Claudio Descalzi Chief Executive Officer

Gli accordi per la diversificazione delle fonti energetiche

Lavoriamo in stretta sinergia con Paesi produttori, partner e istituzioni locali per differenziare progressivamente il nostro portfolio globale.

Nel percorso verso l’obiettivo Net Zero al 2050, Eni si impegna a garantire la sicurezza energetica ai propri clienti e al sistema europeo, assicurando le forniture energetiche attraverso un portafoglio globale consolidato all’interno di una rete di accordi e collaborazioni con partner internazionali e attraverso alleanze con i Paesi produttori.

La strategia Eni di medio-lungo termine, basata su diversificazione delle fonti, decarbonizzazione e sicurezza energetica, e la sua presenza nel mondo consentono di rispondere adeguatamente alle richieste del mercato. Eni contribuisce a rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico contando su una combinazione sostenibile di riserve e risorse, consolidando le alleanze con i Paesi produttori e facilitando così una crescente diversificazione delle fonti energetiche.

Dalla fine del 2021, l’Amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi ha incontrato i Governi e le Istituzioni di alcuni Paesi produttori di Medio Oriente e Africa, siglando nuovi accordi e consolidando alleanze che mirano a una sempre maggiore differenziazione delle fonti di approvvigionamento, a partire dal gas naturale che consideriamo un vettore fondamentale a sostegno della transizione energetica, passando per le rinnovabili, tra cui l’eolico, il fotovoltaico e i biocarburanti, e la ricerca e lo sviluppo di tecnologie game changer come la CCUS per la cattura, lo stoccaggio e il riutilizzo dell’anidride carbonica e la fusione a confinamento magnetico, a cui lavoriamo dal 2018 in collaborazione con il Commonwealth Fusion System (CFS), spin-out del MIT di Boston. 

 

Una overview sugli accordi

La sicurezza energetica e la necessità di diversificare le fonti di energia in arrivo dal continente africano verso i mercati europei sono stati al centro delle visite ufficiali dell’Amministratore Delegato di Eni in Algeria e in Egitto, avvenute ad aprile e marzo 2022: al centro la nostra volontà di accelerare lo sviluppo dei nuovi progetti a olio e gas attraverso la realizzazione fast track di un nuovo hub nell’area del contratto Berkine Sud, grazie alla storica partnership con la società algerina che si arricchisce di nuovi obiettivi comuni per la transizione energetica: sostituire il gas con fonti di energia rinnovabile. Successivamente l’Algeria ha annunciato un aumento di 4 miliardi di metri cubi di gas all'Italia e negli stessi giorni, Eni ha firmato un nuovo contratto con Sonatrach, Oxy e TotalEnergies per l’operatività dei blocchi 404 e 208, onshore nel bacino del Berkine: il contratto consente un incremento degli investimenti, offrendo al contempo l’opportunità di valorizzare significative quantità di gas.

L’incontro al Cairo è stato l’occasione per rafforzare il nostro impegno nello sviluppare progetti per accelerare la decarbonizzazione delle proprie attività, di cattura e stoccaggio della CO2 (CCS) e di produzione di idrogeno, in particolare nel sito di Damietta.

Tra le partnership firmate, quella con QatarEnergy a giugno 2022 che ha selezionato Eni come nuovo partner internazionale per l’espansione del progetto North Field East (NFE), il più grande progetto di GNL al mondo, un accordo di grande rilevanza che contribuirà ad aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento di gas a livello globale. Negli stessi giorni, in Mozambico, abbiamo avviato l'introduzione di gas nella Coral Sul, l'impianto di gas naturale liquefatto galleggiante (Floating Liquefied Natural Gas, FLNG) dal giacimento offshore di Coral South. Si tratta del primo FLNG mai installato nel continente africano, in acque profonde, con il quale il Mozambico entra a far parte dei Paesi produttori di GNL. 

Per supportare la transizione energetica del continente africano Eni ha avviato una serie di iniziative congiunte in diversi Paesi per lo sviluppo della filiera dei biocarburanti di alta qualità secondo nuovi modelli di economia circolare.

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Il futuro dell’energia: sempre più sicura e diversificata

Mantenere il riscaldamento globale entro la soglia di 1,5 C° è una sfida che riguarda tutti — Governi, istituzioni, agenzie internazionali, settore privato, cittadini — e, in modo particolare, il settore energetico, chiamato a trasformarsi profondamente in tempi rapidissimi, pur continuando a garantire a tutti l’accesso a fonti di energia pulita, sostenibile e sicura. Come più volte ribadito dall’AD di Eni Claudio Descalzi in diverse occasioni pubbliche e sui social, la situazione attuale ha creato nuove minacce alla sicurezza energetica che dobbiamo affrontare in modo pragmatico e con l’ottimismo del fare:

L’unica cosa da temere in questo momento è l’inazione. Noi di Eni seguitiamo a lavorare per contribuire alla diversificazione delle fonti in ottica di breve, medio e lungo termine, in linea con la nostra strategia di decarbonizzazione.

