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“E se domani”, riflessioni sul futuro

La collaborazione tra Eni e Fondazione Feltrinelli in un viaggio attraverso l’Italia per discutere gli scenari del cambiamento. Un tour tra gennaio e maggio 2020.

Un percorso di riflessione collettiva

Eni e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli rinnovano la loro collaborazione con E se domani. Cinque scelte per recuperare il presente, una serie d’incontri in cui vengono analizzati cinque temi da cui ripartire con speranza e slancio progettuale in un’epoca caratterizzata da conflittualità e disgregazione: le famiglie, i molteplici legami d’affetto e le relazioni di cura; la scuola, sistema educativo capace di formare cittadini consapevoli, la città, territorio "vivo" per tradurre in positivo le tensioni che lo attraversano; l’ambiente, da percepire come un bene comune irrinunciabile per disegnare nuovi equilibri; il Mediterraneo e l’Europa, spazi di una politica che sappia proporre modelli di crescita e cooperazione. Milano, Napoli, Roma, Genova e Taranto sono le tappe di un viaggio attraverso l’Italia per incontrare comunità, associazioni, istituzioni e cittadini e per discutere gli scenari del cambiamento con l’aiuto di studiosi, istituzioni e personalità della cultura.

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

Il centro di ricerca interdisciplinare di viale Pasubio a Milano rappresenta uno degli interlocutori più attivi e accreditati nel campo delle scienze sociali. La Fondazione Giangiacomo Feltrinelli si occupa di dinamiche del cambiamento per la discussione e l’aggiornamento di formule di convivenza improntate a una maggiore equità.

Cinque tappe di un viaggio lungo l’Italia e i suoi territori

Il primo incontro di E se domani si è tenuto il 16 gennaio a Milano sul tema famiglie e il secondo l’11 febbraio Napoli sul tema scuola, i prossimi incontri si terranno il 3 marzo a Roma sul tema città, il 7 aprile a Genova su ambiente e il 5 maggio a Taranto su Mediterraneo. L’obiettivo è cercare un’alternativa possibile di progresso in cui agli effetti più disgreganti dei processi di individualizzazione e frammentazione che attraversano le nostre società possano rispondere in modo efficace e inclusivo legami d’affetto e relazioni di cura, in cui scuola ed educazione possano tornare a giocare un ruolo propulsivo nell’empowerment dei singoli e nella formazione di cittadini consapevoli; in cui città e territori possano tradurre in positivo i conflitti che le attraversano, in cui l’ambiente rappresenti nella consapevolezza di tutti un bene comune da cui partire per tracciare strategie di sostenibilità e nuovi equilibri, nel macrocontesto geografico e sociale del Mediterraneo. Un confronto tra diverse personalità a cui viene chiesto di mettere a nudo le sfide della contemporaneità e trattare i temi guardando alla loro profondità storica e alle loro dinamiche evolutive nella società digitale.