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Nuove tecnologie per la mobilità sostenibile

Eni ha un ruolo da protagonista nel percorso di decarbonizzazione dei trasporti grazie ad un approccio olistico per la mobilità sostenibile

di Eni Staff
06 febbraio 2020
9 min di lettura
diEni Staff
06 febbraio 2020
9 min di lettura

Mobilità sostenibile

Circa il 24% delle emissioni globali di CO2 deriva dal settore dei trasporti, in Europa e negli Stati Uniti i trasporti incidono in modo più netto arrivando a quasi il 30% delle emissioni. Promuovere una mobilità sostenibile significa contribuire a ridurre i gas serra, causa del cambiamento climatico, e affrontare una delle più grandi sfide universali: proteggere l’ambiente. Nel 2015 l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha approvato l’Agenda 2030, un programma di azione che ingloba i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) che indirizzano le azioni che tutti, governi, aziende, società, devono intraprendere per garantire una crescita sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. La mission di Eni, che riprende quella precedente adottata nel 2016, sposa gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile per rispondere alle sfide universali sostenendo concretamente “una transizione energetica socialmente equa, con l’obiettivo di preservare il nostro pianeta e promuovere l’accesso alle risorse energetiche in maniera efficiente e sostenibile per tutti”.

Eni ha un ruolo da protagonista attivo nel percorso di decarbonizzazione dei trasporti e promuove il cambiamento grazie ad un approccio olistico alla mobilità sostenibile, technology neutral, che punta ad identificare un mix sinergico di soluzioni innovative, che garantiscano al tempo stesso la progressiva minimizzazione dell’impatto ambientale e che incrementino l’efficienza per il consumatore,  e risponde alle esigenze globali di sviluppo equo e sostenibile, abbracciando gli SDGs, ed in particolare il n.11 (Città e comunità sostenibili), il n.12 (Consumo e produzione responsabile) e il n. 13 (Lotta contro i cambiamenti climatici).L’economia circolare rappresenta un incredibile volano per lo sviluppo di nuove soluzioni per la mobilità sostenibile, in quanto permette di valorizzare scarti e rifiuti in nuovi prodotti per la mobilità a ridotto impatto ambientale.

Come Eni vogliamo cogliere le opportunità di una trasformazione guidata dall’innovazione tecnologica e orientata verso un nuovo paradigma di sviluppo, che ci consenta di creare valore per gli stakeholder e gli shareholder attraverso un approccio sistemico capace di integrare organicamente la sostenibilità, per renderla business.

di Claudio Descalzi

Biocarburanti

I biocarburanti a differenza dei carburanti tradizionali, non derivano da combustibili fossili, bensì da biomasse di origine vegetale. Eni dal 2014 ha affiancato al business tradizionale la produzione di biofuel attraverso la riconversione delle raffinerie tradizionali di Venezia e di Gela (2019) in bioraffinerie. Eni, utilizzando la tecnologia proprietaria Ecofining, trasforma oli vegetali in un innovativo biodiesel, che addizionato al gasolio, dà vita a Eni Diesel +, il carburante premium con il 15% di componente rinnovabile. Inoltre la ricerca Eni è attiva in progetti di economia circolare finalizzati alla valorizzazione delle biomasse, degli scarti e dei rifiuti, da utilizzare come nuovi feedstock per la produzione di bio-carburanti in sostituzione degli oli di origine vegetale.

Gli oli vegetali esausti (UCO, used cooking oils) sono un chiaro esempio di come l’economia circolare possa contribuire a sviluppare soluzioni per la mobilità sostenibile a partire da scarti e rifiuti.  Infatti  gli UCO, correttamente raccolti, possono costituire una carica alternativa agli oli vegetali processati nelle bioraffinerie per la produzione di Eni Diesel +. Circa il 50% degli oli vegetali esausti raccolti in Italia viene processato nelle bioraffinerie Eni grazie anche alle partnership siglate da Eni con i consorzi Utilitalia, CONOE e RenOils ed agli accordi siglati con diverse aziende municipalizzate.

In ottica di sostenibilità ambientale promuoviamo il riutilizzo, non solo degli scarti, ma anche di terreni marginali e dal 2018 in Tunisia abbiamo avviato su terreni predesertici e non in competizione con le colture alimentari una coltivazione sperimentale di ricino che permette di ottenere una biomassa idonea per le bioraffinerie Eni e quindi per la produzione di biocarburanti. Se gli esiti della sperimentazione saranno positivi, si potrà avviare una coltivazione su larga scala, che permetterà di alimentare la bioraffineria di Gela con una supply chain corta più sostenibile.

