Le partnership strategiche per lo sviluppo sostenibile dell’Angola

Le partnership strategiche per lo sviluppo sostenibile dell’Angola

Eni ha partecipato al webinar di ASviS dedicato all'argomento.

di Eni Staff
20 novembre 2020
7 min di lettura
di Eni Staff
20 novembre 2020
7 min di lettura

Nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile del 2020, ASviS ha organizzato una serie di webinar dedicati al tema in oggetto. Uno di questi, dal titolo “Eni e la Repubblica di Angola: partnership strategica per lo sviluppo sostenibile”, è stato ospitato da Eni Angola lo scorso 8 ottobre. Al tavolo di discussione hanno partecipato Matteo Bacchini, Managing Director di Eni Angola, Cristiano Gallo, l'Ambasciatore d'Italia in Angola, Tommaso de Pippo, Professore dell'Università Cattolica dell'Angola oltre a rappresentanti dell'Agenzia Nazionale dell’Angola per il petrolio, il gas e i biocombustibili e dell'Istituto di Ricerca Agronomica dell'Angola.

La presentazione di Eni si è concentrata sul contributo fornito dall'azienda per il raggiungimento dell'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite numero 17 (Partnership per gli obiettivi), attraverso una serie di progetti sociali supportati da partnership che l'azienda ha sviluppato nel Paese in settori chiave che includono in modo particolare l'accesso all’energia e all’acqua, la salute e l’agricoltura.

I contributi hanno ampliato ulteriormente il tema, dando ampio risalto agli investimenti in ambito sociale di Eni in Angola, con un’attenzione particolare al settore idrico e al prossimo progetto agricolo che sarà realizzato nella provincia di Cabinda, a seguito di un Protocollo di Cooperazione – un nuovo modello di partnership che Eni sta per istituire in Angola. Al termine del webinar è stato mostrato un video della partnership di Eni in Angola e HALO Trust.

La partnership di Eni con il Governo dell’Angola per lo sviluppo locale

Il 13 novembre 2019, a Roma, è stato firmato un protocollo d’intesa tra Eni e il Ministro delle Risorse minerarie e del Petrolio per la realizzazione di progetti sociali di promozione dello sviluppo locale. Inoltre, Eni Angola crea partnership per lo sviluppo sostenibile, in linea con l’SDG 17. A livello istituzionale vengono lavorati protocolli d’intesa  accordi di cooperazione con enti governativi, mentre per quanto riguarda i partner esecutivi vengono sottoscritti contratti di esecuzione assegnati a ONG.

Progetti per lo Sviluppo locale e quello socio-economico

Tra le varie attività portate avanti per lo sviluppo del Paese angolano e il suo sviluppo socio-economico, ci sono una serie di progetti che hanno toccato punti fondamentali come la salute, l’elettrificazione dei centri sanitari, la qualità della vita e l'emancipazione femminile. Il webinar è servito per fare un punto delle attività svolte e dei risultati raggiunti in questi anni.

Progetto sociale per la formazione di operatori sanitari

Il progetto ha puntato a migliorare gli indicatori sanitari nell’area di attuazione attraverso la formazione di operatori sanitari e di attori della comunità nella provincia di Luanda. Dal 2014 oltre 1.000 operatori sanitari sono stati formati sul territorio. In più sono stati firmati 4 protocolli d'intesa tra Eni Angola e l’ufficio sanitario comunale di Kilamba Kiaxi, oltre a 4 contratti di prestazione aggiudicati alla ONG Divina Providência.

Progetto sociale per l’elettrificazione dei centri sanitari

L’obiettivo di questo specifico progetto sociale è stato contribuire al miglioramento degli indicatori sanitari nell’area di attuazione del progetto. Il tutto grazie all’installazione di impianti solari nei centri sanitari della provincia di Luanda. Tre sistemi solari sono stati installati presso i centri sanitari di Kilunda (Funda), Kididi e Cabo Ledo (Belas). A latere di questa partnership sono stati firmati due protocolli d’intesa tra Eni Angola e il Ministero della Salute e il Ministero dell’Energia e delle Acque.

Progetto sociale integrato

Grazie al Progetto sociale integrato si è potuto contribuire a migliorare la qualità della vita delle comunità nelle aree interessate dal progetto. Per farlo sono stati installati pannelli solari e sistemi idrici, effettuate campagne sanitarie ed educative, oltre ad attività agricole nelle municipalità di Gambos (Huíla) e Bibala (Namibe). Ben 8 sistemi solari e altrettanti idrici sono stati installati, con 26 campi agricoli creati coinvolgendo circa 700 agricoltori. La partnership ha portato alla firma di un protocollo d’intesa firmato tra Eni Angola e il Ministero della Salute e quello dell’Energia e delle Acque, alla sottoscrizione di due contratti di prestazione assegnati alla ONG ADPP e a un protocollo d’intesa firmato tra Eni Angola, USAID e ADPP.

