Eni ha inaugurato il 7 marzo, il Safety Training Center di Gela (STC), il centro operativo della formazione Eni in ambito Salute, Sicurezza e Ambiente. Nell’ambito dell’iniziativa sono state inoltre assegnate per l’anno accademico in corso, 20 borse di studio universitarie a studenti gelesi. Nel campo della formazione ed educazione il nostro impegno è testimoniato dalle circa 40.000 ore di formazione comprensive dei progetti di Alternanza Scuola-Lavoro e di Apprendistato di primo livello, che, nel 2016, hanno coinvolto 1.700 partecipanti.

Il Rapporto Locale di Sostenibilità descrive le attività svolte dalle realtà Eni che operano sul territorio, attraverso un sistema che rispecchia, nella forma e nella sostanza, l’approccio integrato del Protocollo di Intesa per il rilancio delle attività economiche del territorio di Gela siglato il 6 novembre 2014. Nel documento, presentato il 15 dicembre durante un incontro tra Regione Siciliana ed Eni, vengono forniti gli elementi essenziali e i numeri distintivi del 2015, con l’obiettivo di promuovere la trasparenza e la condivisione delle informazioni con tutti gli interlocutori locali, in maniera semplice e diretta.

Uno sguardo ai dati per capire quanto contano dialogo, nuove opportunità, confronto e miglioramento continuo.

Insieme a Syndial abbiamo inaugurato, l'11 novembre, il cantiere per il risanamento ambientale dell’impianto ISAF a Gela, alla presenza del Presidente della Regione, del Prefetto di Caltanissetta, del Sindaco di Gela e delle Istituzioni locali, dell’Amministratore Delegato di Syndial, Vincenzo Larocca e del Responsabile del Programma Gela, Luigi Ciarrocchi. Grazie al nostro impegno, l’area di Gela rappresenta un modello positivo di risanamento di un sito industriale, in cui si coniugano il recupero ambientale e la creazione di opportunità di sviluppo del territorio.

Eni considera la tutela e la salvaguardia del territorio una priorità e le attività di bonifica dei siti in cui opera sono parte integrante della propria missione. Svolgiamo costantemente attività di prevenzione attraverso ispezioni periodiche di tubazioni e apparecchiature e manutenzione degli impianti, al fine di garantirne l’affidabilità e l’integrità tecnica, con benefici per l’ambiente e a tutela del territorio.

L’intervista a Jacopo Fo e a Emanuele Turco, direttore del Museo Archeologico di Gela, è stata realizzata in occasione dello spettacolo che si è svolto 2 dicembre presso il Teatro Eschilo. Un racconto che prende spunto dal ritrovamento del famoso reperto della nave greca, recuperata anche con il contributo di Eni.

Il punto sulle iniziative previste nel Protocollo d'Intesa, firmato al Mise il 6 novembre 2014, conferma come le attività proseguono in linea con gli impegni assunti.

Il Patto per la sicurezza dell’indotto

La partnership

Il Patto per la sicurezza dell’indotto

Sulla sicurezza, da sempre, non si fa distinzione tra i propri dipendenti e i lavoratori. Per questo Eni mette a disposizione gli strumenti, dal sicurometro al portale della sicurezza per le ditte terze, dalle iniziative di comunicazione agli interventi di formazione aggiuntiva, dalle lesson learned ai controlli in campo da effettuare congiuntamente, e pretende una piena integrazione e collaborazione l’azienda e le ditte contrattiste.

Leggi la news

I NUMERI DEL 2016

  • 40mila

    40 mila

    ore di formazione al Safety Training Center

  • 1.700

    1.700 

    il numero dei partecipanti al Safety Training Center

  • 70%

    70 %

    la formazione erogata sulle tematiche HSEQ

  • 400%

    400 %

    studenti coinvolti nell’alternanza scuola-lavoro

  • 22

    22 

    studenti assunti con apprendistato di 1° livello

Relativamente allo sviluppo dei giacimenti a gas di Argo e Cassiopea nel Canale di Sicilia, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, del 31 Agosto scorso, che ha respinto il ricorso di alcune associazioni ambientaliste e di quattro comuni siciliani, abbiamo confermato la volontà di portare avanti il progetto. Durante l’incontro, è stata presentata un’ipotesi di ottimizzazione che prevede di ricollocare gli impianti di trattamento del gas, previsti a mare su una nuova piattaforma, a terra nelle aree rese disponibili dalla raffineria.

Upstream

Il progetto Green Refinery vuole ripensare la struttura della raffineria attraverso la riconversione dell’attuale capacità operativa installata a favore di cicli “verdi”, sostenibili sia dal punto di vista ambientale che da quello economico. 160 persone impiegate nel 2016, più di 400 risorse impiegate nel 2017 e 75% di riduzione delle emissioni di CO2 rispetto al ciclo fossile sono solo alcuni dei numeri più significativi della Bioraffineria di Gela.

Si è chiusa, con la premiazione dei cinque migliori lavori, la prima edizione del Progetto Eni che, confermato per il prossimo anno, sarà esteso ad altri Istituti della Regione. Avviato anche il contratto biennale di apprendistato di primo livello per 20 studenti dell’Istituito tecnico Morselli.

Scopri tutte le iniziative di ampio respiro che confermano l’impegno di Eni sul territorio in ambito formativo

Obiettivo Scuola