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Eni Ray Plus, la finestra che produce energia

Una finestra intelligente in grado di sfruttare la luce del sole per produrre e risparmiare energia

da Gabriella Galloro
20 aprile 2018
3 min di lettura
daGabriella Galloro
20 aprile 2018
3 min di lettura

I colori che producono elettricità

Una fiaba per bambini racconta che alla fine dell’arcobaleno gli gnomi abbiano nascosto un tesoro. Nei laboratori del Centro Ricerche per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente, il tesoro l’hanno trovato davvero inventando i Concentratori Solari Luminescenti (LSC), che sfruttano alcuni dei colori della luce solare per produrre elettricità e usano quelli più caldi (il rosso e il giallo, per intenderci) per rendere l’ambiente più confortevole.

Da questa ricerca nasce la tecnologia Eni Ray Plus® implementata nella finestra intelligente Domal. Prodotta con lastre trasparenti realizzate da Arkema (in cui vengono inseriti i coloranti appositi realizzati nei laboratori Eni), la Smart Window è in grado di caricare una batteria che, nascosta nel telaio, alimenta una serie di sensori di temperatura interna ed esterna. Questo permette di muovere automaticamente le veneziane integrate nella vetrocamera e garantire il confort termico e luminoso dell’ambiente.

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Tra il vecchio e il nuovo c’è Eni Ray Plus®

Grazie alle Smart Windows, sarà possibile realizzare nuovi edifici energeticamente sostenibili ma anche ristrutturare i vecchi edifici rendendoli più efficienti. Basterà la semplice sostituzione delle vecchie finestre, senza dover ricorrere a opere murarie o intervenire su collegamenti alla rete elettrica esistente.
per esempio, applicando le Smart Windows a un edificio milanese costruito negli anni ’80-’90, si potrà raggiungere fino al 50% di risparmio energetico e – per le case costruite in climi più caldi – è previsto un risparmio fino al 75%.
Se invece parliamo di nuove costruzioni, possiamo collegare elettricamente le finestre dotate di tecnologia Eni Ray Plus® con gli impianti fotovoltaici tradizionali posti sul tetto per rendere energeticamente attiva l’intera superficie dell’edificio. In questo modo possiamo andare oltre le semplici veneziane motorizzate e applicare la nostra tecnologia anche localmente su altre utenze nel settore della domotica, come l’illuminazione a LED, le stazioni di ricarica degli smartphones o altri dispositivi mobili e la sensoristica.

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Maggior comfort visivo

Un’altra caratteristica fondamentale dei pannelli LSC è la loro colorazione gialla. Oltre a concentrare la luce solare sui pannelli fotovoltaici inseriti nella cornice per produrre energia elettrica, il colore giallo permette di incrementare l’efficienza luminosa grazie alla conversione spettrale verso lunghezze d’onda più favorevoli per la visione dell’occhio umano, aumentando quindi il comfort visivo. Ma la ricerca Eni non si è fermata qui: al centro Ricerche Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente stiamo sviluppando lastre LSC rosse: adatte per le coperture trasparenti di serre e vivai, perché non interagiscono con la fotosintesi delle piante. Ma stiamo lavorando anche su nuovi LSC di altri colori per altre applicazioni.