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La fiera del cambiamento di Sanzule

di Marilia Cioni
09 gennaio 2020
4 min di lettura
diMarilia Cioni
09 gennaio 2020
4 min di lettura

Un cambiamento radicale

Grazie al Livelihood Restoration Plan (LRP), progetto di Eni per la diversificazione delle fonti di sussistenza locale… “Imparare a fare il sapone mi ha cambiato la vita. Sono riuscita a mettere da parte del denaro, che ho potuto usare per prendermi cura di mia madre quando si è ammalata. Ora ho dei risparmi su cui poter contare in caso di emergenza. Mi piace questo lavoro” – racconta Monica. L’entusiasmo per la sua attività è evidente anche dalla fantasiosa disposizione dei prodotti esposti nel suo stand. 

Integrated Deepwater Oil&Gas Project

I partecipanti hanno esposto frutta e verdura, bestiame e prodotti manifatturieri – tra cui maiali, ceste di uova fresche, galline, pane e prodotti da forno, verdure, mobili, saponi, vestiario, scarpe e sandali – ai cittadini di Sanzule, Krisan, Eikwe e Bakanta, i villaggi che confinano con l’Onshore Receiving Facility (impianto di ricezione a terra), che fa parte dell’Offhsore Cape Three Points (OCTP), Integrated Deepwater Oil&Gas Project. L’OCTP ha un notevole impatto su tutto il Ghana, perché offre una fornitura di gas costante, accessibile e sicura per la generazione di energia elettrica, migliorando così l’accesso all’energia

Sognare in grande

Nei villaggi vicini al progetto, gli effetti positivi si notano anche in tanti altri aspetti. “Ero un contadino” dice Eshun, ora allevatore di pollame. “Passavo intere giornate sotto il sole cocente senza mai ottenere risultati soddisfacenti nonostante i tanti sforzi. Quando è stato introdotto questo progetto ho scelto di occuparmi del pollame, pur non sapendo niente a riguardo. Ma ho imparato velocemente, mi piacciono questi animali, e il business sta andando così bene che adesso posso sognare in grande. Voglio diventare uno dei migliori avicoltori della Western Region e sto pensando di aprire una scuola per avicoltori. Voglio cambiare il modo in cui le persone di questo distretto vedono il pollame”.

Nuove opportunità e… nuove energie

Il programma LRP ha formato e supportato circa 1.400 persone di 205 famiglie nell’avvio di nuove attività e sta contribuendo a cambiare il dinamismo del distretto. Durante la Business and Market Fair, a cui hanno partecipato amministratori locali e la “regina madre”, l’amministratore distrettuale ha espresso la sua meraviglia davanti alla varietà di prodotti esposti e ha proposto di rendere l’evento un appuntamento fisso, per celebrare l’imprenditorialità della comunità e favorire l’accesso a un mercato più ampio. In alcuni casi, alcune delle nuove iniziative hanno migliorato attività già esistenti. Joyce confezionava vestiti usando una macchina da cucire a pedali dentro un laboratorio costruito con foglie di palma. “Adesso ho due macchine da cucire industriali, un manichino e un’asolatrice. Hanno anche trasformato il mio laboratorio fatto di foglie in un edificio di mattoni con pannelli solari e un contatore dell’elettricità da utilizzare quando i pannelli non sono in grado di fornire energia. Ho quattro apprendisti e posso concentrarmi sul creare nuovi modelli per i miei clienti”. Altri partecipanti al progetto LRP hanno scelto attività che mancavano all’interno della comunità, per offrire nuovi servizi, come il vulcanizzatore per riparare gli pneumatici o il calzolaio. C’è anche chi ha deciso di andare oltre il concetto di “ruolo di genere” per realizzare i propri sogni, come Mabel, che ha sempre voluto fare la saldatrice. “I miei genitori non potevano permettersi la scuola per saldatori, perciò quando mi si è presentata questa opportunità ho deciso di provare. Eni mi ha portato da un mastro saldatore che mi ha insegnato il mestiere. Tra poco lascerò il laboratorio e aprirò il mio. Ho tutti gli attrezzi necessari. Ho anche intenzione di formare chiunque abbia bisogno e voglia imparare il mestiere”. Il programma LRP ha creato nuove opportunità e soprattutto ha generato un effetto a catena che porta nuove energie all’intera comunità.

L’autore: Marilia Cioni

Marilia è content producer e ufficio stampa di Eni e si occupa in particolare delle attività di esplorazione, tecniche e upstream nell’Africa Sub-Sahariana. In precedenza ha lavorato all’Agenzia Giornalistica Italia, dove gestiva le relazioni internazionali.