Claudio Descalzi, AD di Eni

Eni e Paesi produttori. Gli approfondimenti

Leggi le news e i comunicati stampa relativi agli accordi di cooperazione a sostegno della transizione energetica.

Algeria

Il 15 luglio 2022 l'Algeria ha annunciato che fornirà 4 miliardi di metri cubi di gas in più all'Italia e l’incremento sarà consegnato dalla fine dello stesso mese. L’Algeria è uno dei Paesi chiave per l’import di gas. Negli stessi giorni, Eni ha firmato un nuovo contratto con Sonatrach, Oxy e TotalEnergies per l’operatività dei blocchi 404 e 208, localizzati onshore nel bacino del Berkine. Questo contratto consente ai partner di incrementare gli investimenti, aumentando le riserve di idrocarburi dei giacimenti ed estendendo la loro vita produttiva, ma offre anche l’opportunità di valorizzare significative quantità di gas che potrebbero diventare disponibili per l’esportazione e contribuire alla diversificazione delle forniture di gas all'Europa.
Ad aprile 2022, l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, aveva incontrato ad Algeri il Primo Ministro algerino Aymen Benabderrahmane e il Ministro dell’Energia, Mohamed Arkab, per fare il punto sulle attività della società in Algeria, sui progetti futuri e per discutere dei temi legati all'attuale crisi energetica. Durante un incontro con l’Amministratore Delegato di Sonatrach, Toufik Hakkar, inoltre è stato affrontato il tema dell’approvvigionamento di gas e sono state passate in rassegna le iniziative in corso a breve e medio termine per l’incremento delle forniture attraverso il gasdotto TransMed/Enrico Mattei. L’incontro è stato l’occasione per confermare la volontà di accelerare lo sviluppo dei nuovi progetti a olio e gas nell’area del contratto Berkine Sud entrato in vigore lo scorso 6 marzo.  Infine, è stato confermato l’impegno congiunto ad accelerare la decarbonizzazione delle attività attraverso la sostituzione del gas con fonti di energia rinnovabile.

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Bahrain

A giugno 2022, l’AD di Eni Claudio Descalzi e il Primo Ministro del Bahrain si sono incontrati per confrontarsi sull’andamento delle attività di Eni nel Paese, incentrate su produzione di gas e cattura della CO2, transizione energetica ed economia circolare. Durante l’incontro, a cui hanno partecipato anche il Presidente della Oil & Gas Holding Company Nogaholding e il Ministro del Petrolio e dell'Ambiente del Bahrain, si è discusso della cooperazione volta a rafforzare la partnership nell'ambito dello sviluppo sostenibile, integrando olio e gas con rinnovabili e altre iniziative di decarbonizzazione, con focus sullo sviluppo di un progetto di Carbon Capture Usage and Storage (CCUS) in collaborazione con Nogaholding. L’AD di Eni e il Presidente di Nogaholding si sono confrontati, inoltre, su ulteriori potenziali iniziative di cooperazione congiunta per l'ottimizzazione della produzione nelle strutture di deep gas, bioraffinazione e biofeed.

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Egitto

Ad aprile 2022, l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha incontrato il Presidente della Repubblica Araba d'Egitto, Abdel Fattah al-Sisi, per discutere delle attività di Eni nel paese e delle aree di comune interesse e collaborazione. In particolare, durante l’incontro si è affrontato il tema della produzione di gas naturale e dell’esportazione di GNL, ambiti in cui l’Egitto ha acquisito un ruolo centrale nel Mediterraneo dalla scoperta di Zohr da parte di Eni. Le parti hanno condiviso la visione dell’Egitto di diventare un hub regionale per il gas, facendo leva sugli impianti GNL esistenti. Eni produce oggi circa l’80% del gas destinato al mercato domestico per la generazione di elettricità. L’azienda è impegnata a sostenere la produzione locale attraverso una ambiziosa campagna esplorativa e di sviluppo, contribuendo a restituire all’Egitto il ruolo di esportatore netto di GNL. L’AD Descalzi ha inoltre illustrato l’impegno dell’Eni ad accelerare la decarbonizzazione delle proprie attività, e a sviluppare progetti, già definiti nel 2021, di cattura e stoccaggio della CO2 (CCS) e di produzione di idrogeno.

