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La strategia di Eni contro il cambiamento climatico

La principale sfida del settore, in linea con l’Agenda 2030 dell’Onu è garantire energia pulita e sostenibile.

di Eni Staff
07 febbraio 2020
4 min di lettura
diEni Staff
07 febbraio 2020
4 min di lettura

Il nostro ruolo nella lotta al Climate Change

L’attuale sfida del settore energetico è quella di garantire l’accesso a un’energia efficiente e sostenibile a sempre più persone, contrastando il cambiamento climatico al fine di limitare l’innalzamento di temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C entro fine secolo.

Eni riconosce le evidenze scientifiche sui cambiamenti climatici dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ed è stata tra i firmatari del Paris Pledge for Action, sostenendo gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

La road map dei nostri impegni

Eni intende giocare un ruolo di leadership nel processo di transizione energetica e ha integrato la propria strategia di decarbonizzazione all’interno del modello di business.

Tale strategia si sviluppa in azioni di breve, medio e lungo termine con un costante impegno nell’implementazione delle proprie attività di ricerca scientifica e tecnologica (R&S) per raggiungere la massima efficienza nel processo di decarbonizzazione e trovare soluzioni innovative per favorire la transizione energetica. 

Un portafoglio low-carbon e resiliente: il gas come fuel bridge

Il gas costituisce il partner ideale per lo sviluppo delle rinnovabili. L’utilizzo del binomio gas-rinnovabili consente la riduzione dei consumi mondiali di carbone che è responsabile di oltre il 70% delle emissioni di CO2 del settore elettrico a livello globale, pur contribuendo solo per il 40% alla generazione di elettricità. Proprio per questo, e in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità e progressiva decarbonizzazione, Eni intende massimizzare l’uso del gas come fuel bridge in particolare nella generazione elettrica e valorizzarne l’uso nel settore trasporti. Le risorse equity di idrocarburi alla fine del 2018 presentano un’incidenza di gas di oltre il 50%. Un ruolo cruciale nella crescita del gas è svolto anche dal GNL ed Eni sta sviluppando un nuovo modello in grado di garantire una posizione di leadership nel mercato.

La resilienza del portafoglio è assicurata grazie a una regolare review del portfolio di asset e di nuovi investimenti per identificare e valutare i potenziali rischi emergenti connessi ai cambiamenti normativi in materia di emissioni e alle condizioni fisiche di conduzione delle operation. La redditività dei principali progetti d’investimento è testata attraverso una sensitivity al carbon pricing, sia in sede di Final Investment Decision (FID) che successivamente in sede di monitoraggio semestrale dei progetti, sulla base delle seguenti assunzioni: scenario prezzi idrocarburi e costo CO2 di Eni e scenario low carbon IEA SDS prezzi idrocarburi e costo CO2.

Rischi e opportunità connessi al cambiamento climatico

Il climate change è analizzato, valutato e gestito considerando 5 driver di riferimento relativi sia a rischi di transizione - scenario di mercato, evoluzione normativa e tecnologica, tematiche reputazionali - sia a rischi  fisici, quali fenomeni meteoclimatici estremi o cronici. L’analisi è svolta con un approccio integrato e trasversale che coinvolge funzioni specialistiche e linee di business e permette la valutazione dei rischi e delle opportunità legate al cambiamento climatico. 

Una governance orientata all’obiettivo

ll Consiglio di Amministrazione ha un ruolo centrale nella gestione dei principali aspetti legati al cambiamento.Il Comitato Sostenibilità e Scenari, il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Remunerazione supportano, ognuno per le sue specifiche competenze, il lavoro degli amministratori nel perseguimento degli obiettivi di lotta al cambiamento climatico.
Il Comitato Sostenibilità e Scenari approfondisce le tematiche di integrazione tra strategia, scenari evolutivi e sostenibilità del business nel medio-lungo termine ed esamina gli scenari per la predisposizione del Piano Strategico. In particolare, in questi anni, ha approfondito in tutte le sedute aspetti relativi al cambiamento climatico. Il Comitato Controllo e Rischi supporta il CdA nell’esame periodico, che avviene su base trimestrale, dei principali rischi, inclusi quelli ambientali. Anche il Comitato Remunerazione svolge un ruolo rilevante in materia, proponendo al CdA i criteri generali per i piani di incentivazione annuale dell’AD e dei dirigenti con responsabilità strategiche, che comprendono obiettivi specifici legati alla riduzione delle emissioni GHG. Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, ha istituito un Advisory Board chiamato ad analizzare le principali tendenze geopolitiche, tecnologiche ed economiche, incluse quelle relative al processo di decarbonizzazione.

Aumento dell’efficienza e riduzione delle emissioni GHG

PDF 448.83 KB 05 settembre 2019 CEST 17:41
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Eni for 2018 - Decarbonizzazione

PDF 3.20 MB 10 maggio 2019 CEST 17:11
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