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Eni+HPC5

Investiamo nell’innovazione tecnologica per accelerare la transizione energetica

da Eni Staff
06 febbraio 2020
3 min di lettura
daEni Staff
06 febbraio 2020
3 min di lettura

Solo cambiando il modo di guardare le cose, le cose che guardiamo inizieranno a cambiare. Eni oggi si trova davanti a una grande sfida: fornire energia a una popolazione mondiale in costante crescita riducendo le emissioni di CO2 per limitare l’innalzamento della temperatura media globale. È impegnata concretamente nel creare un’economia nuova, più inclusiva. Le azioni di ciascuno contano, ma contano di più se diventano azioni comuni: insieme abbiamo un’altra energia. Dalle attività quotidiane, ai progetti di sostenibilità, dalla formazione alla scienza, alla tutela dell’ambiente: il pensiero innovativo è il motore della crescita. Di tutti.

Eni + HPC5

Nel Green Data Center è arrivato HPC5: uno dei supercomputer più potenti al mondo, fondamentale per la trasformazione digitale delle nostre attività. Uno strumento che, unito alle competenze delle persone di Eni, può contribuire a dare forma all’energia di domani. Una batteria di unità di calcolo parallelo in grado di sviluppare una potenza di elaborazione pari a 51,7 Petaflop/s di picco e che, associata al sistema di supercalcolo che era già operativo dal 2018 (HPC4), raggiunge una potenza di picco di 70 Petaflop/s: vale a dire 70 milioni di miliardi di operazioni matematiche svolte in un secondo. Con lui elaboriamo modelli del sottosuolo molto approfonditi (è così che abbiamo trovato Zohr), realizziamo le modellazioni teoriche delle molecole e dei polimeri fotoattivi che sono al cuore delle nostre tecnologie per la cattura dell’energia solare (i pannelli solari organici OPV e i concentratori solari luminescenti LSC), ma anche i modelli matematici avanzati che combinano le informazioni meteo-marine con quelle sul comportamento delle tecnologie Marenergy che producono energia elettrica dal moto ondoso (ISWEC e Power Buoy).

Eni + Chiara è meglio di Eni

Chiara usa l’auto il meno possibile. Eni trasforma gli oli esausti di frittura in biocarburanti avanzati e sta ponendo le basi per promuovere l’economia circolare nel mondo dei trasporti pubblici e dei servizi delle multiutility. Anche muoversi è eco, perché ci si può spostare responsabilmente.

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Eni + Chiara - Insieme abbiamo un'altra energia | Eni Video Channel

Eni + Silvia è meglio di Eni

Silvia a casa è attenta a non sprecare acqua e chiude i rubinetti quando fa la doccia. Anche Eni si concentra sull’acqua: vuole trasformare il moto delle onde in energia elettrica. Ha realizzato il primo parco energetico marino che integra le energie del mare e del sole contribuendo a decarbonizzare i processi offshore dell'Oil & Gas.

 

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Eni + Silvia è meglio di Eni - Insieme abbiamo un'altra energia | Eni Video Channel

Eni + Luca è meglio di Eni

Luca ricicla sempre la plastica. Eni trasforma i rifiuti organici in componente per produrre biocarburanti avanzati. Non sono gesti isolati, hanno un valore in comune: il pianeta. Eni ha avviato il primo impianto pilota per produrre biocarburanti dai rifiuti urbani (FORSU). Un altro importante progetto di economia circolare: riduciamo i rifiuti promuovendo vantaggi ambientali.

 

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Eni + Luca è meglio di Eni - Insieme abbiamo un'altra energia | Eni Video Channel