Eni: con Necst - Lab4Energy la Basilicata è capofila del progetto europeo Erasmus Plus

Dal 7 all'11 marzo la Val d'Agri è al centro della formazione europea con 120 studenti e docenti provenienti da Croazia, Norvegia e Paesi Bassi in visita per studiare l’energia.

07 marzo 2016
3 min di lettura
07 marzo 2016
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Marsico Nuovo, 7 marzo 2016 – Si è svolta oggi, presso la sede del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, la presentazione del Progetto europeo  NECST – Lab4Energy, alla presenza di Raffaele Liberali, Assessore alle politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione e Ricerca della Regione Basilicata, Domenico Totaro, Presidente Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, Lucia Nardi, Responsabile Iniziative Culturali di Eni, Riccardo Tarquini, Responsabile Progetti Europei FEEM. Ospiti d’onore Lidia Hrncevic, Professore presso la Facoltà di Geologia e Ingegneria del Petrolio dell’Università di Zagabria e Torkel Thime, Project Manager presso l’Archivio Oil&Gas della Norvegia.

NECST (A New Energy Culture: Sustainability and Territories) è un progetto di partenariato strategico finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus Plus e nasce dall’impegno delle Istituzioni Lucane e di Eni per coinvolgere la Basilicata in programmi europei da alto valore formativo, in grado di generare nuove opportunità per le giovani generazioni. Per questo, l’Istituto di istruzione superiore G. Peano di Marsico Nuovo è stato scelto come capofila del progetto per l’Italia, e avrà l’occasione di partecipare alle attività insieme agli istituti secondari di II° grado di Croazia, Norvegia e Paesi Bassi.

L’iniziativa si sviluppa nell’arco di 3 anni e, in linea con la strategia Europa 2020 e con gli obiettivi del Programma Istruzione e formazione 2020, punta a sviluppare un circolo virtuoso di conoscenza e scambio di buone pratiche tra i settori accademico, scolastico e imprenditoriale, su tematiche legate all’energia e alla sostenibilità, in territori nei quali è condotta attività di produzione energetica. 
In NECST determinante è la dimensione internazionale e tecnologica, che contribuirà a sviluppare competenze linguistiche e digitali di indiscussa utilità per l’inserimento nel mondo del lavoro. Infatti, il cuore del progetto è costituito da una piattaforma informatica cross mediale, denominata "Connecting Energy" (www.necst.eu), grazie alla quale gli studenti e i professori nel corso dell’anno si sono scambiati contenuti multimediali diversificati sviluppati da loro stessi.

Dopo questa fase preliminare di formazione per alunni e docenti, realizzata da Eni tramite accordi di partenariato con Enti di ricerca, imprese e Università, NECST – Lab4Energy arriva in Italia e fino a venerdì prossimo, 120 studenti e professori provenienti dai tre Paesi europei partner potranno confrontarsi direttamente sulle diverse tematiche legate al mondo dell’energia. Ma non solo, NECST – Lab4Energy ha un valore che va oltre l’apprendimento dei contenuti specifici: è un’esperienza di integrazione, che si pone come obiettivo di favorire lo scambio interculturale e il confronto con realtà diverse. Per questo la lingua veicolare sarà l’inglese e, per la prima volta, 30 dei 100 studenti stranieri saranno ospitati in famiglia.

Nel dettaglio, il programma della settimana di NECST – Lab4Energy in Val d’Agri prevede la redazione e lo scambio di elaborati, lavorando in gruppi trasnazionali, la partecipazione iniziative di approfondimento su temi di studio specifici, ma anche attività pensate per favorire l’interazione e stimolare la curiosità dei ragazzi come un workshop fotografico, in cui Gianpiero Riva, esperto di Instagram, illustrerà tutti i segreti della "Smartphone photography " per condividere le immagini più belle del progetto NECST.

Al termine una grande festa per salutarsi in vista del prossimo appuntamento che porterà NECST – Lab4Energy in Croazia.