AVIATION-TAXIS/LILIUM

Gli aerei elettrici prendono il volo

Nuovi e promettenti progetti per ridurre le emissioni dei velivoli di piccola taglia.

di Amanda Saint
14 maggio 2020
6 min di lettura
diAmanda Saint
14 maggio 2020
6 min di lettura

I veicoli elettrici stanno conoscendo una rapida diffusione, e gli aerei elettrici sembrano seguire la stessa tendenza. In tutto il mondo sono in corso oltre 200 progetti di ricerca e sviluppo diretti all’elettrificazione del settore aereo. Ma quanto ci vorrà ancora per vedere i primi aeroplani elettrici nel cielo?
Alcuni velivoli elettrici di piccole dimensioni hanno già effettuato i primi voli di prova e, attualmente, sono in fase di sviluppo diverse tipologie di aerei elettrici. Tuttavia, per vedere volare i primi aerei passeggeri commerciali con propulsione esclusivamente elettrica dovremo probabilmente aspettare fino al 2030.
Molti dei progetti attualmente in corso riguardano taxi aerei urbani, destinati a trasportare un piccolo numero di passeggeri su tratte brevi, fino a un massimo di 15 miglia. Diversi colossi della tecnologia, case automobilistiche e start-up stanno lavorando su piccoli velivoli che prevedono di introdurre nei prossimi anni come taxi per brevi corse aeree nei centri urbani.

Taxi aerei con pilota

Recentemente Joby Aviation, un’azienda della Silicon Valley che ha sviluppato un velivolo elettrico a emissioni zero con portata di quattro passeggeri, ha annunciato che Toyota Motor Corporation investirà 501 milioni di dollari per collaborare allo sviluppo del suo progetto di aereo elettrico. Joby ha progettato un aeromobile VTOL (Vertical Take-Off and Landing) che non richiede piste di decollo e atterraggio in quanto è in grado di effettuare queste manovre verticalmente, come un elicottero. L’azienda ha iniziato a progettare il velivolo nel 2009 e ha già eseguito centinaia di voli di prova sui primi prototipi per testare la tecnologia.
Joby Aviation sta perfezionando il design del velivolo e punta a ottenere la certificazione FAA (Federal Aviation Authority) in vista del lancio di un servizio taxi aereo, con pilota e non inquinante.
Alla fine del 2019, inoltre, l’azienda ha annunciato una partnership con Uber per lanciare nel 2023 un servizio taxi aereo urbano veloce, affidabile, ecologico ed economico, opportunamente denominato Uber Air.

Velivoli autopilotati o con pilota remoto

Il progetto di ricerca e sviluppo Airbus Vahana ha prodotto un aeromobile VTOL completamente elettrico, che si pilota da solo ed è in grado di rilevare ed evitare automaticamente ostacoli e altri aerei. Progettato per il trasporto di un solo passeggero o di merci, ha già effettuato oltre 130 voli di prova.
Il progetto si è concluso alla fine del 2019, ma il modello City Airbus sviluppato dall’azienda è ancora in fase di sperimentazione. Si tratta di un velivolo elettrico che è decollato per la prima volta a maggio 2019 e continuerà a effettuare voli di prova per tutto il 2020. Il City Airbus è l’aereo VTOL di nuova generazione di Airbus Vahana, ha quattro posti ed è pilotato da remoto.
Ora l’azienda sta puntando soprattutto sul programma Urban Air Mobility, che ambisce ad abbinare le conoscenze acquisite con Vahana e City Airbus per creare un approccio più ampio e sicuro al trasporto aereo urbano (UAT, dall’inglese urban air transport). L’idea è quella di adottare una visione olistica su ciò che si intende per UAT, realizzando e combinando tutti i componenti critici —tecnologie, modelli di business, integrazione urbana, sviluppo infrastrutturale e gestione dello spazio aereo. L’azienda ha recentemente annunciato di avere firmato un accordo con la Civil Aviation Authority of Singapore (CAAS) per sviluppare un servizio di mobilità aerea urbana a Singapore.


Vahana, il taxi volante elettrico della Airbus

Al via un jet urbano pilotato

Il Lilium Jet è il primo jet VTOL al mondo con propulsione elettrica pura. Con un’autonomia stimata di 300 km e una velocità massima di 300 km/h —oltre alle emissioni zero— viene presentato dai suoi inventori come il mezzo di trasporto più efficiente ed ecologico del nostro tempo.
Dotato di 36 motori totalmente elettrici, può trasportare quattro passeggeri e un pilota e sarà pronto per fornire servizi UAT nei centri urbani di tutto il mondo a partire dal 2025, con tanto di app per la prenotazione del taxi aereo. Diverse prove hanno dimostrato che questo servizio permette di ridurre drasticamente i tempi di percorrenza rispetto al trasporto in treno o su strada, portandoli da varie ore a grandezze misurabili in minuti. Ad esempio, i 129 km che separano New York da Philadelphia possono essere percorsi in appena mezz’ora.


Il jet interamente elettrico della Lilium

L’espansione del trasporto “green”

Quale sarà l’impatto sui livelli di emissioni del settore aereo? È difficile quantificarlo, ma la sostituzione delle corse in taxi su vetture a benzina o diesel con l’uso di aeromobili a emissioni zero rappresenta certamente un passo importante nella direzione giusta.
Quando l’industria degli aerei elettrici si sarà sviluppata a sufficienza per iniziare a proporre voli passeggeri commerciali in tutto il mondo, l’impatto sarà enorme. Nonostante gli aerei moderni siano molto più efficienti sotto il profilo dei consumi, l’aumento del numero dei voli in tutto il mondo comporta inevitabilmente un incremento nelle emissioni di gas serra.
Entro quest’anno, si calcola che le emissioni aereonautiche mondiali saranno di circa il 70% più elevate rispetto al 2005. L’ICAO (International Civil Aviation Organization), l’organismo ONU che si occupa di aviazione, prevede che entro il 2050 vi sarà un ulteriore incremento del 300-700%.
Se tuttavia si seguisse l’esempio di Widerøe, la principale compagnia aerea scandinava che intende offrire almeno 30 voli passeggeri elettrici entro il 2030, quel dato potrebbe ridimensionarsi sensibilmente. Puntando in alto, il settore aeronautico può certamente avviarsi verso un futuro più ecologico e sostenibile.