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Gli ispettori dell’AIEA: chi mette in sicurezza il nucleare

Una squadra di professionisti da tutto il mondo collabora coi governi e i servizi segreti, per ridurre i rischi di attentati nucleari.

da Luca Longo
04 febbraio 2020
2 min di lettura
daLuca Longo
04 febbraio 2020
2 min di lettura

Gli ispettori nucleari dell’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica (AIEA) devono affrontare tre sfide diverse: controllare le nazioni a rischio (e bloccare lo sviluppo e la proliferazione di armi nucleari), monitorare i gruppi terroristici e i trafficanti per bloccare il trasporto e l’uso di materiali nucleari e investigare sugli attacchi radiologici o nucleari che non sono riusciti a impedire.

L’ONU crea l’AIEA

L’AIEA nasce nel 1957 su decisione dell’ONU. Si tratta di una squadra di professionisti provenienti da tutto il mondo che collaborano coi governi e i servizi segreti di tutte le nazioni. È un’agenzia autonoma che ha lo scopo di promuovere l’utilizzo pacifico dell’energia nucleare e di impedirne l’utilizzo per scopi militari.

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Ultra-Trace Forensic Science Center dell’Oak Ridge National Laboratory (ornl.gov)

Nel 1993, inoltre, è stato creato un database mondiale per raccogliere informazioni su incidenti e atti illegali connessi con materiale radioattivo. A oggi sono stati registrati ben 3.068 incidenti. Fra questi, 270 sono stati certificati come dolosi e hanno coinvolto furto, contrabbando o impiego criminale di sostanze radioattive. A questi si aggiungono altri 904 incidenti che possono essere imputati a negligenza o errori umani. Tra gli atti riconosciuti come criminali dodici hanno coinvolto uranio arricchito pronto per le testate atomiche, due plutonio per testate nucleari e quattro sorgenti di neutroni plutonio-berillio. In altri otto casi non è stato possibile determinare la natura dell’incidente. È in questi casi che gli ispettori AIEA lavorano con i servizi segreti delle nazioni aderenti per tentare di intercettare e bloccare il materiale pericoloso. Ma il loro lavoro non consiste solo nel trovare il destinatario e recuperare il materiale, ma anche ritracciare il suo percorso a ritroso e capirne la provenienza. L’impegno e la professionalità degli ispettori nucleari dell’AIEA nell’ambito della nuclear forensic è valsa all’agenzia anche il Premio Nobel per la pace nel 2005.

L’autore: Luca Longo

Chimico industriale specializzato in chimica teorica. Si occupa di calcolo scientifico da oltre  30 anni. Lavora nella ricerca di nuove tecnologie per l’energia. In tutto quello che fa, ama andare fino in fondo.