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Misurare l’impatto dei progetti Eni di business

Intervista a Giovanni Azzone, Professore ordinario del Politecnico di Milano.

di Eni Staff
06 novembre 2020
2 min di lettura
di Eni Staff
06 novembre 2020
2 min di lettura

Il Modello Eni Local Content Evaluation - ELCE è un modello che supporta la misurazione del valore generato da Eni attraverso i suoi progetti di business sia a livello locale che nazionale. Il valore complessivo viene quantificato dalla misura dei benefici apportati all’economia, alla società e alle comunità nel periodo di vita del progetto attraverso la misurazione di tre dimensioni: impatto economico, occupazionale e sviluppo del capitale umano.

Ne approfondiamo i principi con Giovanni Azzone, Professore ordinario del Politecnico di Milano, Dipartimento di ingegneria gestionale specializzato in valutazione di impatto di investimenti strategici e politiche pubbliche.

Qual è l’importanza di adottare un modello replicabile per calcolare il valore generato a livello locale?

La legittimità di una società a operare sia in Paesi sviluppati, sia in quelli in via di sviluppo, dipende anche dalla sua capacità di dimostrare di contribuire attivamente allo sviluppo socio-economico nel Paese, creando ricchezza, offrendo opportunità di lavoro e sviluppando il capitale umano. Proprio a tale scopo, Eni ha sviluppato un modello replicabile (ELCE) che stabilisce un quadro concettuale per tracciare gli impatti generati dalla Società e fornisce indicatori utili a quantificare ognuno di essi. Il modello adotta un approccio conservativo, in quanto si concentra sulle componenti di contenuto locale che possono essere misurate in modo più obiettivo e affidabile.

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La legittimità di una società a operare sia in Paesi sviluppati, sia in quelli in via di sviluppo, dipende anche dalla sua capacità di dimostrare di contribuire attivamente allo sviluppo socio-economico nel Paese, creando ricchezza, offrendo opportunità di lavoro e sviluppando il capitale umano.

Giovanni Azzone, Professore ordinario del Politecnico di Milano

Riconoscendo la complessità nell’analizzare il contenuto locale, quale approccio è stato proposto per gestirlo in modo corretto?

Il processo che ha portato alla definizione del modello ELCE è stato complesso. Da un punto di vista concettuale, non esiste una definizione univoca di contenuto locale e i Paesi adottano politiche specifiche. Ciò ha portato alla necessità di definire un framework condiviso, applicabile in qualsiasi contesto, che consenta di integrare e considerare le specificità locali. La scelta di creare un team di progetto interfunzionale tra Eni e Politecnico di Milano è stata particolarmente importante sia per validare il modello, sia per avere un continuo confronto con le persone Eni che vivono e lavorano nei Paesi di presenza. Questo ha permesso di meglio comprendere il contesto, formulare le giuste ipotesi e interpretare criticamente i risultati.