata rinnovata anche per il 2017. La prima importante mostra dell'anno è dedicata a Magnum “L’Italia di Magnum. Da Henri Cartier Bresson a Paolo Pellegrin”, aperta al pubblico fino al prossimo 21 maggio. In programma anche un progetto fotografico incentrato su una narrazione innovativa del rapporto tra energia, ambiente e territorio, allo scopo di valorizzare, attraverso i linguaggi della fotografia, i contenuti di Eniday.

È tra i primi autori della sua generazione ad applicare la cultura del progetto alla fotografia, coniugandola alla sperimentazione del linguaggio visuale in ambito artistico. Mario Cresci, rilegge e interpreta il contenuto dell’archivio storico di Eni includendo nel suo lavoro alcuni materiali estremamente innovativi sviluppati dalla ricerca di Eni, come i pannelli fotovoltaici organici (OPV) e i concentratori solari luminescenti (LSC). Ne enfatizza la forte valenza estetica e giunge alla definizione di una serie di specifici itinerari che pongono l’accento sulla capacità dell’azienda di guardare al futuro.

Attraverso le sei sale e il corridoio, il pubblico è introdotto al vasto bacino dell’Archivio, rivisitato e riproposto attraverso tecniche che l’artista ha utilizzato durante tutta la sua carriera.

Informazioni Utili

La mostra Ri-Creazioni, un progetto di Mario Cresci a cura di Francesco Zanot, dal 15 settembre al 16 ottobre si svolge presso CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Via delle Rosine 18, 10123 Torino

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Eni con Magnum

La partnership

Eni è partner del progetto Camera - Centro Italiano per la Fotografia, inaugurato il 30 settembre 2015 a Torino, in collaborazione con Magnum Photos, la più importante agenzia fotografica al mondo, con il patrocinio del Comune e della Regione. Sostenere l’iniziativa significa per Eni partecipare a un progetto innovativo, di eccellenza, nell’ambito del quale promuovere e valorizzare il proprio archivio storico in una città, Torino, con la quale l’azienda ha un legame importante.

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L’obiettivo

Comunicare con la fotografia

Eni ha deciso di raccontarsi attraverso una delle arti più interessanti e moderne del nostro secolo: la fotografia. A questo mezzo espressivo ha affidato la propria comunicazione con l’obiettivo di trasmettere immediatezza e trasparenza, senza filtri e mediazioni, lasciando all’occhio e all’immaginazione di chi guarda la possibilità di interpretare e immaginare.

Multimedia

Eni è presente negli spazi di Camera con un’installazione multimediale interattiva, proprio nell’atrio d’ingresso. La stele Eni di vetro, monolitica, pura ed essenziale nel design è uno strumento di storytelling interattivo che integra una "finestra" touchscreen interagendo con la quale il pubblico può "mettere a fuoco", come in un documento-manifesto il significato della collaborazione fra Eni e il Centro. Muovendo con le proprie mani il "mirino" sullo schermo interattivo, l'obiettivo inquadra e mette a fuoco 5 fotografie, che possono essere ingrandite e "navigate". La tecnica del parallax permette di spostare il punto di vista sull’inquadratura, creando così un’illusione di profondità.

L’archivio storico

A Pomezia

L’archivio storico

Aperto al pubblico nel 2006 a Pomezia, in occasione dei 100 anni della nascita di Enrico Mattei, è il punto di arrivo di un lavoro minuzioso fatto in varie tappe a partire dagli anni Ottanta. Custodisce centinaia di migliaia di materiali tra stampe in bianco e nero e a colori, diapositive e negativi. Si tratta di un patrimonio di alto valore storico e artistico, capace di offrire uno spaccato di tutto il XX secolo.

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Il patrimonio di Eni

L’archivio

Il patrimonio di Eni

Grandi fotografi in un passato più o meno recente hanno rappresentato Eni e lo hanno fatto raccontando le condizioni estreme in cui lavorano le sue persone, i luoghi lontani, la tecnologia. 
Oggi Eni conserva uno straordinario patrimonio di scatti a cui quotidianamente ne aggiunge di nuovi. Ricerca di energia in terre lontane, ma anche innovazione e sviluppo sostenibile sono i nuovi soggetti di un’azienda che ha da sempre scelto l’immagine fotografica come proprio codice linguistico.