Partnership con HALO Trust

Eni ha partecipato al webinar di ASviS dedicatoLa partnership con HALO Trust nasce per contribuire all’accesso alla terra e all’emancipazione femminile nei territori interessati. Per raggiungere l’obiettivo è stato offerto sostegno finanziario al progetto di sminamento “100 Women in Demining” di HALO Trust, a Benguela. È stata sminata un’area di oltre 85.000 m², con 108 mine disattivate ed è stata costruita una scuola. all'argomento.

Cabinda: una regione dal potenziale agricolo

Durante il webinar si è potuto analizzare nello specifico il progetto in fase di realizzazione nelle due province di Cabinda e Luanda. Poiché si tratta di un progetto pilota sono state selezionate le municipalità di Cabinda e Cacongo nella provincia di Cabinda, mentre nella provincia di Luanda si opererà nelle municipalità di Icolo e Bengo.

L'obiettivo principale delle attività è quello di aumentare la resa di manioca, patate dolci, fagioli comuni, fagioli dall’occhio e mais, per garantire il reddito delle famiglie e la sicurezza alimentare della popolazione, con particolare attenzione al rafforzamento istituzionale della stazione agraria sperimentale di Cabinda.

Il PDRC (projecto de desenvolvimento rural para a estação experimental agrária de Cabinda) si fonda su una strategia a breve termine volta all’introduzione, produzione e diffusione di varietà migliorate di queste colture, oltre a buone prassi colturali e di gestione integrata di parassiti e malattie. Questo porterà a una produzione superiore, nonché a una maggiore produttività agricola.

Come cambia il contesto agricolo di Cabinda con l'arrivo del Covid-19

Con l’avvento della pandemia di COVID-19 nel mondo, le importazioni di prodotti alimentari si sono notevolmente ridotte e questo ha spinto i Paesi in via di sviluppo a migliorare e incrementare le proprie strutture in fatto di agricoltura. L’Angola non fa eccezione. Durante il webinar si è discusso anche delle misure necessarie per rendere l'agricoltura del Paese performante e pronta alla produzione delle materie prime necessarie.

Nel corso del 2020, il governo locale è diventato sempre più consapevole dell’importanza del settore agricolo per il Paese. Tale settore merita dunque un’attenzione speciale, attraverso il miglioramento delle tecniche produttive e della divulgazione, nonché con programmi di sviluppo rurale. Il Paese continua a sostenere il processo per mettere a disposizione degli agricoltori terreni e semi di buona qualità, fattore determinante e fondamentale per garantire una produzione e una produttività delle colture soddisfacenti.

Nella maggior parte delle province angolane, compresa Cabinda, la manioca, le patate dolci, il mais, i fagioli comuni e i fagioli dall’occhio sono colture importanti. Rappresentano le principali fonti di carboidrati e proteine e hanno un ruolo fondamentale per garantire la sicurezza alimentare e la generazione di reddito nelle aree rurali e urbane. Nonostante l’importanza di queste colture nel sistema alimentare e per il sostentamento delle popolazioni rurali, le attività di ricerca e il sostegno allo sviluppo sono ancora inadeguate, non riuscendo a evitare gli effetti devastanti di parassiti e malattie presenti nella regione. 

I temi a cui il progetto intende prestare particolare attenzione riguardano l’uso di semi e materiale vegetativo, l’adozione e la diffusione di varietà migliorate, la gestione integrata di parassiti e malattie, nonché la ricerca partecipativa finalizzata allo sviluppo, con l’obiettivo di far fronte alle esigenze delle comunità lungo tutta la catena produttiva di queste colture. Il progetto vuole rispondere alle esigenze prioritarie di sicurezza alimentare e generazione di reddito familiare, oltre a consolidare il sistema di ricerca e divulgazione agricola nella provincia di Cabinda.

Gruppi target e beneficiari del progetto

I beneficiari diretti di questo progetto sono tecnici del MINAGRIP, agricoltori rurali e periurbani, famiglie di produttori nelle aree di attuazione del progetto, produttori di semi e di materiale per la propagazione vegetativa, oltre a giovani imprenditori e disoccupati, che garantiranno la cura dei campi. Tra i beneficiari indiretti del progetto troviamo i membri delle famiglie dei produttori, gli stakeholder nel settore dei semi e nelle catene del valore delle colture selezionate. Poiché questa attività è svolta principalmente da donne, i redditi elevati si tradurranno rapidamente in una maggiore prosperità per le famiglie.

Secondo le stime Eni, il progetto potrà raggiungere 150 agricoltori familiari, beneficiari diretti delle misure di sostegno della campagna agricola e 900 beneficiari indiretti2.000 giovani con occupazione temporanea coinvolti nel mantenimento delle attività del Progetto. 50 tecnici di IIA (Istituto Internazionale di Agricoltura), IDA (International Development Association) e universitari che saranno formati. Una rete di 16 agricoltori importanti nella regione, giovani imprenditori e moltiplicatori di semi formati e qualificati in buone pratiche colturali e altri temi agricoli.