Amazon Echo Dot 3 on wooden background

Domotica per tutto (e tutti)

Una tecnologia che continua a introdurre innovazioni in realtà sempre più a misura delle nostre esigenze.

di Maria Pia Rossignaud
06 ottobre 2020
5 min di lettura
diMaria Pia Rossignaud
06 ottobre 2020
5 min di lettura

La domotica mi appassiona, la casa che si gestisce con un click mi fa sognare sin da quando nel 1999 sono approdata in Intel, nel cuore della Silicon Valley e ho varcato la porta di una stanza intelligente. Oggi i primi servizi concreti arrivano sul mercato e non riguardano solo luci che si accendono da sole, il forno che si attiva a distanza come il riscaldamento o l’aria condizionata.

Un hotel per ogni esigenza

Un albergo a Fort Worth in Texas, per esempio, ha già adottato molte delle nuove tecnologie a disposizione permettendo all’ospite un’esperienza unica: il cliente dell’albergo, utilizzando un'applicazione per smartphone, può regolare la temperatura della stanza, le impostazioni della luce in camera e in bagno, le tende delle finestre e persino la temperatura della doccia in modo preciso. In prospettiva, tutti gli alberghi della stessa catena potranno condividere le informazioni di ciascun utente così che l’ospite può ritrovare le sue impostazioni preferite nelle camere d'albergo prima di entrarci e addirittura in nazioni diverse. 

Intel ha fornito il supporto per la creazione dell’albergo del futuro. L’Internet delle cose (IoT) è la tecnologia impiegata in questo contesto, che cambia l’ambiente in cui viviamo perché permette alle cose di comunicare fra loro. La vita è cambiata dal giro del mondo in 80 giorni di Verne al giro del mondo in 2 giorni per celebrare più volte il Capodanno sfruttando la differenza di fusi orari, fino al poter comunicare attraverso qualunque oggetto. Siamo alla scomparsa del telefono visto come oggetto a sé stante. Già dal 2015 abbiamo superato i mille miliardi di oggetti che comunicano. I 9 miliardi di telefoni che rimangono sono una minoranza e i fili piano piano scompariranno.

La domotica di Eni gas e luce

Siamo all’alba di una nuova dimensione che i servizi di Eni gas e luce anticipano: grazie a un accordo con Amazon, infatti, l’utente può delegare ad Alexa alcune incombenze noiose rispetto alla gestione della propria abitazione. Alexa in questo caso diventa il maggiordomo che comunica i consumi di acqua, luce e gas, li tiene sotto controllo, evita il mancato pagamento alla scadenza, in poche parole rende la vita dell’utente più facile. Per tutti i dettagli il sito Eni gas e luce fornisce le spiegazioni per entrare nella casa del futuro subito.

Il mercato europeo della domotica è una realtà in continuo crescendo: è stato stimato a $1 miliardo nel 2016 e raggiungerà $5,9 miliardi entro il 2022. Il Regno Unito, la Germania, la Francia, la Spagna, l'Italia e i paesi nordici complessivamente sono vicini all'80% del mercato europeo, l'Europa dell'Est rappresenta il 14% della quota. Il futuro si basa sulle aziende che stanno abbracciando la trasformazione digitale e i nuovi modelli di business che ne conseguono, come Eni, esempio in Italia di aziende che investono nel futuro. I vantaggi offerti dalla cosiddetta smart home sembrano aver vinto sulla ritrosia delle persone: la comodità e il risparmio hanno prevalso sulla paura di perdere la propria privacy.

Una sola tecnologia, infinite possibilità

Pensando a come gestire in maniera intelligente la mia casa, mi sono immaginata nel 2030 in macchina (a guida autonoma) davanti al garage che si apre automaticamente, e che comunica al resto dell’edificio che sto arrivando. Tutto ciò è stato possibile perché il prezzo delle serrature collegate in rete è simile a quello delle serrature normali, che quindi nessuno usa quasi più. L’evoluzione tecnologica è anche una questione di costi. Così come la sicurezza comprende un significato molto più ampio della protezione contro crimini di vario genere: i sensori sparsi nella casa suggeriscono le attività di manutenzione necessarie e dialogano costantemente con elettrodomestici e telecamere.

Dal sogno ritorniamo alla realtà, che significa un’infrastruttura di comunicazione sempre più pervasiva al punto da non essere più percepita. È fondamentale affrontare questi concetti perché il 5G farà la differenza. Questa nuova tecnologia non interessa solo gli operatori di telecomunicazioni ma tutti: enti pubblici e privati, negozi, comuni, imprese e cittadini. Su Wikipedia si legge che la parola domotica nasce dall'unione del termine “domus”, che in latino significa casa, e del suffisso greco “ticos”, che indica le discipline di applicazione.

L’area è fortemente interdisciplinare perché richiede l'apporto di molte tecnologie e professionalità, tra le quali ingegneria edile, energetica e gestionale, architettura, automazione, elettronica, elettrotecnica, telecomunicazioni, informatica e design e non ultimo, un utente consapevole di avere a disposizione strumenti utili per vivere meglio.