Posizione Eni sulle biomasse

Eni ha sviluppato negli ultimi anni tecnologie innovative lungo alcune linee di business downstream volte all’integrazione nell’attività tradizionale di produzioni basate sull’utilizzo di biomasse.

24 novembre 2016
10 min di lettura
24 novembre 2016
10 min di lettura

Eni è consapevole della necessità di perseguire un approccio responsabile sul tema della biomassa che vada oltre la mera compliance della norma; pertanto, per assicurare una gestione sostenibile lungo l’intera catena di fornitura che coinvolge la conversione di alcuni asset a bioraffinerie ha definito alcuni principi generali e criteri selettivi da implementare corredati da alcuni specifici per l’olio di palma. Inoltre Eni ove ritenuto necessario, valuterà l’esigenza di definire policy specifiche per altre biomasse utilizzate.
Eni è impegnata ad adottare criteri che soddisfino gli  standard di sostenibilità . Per la selezione dei fornitori e la definizione delle clausole dei contratti di approvvigionamento delle biomasse, Eni si impegna a garantire che le materie prime:

  • Non provengano da zone coltivate ottenute dalla conversione di aree caratterizzate da elevato contenuto di carbonio, come zone umide e foreste;
  • Non provengano da ecosistemi caratterizzati da alta biodiversità come le aree ricoperte da foresta primaria o secondaria o comunque da ecosistemi di riconosciuto valore naturalistico;
  • Ove applicabili specifici schemi di certificazione, siano certificate secondo gli standard di sostenibilità riconosciuti in ambito europeo o internazionale.

 Inoltre eni promuove l’uso di materie prime che:

  • Non determinino un cambiamento d’uso del suolo tale da causarne il depauperamento e possibilmente contribuiscano a contrastarlo mediante l’adozione di buone pratiche agronomiche;
  • Non riducano la disponibilità della risorsa idrica in competizione con la catena agroalimentare;
  • Provengano da terreni il cui utilizzo è rispettoso dei diritti internazionalmente riconosciuti delle popolazioni locali e delle popolazioni indigene, a partire dalla consultazione libera, preventiva informata e consapevole;
  • Siano prodotte in modo sostenibile nel rispetto dell’ambiente, dei requisiti sociali, inclusi i diritti dei lavoratori e la tutela della salute e della sicurezza

Per l’utilizzo delle biomasse presso i propri impianti, Eni garantisce:

  • Il rispetto dei principi di tracciabilità e trasparenza;
  • La costante promozione dell’ottimizzazione dell’impiego della materia prima, minimizzando i consumi e il rifiuto , e massimizzando l’efficienza
  • La realizzazione di prodotti il cui utilizzo è in linea con gli standard di sostenibilità applicabili
  • L’adozione delle migliori tecnologie applicabili

Eni si impegna:

  • Alla trasparenza e divulgazione delle informazioni relative alle biomasse utilizzate e al paese  di provenienza comunicando queste informazioni almeno una volta l’anno;
  • Alla selezione dei fornitori secondo elevati standard di sostenibilità e alla reciproca cooperazione per migliorare la sostenibilità della fornitura, ove possibile;
  • A collaborare con gli stakeholder ed esperti in materia per migliorare le proprie conoscenze e assicurare all’interno della compagnia l’implementazione degli standard più avanzati;
  • Allo sviluppo delle migliori soluzioni tecnologiche anche attraverso le proprie unità di ricerca;
  • Al miglioramento continuo del proprio processo di approvvigionamento nell’ottica di ridurre il ricorso a biomassa che possa generare competizione con le filiere agroalimentari e a proseguire nella ricerca di feedstock alternativi
  • Alla promozione ove opportuno dell’impiego di studi del ciclo di vita dei prodotti al fine di monitorare e ridurre gli impatti ambientali associati.

 

Policy eni sull’Olio di palma
Per affrontare le sfide poste dalla crisi strutturale della raffinazione e della chimica, e per rispettare le prescrizioni della normativa europea sulla quota di energia da fonti rinnovabili, che si declina anche in  contenuto minimo di apporto di energia da fonti rinnovabili nel settore trasporti (10% al 2020 di energia da fonti rinnovabili in tutte le forme di trasporto e 6% di riduzione delle emissioni totali rispetto alla baseline 2010), Eni ha, per prima al mondo, riconvertito una raffineria tradizionale in una bioraffineria utilizzando un brevetto depositato Eni. Tale strategia ha permesso di produrre direttamente una quota di biofuel necessario per adempiere alla normativa, sfruttando la tecnologia Ecofining.
Grazie alla tecnologia proprietaria che Eni utilizza, si produce un biodiesel (Greendiesel) con un potere calorifico maggiore rispetto a quello comunemente reperibile sul mercato. Attualmente Eni per la produzione di Greendiesel utilizza olio di palma, data la grande disponibilità di tale prodotto sul mercato e la scarsa disponibilità di cariche di generazione successiva alla prima. In considerazione della flessibilità della Tecnologia Ecofining di trattare varie tipologie di biomassa, Eni prevede di incrementare l’utilizzo di cariche alternative all’olio di palma (ad esempio oli vegetali esausti, grassi animali e scarti della lavorazione di oli vegetali) e di potenziare la ricerca verso cariche tipo advanced (ad esempio oli da alghe e rifiuti, materiale lignocellulosico, ecc.), anche in previsione della riconversione green di un secondo sito industriale.
Eni è conforme ai requisiti previsti dagli schemi volontari per la verifica del rispetto dei criteri di sostenibilità ai sensi delle direttive Renewable Energy e Fuel Quality dell’Unione Europea.

  • APPROVVIGIONAMENTO

Eni è impegnata nell’approvvigionamento di olio di Palma prodotto esclusivamente in modo sostenibile nel rispetto dell’ambiente, dei requisiti sociali e di sicurezza. Eni considera preferenzialmente fornitori membri di RSPO (Roundtable on Sustainability Palm Oil) o New York Declaration on Forests o Tropical Forest Trust (TFT). Attraverso il suo operatore economico Eni Trading & Shipping, si rivolge preferenzialmente ai produttori diretti di Olio di Palma, assicurando in ogni caso il maggiore controllo possibile sulla catena di fornitura.
I fornitori devono garantire la tracciabilità dei feedstock approvvigionati applicando, l’approccio del bilancio di massa secondo una rendicontazione, trasparente, accurata e dettagliata.
Tutti i fornitori devono essere conformi alle leggi e regolamenti nazionali e locali e ai requisiti definiti da Eni. Con riferimento ai Diritti Umani, oltre all’insieme minimo di norme internazionali indicato dai UN Guiding Principles for Business and Human Rights ed in considerazione dei rischi specifici del settore, eni adotta i criteri ulteriori previsti dalle certificazioni ISCC-EU 1.  
Eni si impegna a lavorare con i propri fornitori per migliorare la sostenibilità della catena di fornitura di olio di palma, attraverso un confronto continuo per migliorare progressivamente i criteri di sostenibilità.

    • Certificazioni

L’approvvigionamento di olio di palma è condotto direttamente dalla società controllata Eni Trading & Shipping che si occupa dell’approvvigionamento Eni.
Eni acquista sul mercato olio di palma 100% certificato, secondo la norma International Sustainability & Carbon Certification – ISCC-EU (schema riconosciuto dall’Unione Europea) o anche secondo altri schemi riconosciuti dall’Unione Europea che garantisce che:

  • Le piantagioni di palma non siano localizzate su terreni che presentano elevato valore di biodiversità e/o elevato stock di carbonio;
  • La riduzione delle emissioni di Greenhouse Gases (di seguito GHG) conforme alla normativa rispetto alle emissioni derivanti dall’utilizzo di carburanti di origine fossile, ove applicabile.
    • Tracciabilità

Eni si impegna a

  • Migliorare la tracciabilità dell’olio di palma acquistato e la sostenibilità della catena di fornitura, attraverso un coinvolgimento diretto ed il dialogo continuo con i fornitori;
  • Divulgare ogni anno la quantità di olio di palma acquistata e il paese d’origine dei lotti acquistati
  • LAVORAZIONE DELL’OLIO DI PALMA

Eni si impegna ad ottenere la certificazione dei propri impianti che lavorano olio di palma (per esempio secondo lo schema volontario 2BSvs o ISO 14001) e si impegna a mantenere queste certificazioni nel tempo. Eni inoltre esegue ove opportuno studi sul ciclo di vita dei prodotti al fine di monitorare e ridurre gli impatti ambientali dei propri prodotti.

  • INIZIATIVE INTERNAZIONALI E PARTNERSHIP

Inoltre Eni si impegna a valutare la partecipazione ad iniziative internazionali multi-stakeholder e a continuare il dialogo con stakeholder ed esperti in materia per migliorare le proprie conoscenze e assicurare l’implementazione degli standard più avanzati all’interno della compagnia

  • COMUNICAZIONE E REPORTING

Eni si impegna a comunicare in modo trasparente una volta all’anno l’andamento dell’approvvigionamento di olio di palma e i progressi compiuti nel migliorare la sostenibilità della catena di fornitura di olio di palma.


ISCC-EU 1 Questi criteri, in linea con gli standard internazionali, sono relativi sia alla tutela dei lavoratori, ed in particolare alle condizioni di lavoro e alla considerazione delle categorie vulnerabili (es.: donne e migranti), sia ai diritti delle comunità locali, con particolare riferimento alla loro consultazione e ai processi di acquisizione delle terre in cui le biomasse sono prodotte.