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Dossier

Assemblea degli Azionisti 2018

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Le nostre radici in Italia, dove vediamo il potenziale per investire di più.

L’Amministratore Delegato Claudio Descalzi e Emma Marcegaglia, Presidente di Eni, hanno illustrato i risultati raggiunti e replicato agli interventi degli azionisti durante l’Assemblea Annuale della Società che si è svolta a Roma il 10 maggio 2018. L'AD ha esposto i risultati 2017 e il piano strategico 2018-2021 con un approfondimento sull’Italia e con un focus sulla strategia nel lungo periodo. Un impegno reale e concreto: nel Paese in cui siamo nati, infatti, per il prossimo quadriennio prevediamo una spesa di 22 miliardi di euro di cui circa il 25% in sicurezza, ambiente e rinnovabili.

Nei prossimi quattro anni spenderemo 22 miliardi di euro, due in più rispetto a quanto impiegato nel quadriennio 2014-2017. In particolare, abbiamo deciso di incrementare gli investimenti dedicati alla sicurezza, all’ambiente e ai green business. Ecco il dettaglio delle spese per il Paese in cui tutto è iniziato, il nostro.

Il nostro contributo alla transizione energetica passa anche attraverso il Progetto Italia, che ha come obiettivi la realizzazione di progetti nell’ambito delle rinnovabili utilizzando aree industriali di proprietà e il rilancio dell’occupazione. Il Progetto prevede la realizzazione di impianti di generazione da fonte rinnovabile di grande scala nelle nostre aree industriali disponibili all’uso e di scarso interesse per attività economiche. 

Da sempre crediamo nell’importanza della ricerca scientifica e dello sviluppo delle competenze. Di fronte a sfide sempre più urgenti sviluppiamo sinergie ancora più strette tra industria e scienza. Per questo Eni e il CNR hanno firmato un accordo per lo sviluppo di ricerche attraverso gruppi di lavoro misti in quattro aree di alto interesse scientifico e strategico: fusione nucleare, acqua, agricoltura ed ecosistema artico.

HPC4 vanta una performance di picco pari a 18,6 PetaFlop/s che, associata a quella del sistema di supercalcolo già operativo (HPC3), porta l’infrastruttura a raggiungere una disponibilità di potenza di picco pari 22,4 PFlop/s, vale a dire 22,4 milioni di miliardi di operazioni matematiche svolte in un secondo. Il nuovo supercalcolatore quadruplica la potenza dell’intera infrastruttura del Green Data Center di Ferrera Erbognone rendendola la più potente al mondo a livello industriale.

Dalla conversione delle raffinerie convenzionali in bioraffinerie, alla chimica verde. Rispondiamo con soluzioni innovative e sostenibili a una grande sfida di trasformazione industriale.