Aquatic Life Lab: Eni vince per la seconda volta il bando Erasmus Plus

Con il sostegno dell’Unesco e il finanziamento dell’Unione Europea 160 studenti studiano la biodiversità marina nei pressi delle piattaforme.

01 agosto 2017
3 min di lettura
01 agosto 2017
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Un progetto transnazionale, come il Mediterraneo

Eni e la Fondazione Enrico Mattei si sono aggiudicati il bando Erasmus Plus 2017-2020 e hanno ottenuto un finanziamento di 413 mila euro grazie ai quali è possibile sviluppare il progetto internazionale Aquatic Life Lab per le scuole superiori. Lo scopo è studiare la biodiversità marina nel Mediterraneo, con particolare attenzione a quella che si crea intorno alle piattaforme petrolifere. L’iniziativa coinvolge gli studenti di tre Paesi europei: l’Italia con gli Istituti Oriani di Ravenna e Vittorini di Gela, la Croazia con l’Istituto V. Gimnazija di Zagabria, e Cipro con il liceo Apostolon Petrou & Pavlou di Limassol. Non è la prima volta che Eni vince il bando finanziato dall’Unione Europea: ne ha già usufruito per realizzare, con ottimi risultati, il progetto internazionale NECST sull’approccio digitale per il mondo dell’energia e della sostenibilità nei territori nei quali è condotta attività di produzione energetica.

I partner: specializzati in mare e cultura

Il carattere scientifico altamente qualificato di Aquatic Life Lab è dato dal coinvolgimento di partner specializzati nella didattica marina, come la Fondazione Cetacea di Riccione e il Blue World Institute di Zagabria, che saranno coordinati da un team di divulgatori scientifici della Fondazione Eni Enrico Mattei. Il progetto gode anche del sostegno dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (Unesco), che attraverso l’Intergovernmental Oceanographic Commission ha manifestato interesse per i contenuti didattici multimediali sul tema della biodiversità marina che saranno trattati durante i tre anni.

La formazione: tecnologie, coinvolgimento, interazione

Aquatic Life Lab comincia a settembre 2017 con una prima fase dedicata alla formazione dei docenti. All’interno del progetto sono utilizzate alcune le tecnologie di ICT pedagogy più moderne e ed efficaci. L’ambiente virtuale di apprendimento condiviso e immersivo stimola l’apprendimento degli studenti a livello visuale: gli ambienti marini possono essere esplorati attraverso la realtà virtuale usando riprese a 360°. L’applicazione sviluppata da CivicaMente è stata ideata per collegare le informazioni scientifiche agli oggetti QR-code. Questa modalità permette agli studenti di scoprire informazioni, di interagire con altri partecipanti e di sviluppare, divisi in gruppi di lavoro transnazionali e sotto il coordinamento di un tutor locale un Blu e-book, una monografia tematica su temi assegnati dal progetto. Per i gruppi di lavoro che producono il miglior elaborato è prevista un’attività transnazionale di apprendimento, insegnamento e formazione con la partecipazione a una spedizione di una settimana nell’Adriatico organizzata dal Blue World Institute, per conoscere e approfondire le tematiche studiate.