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Emirati Arabi Uniti

A settembre 2021 abbiamo firmato con Mubadala Petroleum un Memorandum of Understanding (MoU) che mira a identificare opportunità di cooperazione nel settore della transizione energetica, inclusi l'idrogeno e la cattura, utilizzo e stoccaggio della CO2 negli Emirati Arabi Uniti, in linea con i rispettivi obiettivi di decarbonizzazione. L'ambito della cooperazione copre potenziali opportunità congiunte in Medio Oriente, Nord Africa, Sud-Est asiatico, Europa e in altre regioni di reciproco interesse. Il MoU con Mubadala Petroleum segna un ulteriore passo concreto in linea con l'impegno di Eni verso il raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050. Ad Abu Dhabi, con ADNOC realizzeremo un impianto di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica e un progetto di recupero potenziato di olio nel campo BAB, che ridurrà le emissioni a 360 mila tonnellate all’anno. Inoltre, abbiamo avviato un progetto di elettrificazione dei campi di Lower Zakum, Umm Shaif / Nasr e Dalma, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente le emissioni di 200 mila tonnellate all’anno. 

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Mozambico

A giugno 2022 abbiamo avviato l’introduzione di idrocarburi nella Coral Sul, l’impianto di gas naturale liquefatto galleggiante (Floating Liquefied Natural Gas, FLNG) dal giacimento di Coral South, al largo del Mozambico. Con l'immissione di gas nell'impianto, la Coral Sul FLNG si prepara a produrre il primo carico di GNL nella seconda metà del 2022, aggiungendo così il Mozambico ai Paesi produttori di GNL. L’introduzione di idrocarburi avviene dopo il puntuale completamento delle attività di commissioning offshore. La FLNG è arrivata nel sito operativo al largo del Mozambico all'inizio di gennaio 2022.

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Qatar

A giugno 2022 siamo stati selezionati da QatarEnergy come nuovo partner internazionale per l’espansione del progetto North Field East (NFE) in Qatar. Il Ministro di Stato per gli Affari Energetici, Presidente e Amministratore Delegato di QatarEnergy, Saad Sherida Al-Kaabi, e l'Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, hanno firmato l'accordo di partnership per la creazione della nuova Joint Venture (JV). QatarEnergy deterrà una quota del 75% e Eni il restante 25%. La JV a sua volta deterrà il 12,5% dell'intero progetto NFE, di cui fanno parte 4 mega treni GNL con una capacità combinata di liquefazione pari a 32 milioni di tonnellate/anno (MTPA). Il progetto NFE consentirà di aumentare la capacità di esportazione di GNL del Qatar dagli attuali 77 MTPA a 110 MTPA. Con un investimento di 28,75 miliardi di dollari, NFE dovrebbe entrare in produzione entro la fine del 2025 e impiegherà tecnologie e processi all'avanguardia per minimizzare l'impronta carbonica complessiva, tra cui la cattura e lo stoccaggio della CO2. L'accordo ha una durata di 27 anni. Si tratta di una mossa strategica, che rafforza la nostra presenza in Medio Oriente ottenendo l'accesso a un produttore di GNL leader a livello globale, con riserve di gas naturale tra le più grandi al mondo. Questa collaborazione rappresenta inoltre una tappa significativa nella nostra strategia di diversificazione dell'azienda, che ci consente di ampliare il nostro portafoglio di fonti energetiche più pulite e affidabili.

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Repubblica del Congo

In aprile 2022, alla presenza del Ministro degli Esteri della Repubblica del Congo Jean-Claude Gakosso, del Ministro degli Esteri Luigi di Maio e del Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, il Ministro degli Idrocarburi della Repubblica del Congo, Bruno Jean Richard Itoua, e l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, hanno firmato a Brazzaville una lettera d’intenti per l’aumento della produzione e dell’export di gas. L’accordo quadro è finalizzato a rafforzare le operazioni congiunte nel settore dell'esplorazione e sviluppo di idrocarburi, con l’obiettivo di aumentare i flussi di export di gas naturale verso l’Europa. In particolare, l’aumento della produzione di gas nel Paese farà leva anche sullo sviluppo di un progetto GNL con avvio previsto nel 2023 e capacità a regime di oltre 4,5 miliardi di metri cubi all’anno. La Repubblica del Congo e Eni hanno anche concordato la definizione di iniziative di decarbonizzazione per la promozione della transizione energetica sostenibile nel Paese, in particolare negli ambiti delle energie rinnovabili, dell’agricoltura con lo sviluppo di una filiera agricola - non in competizione con la catena alimentare - per la produzione di feedstock per la bioraffinazione, la conservazione e la gestione sostenibile delle foreste, l’adozione di sistemi di clean cooking, la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio della CO2.

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