La digitalizzazione in Eni

Hidden Data Lab

Il laboratorio che sperimenta il futuro dell’analisi dei dati e apre una nuova finestra sull’universo della digital energy

Hidden Data Lab, una nuova frontiera nell’analisi dei dati

I dati hanno un ruolo sempre più importante: consentono alle aziende di prendere decisioni migliori, ottenere una visione completa delle prestazioni, risolvere problemi complessi, migliorare i processi e comprendere il comportamento dei clienti. Il nostro Hidden Data Lab, un “laboratorio dei dati nascosti” realizzato con Ammagamma, società di Data Science, si pone l’obiettivo di sperimentare un nuovo approccio all’innovazione e al dato non solo per rispondere a bisogni noti, ma fornendo risposte ad esigenze latenti. Un nuovo paradigma perché, diversamente dall’approccio consueto della Data Science che, a fronte di un problema ben definito, rappresenta la metodologia con cui si costruisce la soluzione, questo approccio “esplorativo” lancia una scommessa: la comprensione, lo studio e l’ascolto del dato in tutte le sue forme può portare alla scoperta delle vere domande da porsi. Ciò rappresenta la frontiera dell’innovazione legata ai dati perché ne abbraccia la complessità e lascia che siano i dati a guidare l’esplorazione e il valore generato per il business. Con l’Hidden Data Lab Eni apre quindi la strada a un nuovo modo di interpretare i dati endogeni ed esogeni e approdare a soluzioni inaspettate, in grado di innovare processi in diverse aree di business dell’azienda, impegnata nella sfida della transizione energetica.

Il valore generato da una profonda lettura dei dati

In un'intervista realizzata da Wired a Dario Pagani, Responsabile Digital & Information Technology Eni, viene approfondito il tema dei dati e il ruolo cruciale che essi rivestono per Eni. Grazie all’Hidden Data Lab possiamo analizzare non solo i dati interni all’azienda, ma anche quelli esogeni che in apparenza possono non avere nulla a che fare con i nostri, ma che correlati attraverso un approccio multidisciplinare, offrono informazioni inaspettate. L'Hidden Data Lab, inoltre, contribuisce allo sviluppo di progetti in diversi ambiti: dalla ricerca e sviluppo delle risorse naturali alla biochimica, dalle rinnovabili ai servizi e prodotti low carbon e zero carbon. Una lettura più profonda dei dati costituisce un asset importante anche sul fronte health and safety, prioritario per Eni, in particolare nei contesti operativi complessi al fine di prevenire incidenti e assicurare l'asset integrity. Le informazioni e le visioni generate dall’Hidden Data Lab aiutano anche i team di prodotto nell'elaborazione di soluzioni end to end: mettendo insieme in modo agile diverse competenze di business, di data architetture, di data science si punta ad accelerare la tempestività con cui si possono analizzare le opportunità e valutarle profittevoli o meno. Infine, la potenza di calcolo di HPC5, abbinata alla capacità di scrivere algoritmi intelligenti con programmi e competenze, è un asset fondamentale del nostro Green Data Center che acquista ancora più valore unito alla capacità di leggere i dati.

Con Hidden Lab proponiamo un approccio più esplorativo, per studiare e ascoltare il dato in tutte le sue forme, in modo più esteso possibile

Dario Pagani, Responsabile Digital & Information Technology Eni