Il gas per la mobilità, un vettore di transizione: CNG – LNG - bio-metano

Il metano, tra i carburanti alternativi a più basso impatto ambientale, è quello «più pronto» ed è già disponibile grazie ad una rete distributiva di circa 1.300 punti vendita ed un mercato consolidato in Italia. Eni in ottica circolare, promuove il recupero delle biomasse e scarti della filiera agricola e punta alla realizzazione di impianti per la produzione di bio-metano. Per questo abbiamo stretto accordi di collaborazione con il Consorzio Italiano Biogas, Coldiretti e Confagricoltura e dialoghiamo con le aziende produttrici di biogas per promuovere la produzione di bio-metano derivante da digestione anaerobica di biomasse, rifiuti zootecnici e FORSU. Attraverso il potenziamento della nostra rete di distribuzione promuoviamo la mobilità a gas sia compresso CNG (Compressed Natural Gas) per le autovetture, che liquido LNG (liquefied natural gas) per il trasporto pesante.

Il vehicle sharing Enjoy

Con Enjoy offriamo un servizio di vehicle sharing che ha l’obiettivo di ridurre il parco veicoli privato, decongestionare il traffico e migliorare la qualità della vita di chi vive e lavora in città. Enjoy è nato a Milano nel dicembre 2013 ed è oggi attivo a Milano, Roma, Firenze, Torino e Bologna con circa 2.500 Fiat 500 e oltre 100 Fiat Doblò (di cui alcuni alimentati a Metano) e si basa sul modello «free floating» con prelievo e rilascio del veicolo in qualsiasi punto all’interno dell’area coperta dal servizio.

Eni per la mobilità elettrica

Eni ha un programma quadriennale di installazione di circa 1.000 punti di ricarica elettrica sulle stazioni di servizio. Il nostro piano di sviluppo di punti di ricarica elettrica prevede sulle strade ad alto traffico veicolare l’installazione di stazioni di ricarica ultraveloci (350 kW) in grado di dare fino a 100 km di autonomia in 5 minuti grazie all’accordo con Ionity (una JV tra alcune delle principali case automobilistiche), mentre nei nei centri urbani installeremo colonnine elettriche di ricarica veloce (50 kW). 

Inoltre attraverso Eni gas e luce (con E-start) offriamo soluzioni per la mobilità elettrica personalizzabili in base alle esigenze del cliente : dalle wallbox per il segmento residenziale alle colonnine per i clineti business. 

Eni e l’idrogeno per la mobilità

L’Idrogeno è un vettore energetico che offre nel breve-medio termine molte possibilità di riduzione delle emissioni nel settore trasporti.
I veicoli a celle a combustibile che combinano idrogeno e ossigeno per produrre elettricità garantiscono tempi di ricarica e autonomie simili ai veicoli tradizionali a combustione interna. Nell’ambito delle attività per la mobilità sostenibile a idrogeno stiamo realizzando due nuove stazioni di servizio che erogheranno H2 a 700 bar e abbiamo siglato un accordo di partnership con Toyota. Abbiamo numerosi progetti di ricerca per la produzione di idrogeno, ad esempio è in corso lo studio di fattibilità, presso la raffineria di Venezia, di un impianto di gassificazione ad alta temperatura del Plasmix  (rifiuti plastici non riciclabili) e CSS (Combustibile Solido Secondari) per produrre idrogeno.

Nuove soluzioni per la mobilità sostenibile

Oltre ai citati progetti di ricerca sui biocarburanti e sull’idrogeno stiamo investendo anche sui nuovi carburanti. Abbiamo sviluppato una tecnologia Waste to fuel in grado di convertire i rifiuti solidi organici (FORSU) in bioolio che può essere utilizzato già come combustibile (bunker oil) o come carica semilavorata in ingresso per le bioraffinerie. Con il gruppo FCA abbiamo sviluppato un nuovo carburante, l’A20, basato su una miscela contenente il 15% di metanolo e 5% di bio-etanolo, che è stato sottoposto a una sperimentazione di 13 mesi nei quali cinque Fiat 500 della flotta Enjoy hanno percorso senza riscontrare alcun problema circa 50.000 km, per un totale di circa 9.000 differenti noleggi.

È allo studio un progetto che prevede (presso la Raffineria di Livorno) la produzione di metanolo a partire dai rifiuti (Plasmix e CSS) e il metanolo prodotto potrà essere impiegato anche come intermedio per le benzine e per la benzina in miscela con bio-etanolo (A20). 

Le iniziative di mobilità sostenibile per i dipendenti

L’impegno Eni verso la mobilità sostenibile comprende anche azioni volte alla riduzione delle emissioni inquinanti negli spostamenti casa – lavoro, promuovendo soluzioni efficienti, ma a più basso impatto ambientale.
Eni promuove il car pooling , mette a disposizione servizi di navetta aziendale e servizi di abbonamento per il TPL (trasporto pubblico locale), offre inoltre velostazioni per chi si reca al lavoro in bici.
Eni inoltre grazie al servizio di ‘’Mobility Management’’ garantisce flotte aziendali del gruppo Eni aggiornate dal punto di vista della motorizzazione garantendo un basso impatto ambientale.