Eni: presentato a Ravenna Il piano investimenti upstream 2017 – 2020

Previsti investimenti per 2 miliardi di euro in progetti offshore nel Distretto Centrosettentrionale

10 aprile 2017
2 min di lettura
10 aprile 2017
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Ravenna, 10 aprile 2017 – Eni ha illustrato oggi il piano degli investimenti e delle attività upstream a Ravenna nel quadriennio 2017 – 2020, alla presenza del Sindaco, Michele De Pascale, dei rappresentanti della Provincia, della Regione e del MISE.

Eni opera a Ravenna fin dal 1952, anno della prima scoperta di gas. Questa lunga tradizione ha favorito la nascita e lo sviluppo di un distretto industriale di eccellenza, con società dell’indotto ravennate leader in Italia e nel mondo. 

L’obiettivo di Eni è puntare sulla produzione di gas italiano e, con il supporto di tutti gli stakeholder, tornare ai valori produttivi di 10 anni fa. Nella strategia di Eni, infatti, il gas riveste un ruolo fondamentale, in quanto rappresenta il miglior partner possibile per le rinnovabili nella transizione verso un futuro di energia sostenibile a basso contenuto di CO2. In quest’ottica, Ravenna conferma la sua importanza strategica in quanto, grazie a un network infrastrutturale già esistente e a un indotto di alto livello, è possibile produrre gas in modo competitivo e sostenibile.

Gli investimenti avverranno in un quadro di completa sostenibilità ambientale: elemento centrale del programma è il ridottissimo impatto sull'ambiente, grazie all'utilizzo prevalente di impianti e strutture esistenti e alla dismissione di alcuni asset non più funzionali nel piano di rilancio delle attività nell'offshore. Eni infatti si impegna ad avviare nel territorio di Ravenna le attività di decommissioning, in concerto con tutti gli Enti competenti.

L’innovazione tecnologica sarà una leva fondamentale del piano industriale. I progetti di ricerca e innovazione, attualmente in corso di sperimentazione, renderanno le piattaforme di Ravenna un vero e proprio laboratorio per l’adozione di nuove tecniche per lo sfruttamento delle energie rinnovabili, favorendo l’interazione gas-rinnovabili. Eni, infatti, dedicherà il 50% degli investimenti globali R&D allo sviluppo di nuove tecnologie per una transizione energetica verso un futuro low-carbon.