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Aeroporti virtuosi

Gli scali di Roma sono i primi in Europa a ottenere la più alta certificazione che premia la riduzione delle emissioni di CO₂.

di Maria Pia Rossignaud
17 giugno 2021
4 min di lettura
di Maria Pia Rossignaud
17 giugno 2021
4 min di lettura

Quando ammiriamo gli aerei in volo, quanti pensano alle loro emissioni in atmosfera? Il dato è rilevante ma in progressivo miglioramento. Ora la CO2 si combatte anche in cielo, iniziando dagli aerei che partono da Fiumicino e Ciampino. I due scali romani, infatti, sono i primi aeroporti europei ad aver ottenuto l’Airport Carbon 4+ di ACI Europa, riconoscimento che conferma un forte impegno sul fronte della sostenibilità e sulla lotta al cambiamento climatico. Marco Troncone, amministratore delegato di ADR (Aeroporti di Roma) precisa: “Contiamo di azzerare le emissioni di CO2 entro il 2030, in largo anticipo rispetto ai riferimenti europei di settore, con un piano principalmente rivolto a fonti rinnovabili e mobilità elettrica”. Gli scali di Roma, già nel 2011, hanno ottenuto la prima certificazione di sostenibilità e da allora le emissioni di carbonio sono sempre diminuite grazie al coinvolgimento di tutti gli stakeholder. “Le certificazioni testimoniano il nostro profondo impegno sui temi ambientali e la volontà di proseguire tenacemente su questa strada –puntualizza Troncone– convinti della necessità di integrare sempre di più la Sostenibilità e l’Innovazione nel nostro business. In considerazione del carattere carbon intensive del settore dell’aviazione e per preservare la connettività del futuro, la strategia di ADR è orientata alla rapida decarbonizzazione degli aeroporti che gestisce”. Il piano di azione dello scalo di Fiumicino, per raggiungere questo obiettivo già nel 2024, punta su carburanti sostenibili per abbattere le emissioni del 60-80%, sulla mobilità elettrica grazie all’installazione di circa 500 colonnine di ricarica, e alla costruzione di due grandi centrali fotovoltaiche per una potenza complessiva di 60 MW.

Ma cosa succede negli altri Paesi Europei?

Anche la Francia ha iniziato la sua battaglia per ridurre l’inquinamento nei cieli, il governo ha, però, scelto di diminuire i voli a stretto raggio. Infatti, in aprile, l'Assemblea Nazionale, si è espressa a favore dell’eliminazione di alcune tratte coperte da compagnie aeree nazionali: non saranno più disponibili voli per le destinazioni che si possono raggiungere con meno di due ore e trenta minuti di viaggio da Parigi. La legge sul clima francese, dunque, porta a prediligere gli spostamenti solo su rotaie tra Parigi (Orly) e Nantes, Lione o Bordeaux, prevedendo alcune eccezioni per i voli di collegamento. Questa scelta non ha soddisfatto i membri della Convenzione dei cittadini sul clima, un esperimento democratico senza precedenti, che in Francia mira a dare ai cittadini una voce per accelerare la lotta al cambiamento climatico. Il suo mandato è definire una serie di misure per consentire di ottenere una riduzione di almeno il 40% delle emissioni di gas serra entro il 2030 (rispetto al 1990) in uno spirito di giustizia sociale. Voluta dal Presidente della Repubblica Macron, la Convenzione riunisce 150 persone, tutte estratte a sorte, così da rappresentare la diversità della società francese, ma è proprio dal network che arrivano le prime critiche alla scelta dell’Assemblea Nazionale. In realtà i membri de La Convenzione dei cittadini sul clima avevano proposto al governo di porre uno stop a tutti i voli interni per spostamenti con una durata inferiore alle quattro ore di treno. 

Clean Sky

Il dibattito sui cieli puliti coinvolge anche Bruxelles: la Commissione Europea, il 22 aprile scorso, ha organizzato una conferenza a tema Clean Sky (cielo pulito), per riflettere sul futuro dell'aviazione. Fra i partecipanti Adina Valean, Commissario per i trasporti, Thierry Breton, Commissario per il mercato interno e molti amministratori delegati di compagnie aeree e autorità pubbliche. “Le sfide che l'industria aeronautica deve affrontare necessitano investimenti ingenti –ha dichiarato Jean-Eric Paquet direttore EU Ricerca e Innovazione– solo con un forte impegno, di tutte le parti interessate, è possibile raggiungere l’ambizioso obiettivo che ci siamo posti”. L’Europa punta al partenariato per l'aviazione pulita e Horizon Europe sosterrà la ripresa verde innovativa in questo settore e determinante per raggiungere gli obiettivi del Green Deal.

L'autrice: Maria Pia Rossignaud

Giornalista esperta di tecnologie applicate ai media, è fra i venticinque esperti di digitale della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, direttrice della prima rivista di cultura digitale italiana «Media Duemila» e Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia.