trasformazione digitale modello 3D edilizia infrastrutture gemello digitale

Infrastrutture con un gemello digitale

Le tecnologie dell’Industria 4.0 lavorano in sinergia per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, decentralizzazione e digitalizzazione dell’energia.

di Maria Pia Rossignaud
03 marzo 2021
4 min di lettura
di Maria Pia Rossignaud
03 marzo 2021
4 min di lettura

La crescente digitalizzazione delle tecnologie di produzione e la sofisticazione delle tecnologie digitali come l'Internet of Things (IoT), il cloud computing, gli ambienti XR (Extended Reality) e gli strumenti ML/IA (Machine Learning/Intelligenza Artificiale), ci hanno condotti nell’era dell’Industria 4.0.

Cos’è il gemello digitale?

Una rivoluzione ancora in corso, che sta portando molte aziende verso i gemelli digitali, rappresentazioni virtuali che trasformeranno i sistemi di produzione e forniranno nuovi metodi per ridurre i costi, monitorare le risorse, ottimizzare la manutenzione, ridurre i tempi di inattività e abilitare i prodotti connessi. Un esempio: i gemelli digitali dei palazzi combinano il modello di informazione degli edifici (BIM - Building Information Model) con dati in streaming (in tempo reale) ricevuti dai sensori degli stabili stessi, in modo da facilitare l'implementazione delle procedure di controllo.

A cosa serve il gemello digitale nel settore delle infrastrutture?

Microsoft, in collaborazione con Bentley Systems e Schneider Electric, ha implementato un gemello digitale della sua nuova sede regionale presso la Frasers Tower a Singapore, offrendo un prototipo per il futuro degli edifici intelligenti. I dati raccolti (utilizzando un mix di 179 punti hardware e 900 sensori per l’impianto luce, la qualità dell'aria e la temperatura) permettono di monitorare l'utilizzo delle strutture, dell'energia e dei servizi, creando uno spazio confortevole e produttivo per i dipendenti e aumentando l'efficienza energetica complessiva. Un altro esempio viene dalla multinazionale Bosch, che ha costruito un sistema per controllare lo stato dei gemelli digitali. L’azienda ha investito in IA e Machine Learning, ha sviluppato una piattaforma IoT chiamata Bosch IoT Suite, ha costruito il proprio data center cloud in modo da contribuire allo sviluppo della prossima generazione di gemelli digitali adatti per i termostati intelligenti.


Una progettista 3D mostra un esempio di gemello digitale

Obiettivo Grande Transizione Energetica

Secondo l'Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili, l'accordo di Parigi può essere raggiunto solo se entro il 2040-2050 avrà luogo la cosiddetta Grande Transizione Energetica e cioè quando la quota delle energie rinnovabili nel bilancio energetico totale raggiungerà perlomeno il 40%. Per raggiungere questo obiettivo, il panorama energetico dovrà seguire tre tendenze chiave, le cosiddette 3 D: decarbonizzazione, decentralizzazione e digitalizzazione.

Ma siamo già su questa strada. Secondo la Siemens, partner tecnologico del Centro di Competenza Industria 4 MADE, le compagnie petrolifere, del gas e l'industria automobilistica hanno tutte iniziato a mettersi in gioco per vincere la sfida delle 3 D anche con fusioni e acquisizioni. Seguono anche le grandi multinazionali tecnologiche come Google, Amazon e Apple. Nel blog aziendale di Google si legge: “Google apre la strada a un futuro senza emissioni. I primi passi risalgono al 2007, anno in cui si è raggiunta la neutralità carbonica. Un decennio dopo, grazie ai nuovi strumenti a nostra disposizione, abbiamo compiuto un altro balzo in avanti diventando la prima grande azienda a ricoprire il 100% del proprio consumo annuo di energia elettrica con fonti rinnovabili. Entro il 2030, Google intende utilizzare ovunque e in ogni momento energia senza emissioni di CO₂″.

Un piano strategico che si allinea alle direttive del Green New Deal europeo. Per far fronte alla transizione energetica in parallelo alla velocità della trasformazione tecnologica, la rete necessita di investimenti significativi in ambito hardware e software. Nel processo di decarbonizzazione e decentramento delle infrastrutture energetiche, il gemello digitale può essere un fattore chiave.

L'autrice: Maria Pia Rossignaud

Giornalista esperta di tecnologie applicate ai media, è fra i venticinque esperti di digitale della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, direttrice della prima rivista di cultura digitale italiana «Media Duemila» e Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia.