Eni: significativo passo avanti nella realizzazione della Green Refinery a Gela

Concluso l’iter autorizzativo della prima fase che consente l’avvio dei cantieri di costruzione.

30 marzo 2016
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Gela, 30 Marzo 2016 -  Nei giorni scorsi si è concluso l’iter per il rilascio delle autorizzazioni necessarie per l’avvio della prima fase della riconversione della Raffineria a ciclo tradizionale in Green Refinery. Infatti, al rilascio da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) del provvedimento di Non Assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale del 17 marzo scorso e del nulla osta da parte della Regione Sicilia, ha fatto rapidamente seguito quello dell’Amministrazione Comunale di Gela.

Con il raggiungimento di questo importante traguardo il progetto di trasformazione della Raffineria di Gela entra in una fase fondamentale: nei prossimi giorni è programmato l’avvio dei cantieri di costruzione, in continuità con le attività di preparazione in campo iniziate già nel febbraio scorso.

Il progetto della Green Refinery - contenuto nel Protocollo di Intesa siglato il 6 novembre 2014 al Ministero dello Sviluppo Economico tra Eni, le organizzazioni sindacali, le istituzioni e Confindustria -  prevede, attraverso la valorizzazione degli impianti esistenti e l’applicazione di tecnologie proprietarie, di convertire materie prime non convenzionali di prima (olio di palma) e seconda generazione (grassi animali, olii di frittura) in green diesel, green GPL e green nafta. Inoltre, è in programma la realizzazione di un polo logistico per la spedizione dei greggi di produzione locale e dei carburanti green prodotti.

Eni conferma che nel 2016 saranno completate tutte le attività in corso relative allo smontaggio di apparecchiature e linee, l’approvvigionamento, la riqualifica dei materiali esistenti nonché il proseguimento delle attività di prefabbricazione.

Nel frattempo, Eni ha anticipato la gara per la realizzazione di una nuova unità di Steam Reforming per la produzione di idrogeno e vapore per la quale verrà presentato il relativo iter autorizzativo entro la fine di Aprile.

Per le attività di trasformazione della Raffineria saranno impiegati appaltatori locali con un picco di risorse dell’indotto di circa 180 persone, che si andranno ad aggiungere al personale dell’indotto impegnato negli altri cantieri di manutenzione, produzione e risanamento ambientale sia presso la Raffineria sia presso le altre società Eni operanti sul territorio.

Le iniziative contenute nel Protocollo di Intesa proseguono in linea con gli impegni assunti, tra le altre è stato completato lo studio per valutare la fattibilità per la distribuzione di GNL da Gela e sarà avviata nei prossimi mesi la coltivazione sperimentale delle piantine di guayule nel progetto di chimica verde.

Eni intende, inoltre, portare avanti sul territorio la sperimentazione di nuove tecnologie nel campo delle energie rinnovabili e del risanamento ambientale.