Sand box

STORIE E PERSONE

Sand-box

Facciamo rivivere in laboratorio le ere geologiche.

Scalando spazio e tempo e utilizzando materiali come sabbia, argilla e silicone è possibile riprodurre in laboratorio eventi complessi che hanno portato alla creazione delle più grandi strutture geologiche, oggetto della nostra esplorazione petrolifera. Marco Meda, geologo strutturale di Eni Exploration, ci racconta una tecnologia con le radici nell’Ottocento e un futuro nell’integrazione tra modelli analogici e modelli simulati al computer: la sand-box.

Esplorazione

Investigare le strutture geologiche di sottosuperficie, analizzandone la geometria e l’evoluzione geologica, è un punto fondamentale per la ricerca di idrocarburi. Spesso però i dati a disposizione non sono sufficienti per comprendere appieno il problema e ci dobbiamo affidare a modelli concettuali interpretativi, in aree di frontiera o in situazioni geologiche molto complesse.

Ricerca e Sviluppo

RICERCA & SVILUPPO

Simulare l’erosione, la sedimentazione e la deformazione

Eni ha contribuito a realizzare due apparati sand-box, equipaggiati per simulare erosione, sedimentazione e deformazione. Negli ultimi anni sono stati realizzati esperimenti in diversi ambiti di carattere esplorativo, dal West Africa al Far East, dal mare di Barents al mar Mediterraneo.

Sinergie

SINERGIE

Eni e l’Università di Parma, quindici anni di collaborazione

Con la collaborazione dell’Università di Parma Eni da oltre quindici anni sviluppa tecnologie e metodologie per applicare al meglio la tecnica sand-box all’esplorazione petrolifera.

Le altre collaborazioni

Le origini

  • Le origini

    Una tecnologia storica in continua evoluzione

    La sand-box è una tecnologia che ha più di due secoli. I modelli analogici venivano già utilizzati nel XIX secolo per simulare l'evoluzione di faglie e pieghe.

Ci sono anche applicazioni in contesti non puramente esplorativi, come recentemente è stato fatto per la Val D’Agri, abbiamo simulato la deformazione dell’Appennino meridionale. Attualmente la Ricerca si sta orientando verso l’integrazione tra modelli analogici e modelli simulati al computer, che in futuro potranno essere sempre più complessi. Fino ad allora continueremo a utilizzare sabbia, argilla e silicone per simulare le rocce che poi andremo a esplorare.

Le applicazioni in Val d’Agri

La modellazione dei sistemi petroliferi (PSM, Petroleum System Modelling) comprende un insieme di attività finalizzate alla valutazione del potenziale esplorativo di un bacino sedimentario.