Sergio Zavoli

Il nostro saluto a Sergio Zavoli

Testimone di un’epoca, testimone di Eni.

di Eni Staff
05 agosto 2020
2 min di lettura
diEni Staff
05 agosto 2020
2 min di lettura
Si è spento a 96 anni Sergio Zavoli: giornalista, scrittore e uomo politico italiano. Professionista di grande talento e sensibilità, ma anche poeta. È stato un punto di riferimento per il giornalismo televisivo italiano, con trasmissioni che restano nella storia, come “La notte della Repubblica”. (Foto: AGF/AGI)

  

Un documentario per raccontare Enrico Mattei

Nel 1968 Sergio Zavoli realizza per la RAI il programma-inchiesta di 75’ “Ricordo di Enrico Mattei”: raccoglie testimonianze di chi ha conosciuto il nostro fondatore e gli è stato vicino per motivi politici, affettivi e di lavoro. Tra questi Marcello Boldrini, Carlo Zanmatti, Raffaele Girotti, Giorgio Ruffolo, Ferruccio Parri, Mario Ferrari Aggradi, Giorgio La Pira; il fratello Umberto, la moglie Greta, la moglie di Irnerio Bertuzzi, il pilota caduto con Mattei e il giornalista inglese, William Mc Hale, il giorno dell’incidente aereo avvenuto nel cielo di Bascapè. Un coro di voci, un mosaico di esperienze e sensibilità che raccontanto Enrico Mattei.

 

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Ricordo di Enrico Mattei, 1975

La tv può cambiare in meglio il mondo, facciamo che non si limiti solo a rappresentarlo

La carriera

Dal 1947 al 1962, inizia l'attività di giornalista radiofonico per poi passare alla RAI, dove conduce numerosi programmi di successo che hanno fatto la storia dell’inchiesta di qualità, tra i quali “Clausura” che vince il Premio Italia nel 1957, “La guerra d’Algeria” del 1962, “Nascita di una dittatura” del 1972 tutti caratterizzati da una profonda sensibilità e da una vera passione per l’indagine sociopolitica. Dal 1980 al 1986 è stato presidente dell'azienda di Viale Mazzini e una volta lasciato l'incarico di presidente continua la sua carriera televisiva (presentando programmi di grande successo come “Viaggio intorno all'uomo”, “La notte della Repubblica”, “Viaggio nel Sud”) e quella letteraria vincendo il Premio Basilicata con “Romanza” (1987).
Dal 2001, dopo “Viaggio nella scuola”, è stato a lungo assente dal piccolo schermo. Le sue ultime fatiche letterarie sono state “Dossier cancro” (1999) e “Diario di un cronista” (2002).